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Barbados, Capo Verde, Costa Rica, Ghana, Lettonia, Lituania, Mauritius, Palau, Samoa e Uruguay. Sono queste nazioni, in ordine alfabetico e non meritocratico, a fregiarsi del titolo delle «10 destinazioni turistiche più etiche del mondo» assegnato – come oramai tradizione da qualche anno – da Ethical Traveller, una organizzazione nonprofit statunitense.

Questa singolare classifica si basa su una serie di indicatori internazionali quali, ad esempio, l’Environmental Performance Index (EPI), creato dalle Università di Yale e della Columbia e di report – come l’Human Development Report – (realizzato dal Programma di Sviluppo dell’ONU), che analizzano quanto stanno facendo le nazioni in tre campi: l’ambiente, il benessere sociale e i diritti umani. Da quest’anno, in via sperimentale, sono state considerate anche le politiche nazionali nel campo del benessere animale.? (Molti paesi dell’Africa e dell’America Latina, infatti, pur rappresentando un’eccellenza sotto molti punti di vista non sono entrati nella lista a causa delle loro leggi omofobe. (Fonte: viaggi.nanopress.it)

La Lettonia e la Lituania hanno ottenuto il punteggio più alto per quanto riguarda la protezione dell’ambiente. La Lettonia , in particolare, è uno dei paesi che si è distinto in modo particolare per avere raggiunto le maggiori performance in 22 indicatori che misurano lo stato sanitario e ambientale del paese e la vitalità dei suoi ecosistemi.? A Palau, oltre il 28,2% del territorio terrestre e marino è protetto, la percentuale più alta dei paesi che occupano i primi 10 posti nella classifica . Nell’ottobre 2013, la Banca Mondiale ha indicato invece Capo Verde e Mauritius come casi di successo per l’impegno di ampliare le presenze turistiche nel paese, proteggendo però le loro comunità e l’ambiente . Entrambi i paesi hanno anche annunciato notevoli obiettivi energetici sostenibili : rispettivamente il 100% e il 35% di energia da fonti rinnovabili nel corso dei prossimi due decenni. Vedremo se raggiungeranno veramente questi traguardi.

L’Uruguay è un altro paese che sta spingendo coraggiosamente verso l’energia alternativa, grazie a 21 parchi eolici in fase di costruzione dall’ agosto 2013 e un obiettivo del 90 % di energia elettrica da fonti rinnovabili entro il 2015.?Nella Repubblica Domenicana le specie autoctone e le foreste godono, a parere di Ethical Traveller, di ottima salute rispetto ad altre nazioni caraibiche.?Le Bahamas sono tornate quest’anno in classifica. Gli sforzi per creare nuove aree marine protette e l’aumento di ettari di territorio  protetto nel Parco nazionale di Andros West Side, sono stati considerati e premiati come passi importanti per la conservazione e la sostenibilità ambientale. Parallelamente ha destato non poco preoccupazione e perplessità la proposta di costruire un parco per delfini a Blackbeard Cay , che viola le leggi di protezione degli animali e promuove pratiche di turismo non etiche a scapito degli organismi marini. Nel frattempo il governo locale ha fermato, per fortuna, lo sviluppo di quest’opera.

(Fonte: ww.wwfnature.it)

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