La Norvegia e noi

Poi uno dice “Sei esterofila”, ma cavolo! In Norvegia è bastato lanciare una campagna che denunciasse i costi ambientali (e sociali) delle grandi coltivazioni di palma da olio (in paesi lontani, fra l’altro, la Malesia, l’Indonesia) per ridurne immediatamente il consumo.

olio_palma_foreste

La notizia è del 2012 e racconta che l’anno prima – il 2011 – si erano consumate 15mila tonnellate di olio di Palma. Dopo la campagna tale cifra è scesa a 9.600 tonnellate. È bastato informare i cittadini sul collegamento fra la deforestazione delle grandi foreste pluviali e la coltivazione delle palme da olio. L’iniziativa – della Rainforest Foundation Norway – ha poi chiesto alle imprese norvegesi di rendere pubblica la provenienza dell’olio di palma che utilizzavano; questi dati sono stati raccolti in una guida e le otto maggiori aziende hanno ridotto di circa il 64% il consumo di olio di palma. Un’azione su due fronti: da una parte le aziende produttrici e dall’altra i consumatori, che hanno ridotto il loro consumo medio da 3 chilogrammi a 1 (www.regnskog.no). La notizia termina con “Un esempio da esportare anche nel resto del mondo” (grazie a “Yoga Journal”).

È difficile? Non mi sembra. Vengo a sapere, comincio a guardare le etichette con più attenzione, smetto di acquistare i prodotti che contengono olio di palma, le aziende che lo utilizzano cominciano a trovare altre soluzioni (o almeno ad utilizzare olio di palma “certificato”) ed ecco i risultati. In un anno! Poi uno dice: “Sei esterofila!” Io vedo che Luca Mercalli – che denunciava continuamente, come poteva – comportamenti, forniva dati eccetera sui cambiamenti climatici e sui comportamenti che avremmo dovuto tenere – non c’è più nemmeno nella trasmissione Che tempo che fa: ha avuto sempre meno spazio, sempre meno tempo e ora non c’è proprio più! Sarà un caso?

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.