Srebrenica. La giustizia negata | Segnalazione redazionale


cop_luca-leone-riccardo-noury-srebrenica-la-giustizia-negataLuca Leone, Riccardo Noury, Srebrenica. La giustizia negata, Infinito, 2015, pp. 128, € 13,00

Prefazione di Moni Ovadia

Srebrenica, Bosnia Erzegovina, 11 luglio 1995: oltre diecimila maschi tra i 12 e i 76 anni vengono catturati, torturati, uccisi e inumati in fosse comuni. Stesso destino hanno alcune giovani donne abusate dalla soldataglia. Le vittime sono bosniaci musulmani, da oltre tre anni assediati dalle forze ultranazionaliste serbo-bosniache agli ordini di Ratko Mladic e dai paramilitari serbi. Quattro lustri dopo, rimane un profondo senso di ingiustizia e di impotenza nei sopravvissuti e un pericoloso messaggio di impunità per i carnefici di allora, in buona parte ancora a piede libero e considerati da alcuni persino degli «eroi».

Questo libro è un reportage nel buco nero della guerra e del dopoguerra bosniaco e nel vuoto totale di giustizia che ha seguito il genocidio di Srebrenica, una delle pagine più nere della storia europea del Novecento e sicuramente la peggiore dalla fine della seconda guerra mondiale.

«Lo sconvolgente volume di Riccardo Noury e Luca Leone Srebrenica. La giustizia negata, ci mostra che la comunità internazionale e le vaste maggioranze delle nostre società, sono segnate da un tragico fallimento perché? se i sopravvissuti al genocidio di Srebrenica e i familiari dei trucidati, delle donne stuprate, dei torturati e fatti a pezzi, non trovano giustizia e pace a distanza di vent’anni e se atrocità di simile portata si sono prodotte nelle terre della ex Jugoslavia che conobbe nelle sue forme pi brutali la ferocia dei nazisti e dei fascisti, ci troviamo di fronte alla bancarotta morale dell’intero Occidente in primis, in particolare dell’Europa comunitaria pavida e opportunista, nonch?é dell’Onu, imbelle e impotente». (Moni Ovadia)

Gli autori

Luca Leone (Albano Laziale, 1970), giornalista professionista e saggista,  laureato in Scienze politiche. é direttore editoriale e co-fondatore della casa editrice Infinito edizioni. Ha scritto e scrive per molte te­state. Ha firmato, tra gli altri, per Infinito edizioni: Srebrenica. I giorni della vergogna, (2005-2011); Bosnia Express (2010); Saluti da Sarajevo (2011); I bastardi di Sarajevo (2014).

Riccardo Noury  il portavoce di Amnesty International Italia, organizzazione non governativa per i diritti umani di cui fa parte dal 1980. Ha curato Non sopportiamo la tortura (Rizzoli Libri Illustrati, 2001), Poesie da Guantanamo (Edizioni Gruppo Abele, 2007) ed è stato coautore di Un errore capitale (Edizioni Cultura della Pace, 1999). Blogger per Il Corriere della Sera, Il Fatto Quotidiano e Articolo 21. Zemaniano.

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