In morte di Alberto L’Abate

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Carissimo Alberto,

appresa la notizia di questa tua inedita e nuova “partenza”, ti ricordiamo con grande affetto e riconoscenza e sappiamo che continuerai a esserci vicino, nella compresenza dei morti e dei viventi, a portare avanti con noi il tuo infaticabile impegno per la nonviolenza.

Testimone di vita e di pensiero, di educazione e di azione ci sei stato amico, padre, fratello.

Hai onorato il nostro Centro Studi più volte con la tua presenza, l’ultima volta solo l’estate appena trascorsa, le tue riflessioni, i tuoi interventi, i tuoi progetti di azione e di trasformazione nel segno della pace.

Ci stringiamo ad Anna Luisa, tua compagna di vita, ad Alessandra, Irene, Giovanni, Michel e alle amate nipotine.


Momenti di memoria e partecipazione
predisposti dalla famiglia, per amici e conoscenti:

– sabato 28 ottobre ore 16, alla Comunità delle Piagge, con don Alessandro Santoro (Centro sociale Il Pozzo, Piazza Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, 2 – FI)
– lunedì 30 ottobre ore 17 al Centro Sociale Evangelico (via Manzoni 21 – FI)
– martedì 31 ottobre ore 9,30 al Cimitero di San Piero A Ema (Bagno A Ripoli – FI), cerimonia di cremazione

Per ricordare Alberto e alimentare la sua compresente forza ispiratrice:
ogni ora dedicata alla Pace e al mutamento sociale e interiore è un dono gradito.

La famiglia gradisce le lettere postali:
Fam. L’Abate, via Antonio Mordini 3, 50136 Firenze
mail: [email protected]


Alberto L’Abate (1931-2017). Fonte: Azione nonviolenta

Alberto L’Abate (1931-2017)

E’ stato uno dei “padri nobili” della nonviolenza italiana. Amico e collaboratore di Aldo Capitini, si è spento nella stessa data del suo Maestro, il 19 ottobre.

Sociologo, docente universitario, esperto di metodologia della ricerca sociale, era appassionato soprattutto di ricerca/azione. La sua caratteristica, portata avanti per tutta la vita, fino all’ultimo giorno, lasciando tanti progetti e impegni già assunti nella sua agenda, era proprio quella di ricercatore e attivista. Studiare e agire.

Innumerevoli le lotte di cui è stato protagonista, dagli anni passati in Sicilia, con Danilo Dolci, alla lotta antinucleare a Montalto di Castro (fu anche denunciato e processato per l’occupazione dei binari); dall’ambasciata di pace a Pristina, agli scudi umani a Baghdad; dalla verde vigna di Comiso, contro l’installazione dei missili nucleari, fino al Parco della pace a Vicenza, per contrastare la base militare Dal Molin.foto alberto l'abate

Attivissimo nel Movimento Nonviolento e nel MIR (ha partecipato anche alle due ultime assemblee nazionali di Roma e di Palermo) è stato fondatore dei Berretti Bianchi e fino all’ultimo presidente onorario di Ipri- Rete Corpi Civili di pace; promotore di corsi universitari per operatori di pace, gestione e mediazione dei conflitti, ha scritti innumerevoli saggi, libri, articoli sui temi della pace e della nonviolenza. Il rigore scientifico e la generosità nella militanza, erano sempre mescolati con una trasparente dimensione umana, di fratellanza e apertura, che lo facevano ben volere ovunque andasse a mettere in atto i suoi progetti costruttivi: in Kosovo come in Sicilia, in India come Sardegna. A Firenze era il punto di riferimento per le attività della Fucina della nonviolenza.

L'Abate 5Ci vorrà tempo per ricostruire nei dettagli la sua lunga biografia.

Ora è il momento del viaggio della sua anima.

Lo accompagniamo con amicizia e amore, insieme alla sua amatissima famiglia.

Movimento Nonviolento

19 ottobre 2017

L'Abate 3