Dichiarazione per la liberta dei semi e per la democrazia alimentare

Noi abbiamo un sogno: che ogni seme, ogni ape, ogni farfalla, ogni lombrico, ogni persona, ogni bambino sia libero dalla manipolazione e dal controllo, dalla fame e dalle malattie e che ognuno di essi possa evolvere e coevolvere in libertà, benessere e salute.

Vandana Shiva – ottobre 2013  

La manifestazione “Dalla terra e dalle mani 2013”, svoltasi di recente a Masainas, uno dei centri a più alta vocazione agricola del basso Sulcis (Nord-Ovest Sardegna) ha voluto unire la voce e l’impegno di bambini, giovani e adulti del territorio al movimento nonviolento mondiale “Agisci per la libertà dei semi e la democrazia del cibo”, promosso dalla scienziata indiana Vandana Shiva per riprendere in mano il controllo delle nostre vite a partire dai semi e dal cibo.

Il progetto di Transizione, portato avanti da oltre 10 anni dall’Associazione Centro Sperimentazione Autosviluppo (Domus Amigas), promotrice dell’evento, è quello di far nascere e coltivare nella comunità locale, il rispetto e l’amore per la terra, per l’abbondanza e la diversità dei suoi doni, conservandola viva e sana senza distruggerne la fertilità.

I semi sono un bene comune, non sono delle multinazionali sementiere (il 75% delle sementi è controllato da 6 multinazionali) “non sono neanche dei contadini ma sono dei bambini” come dicono gli amici del gruppo coltivare condividendo di Belluno (http://coltivarcondividendo.blogspot.it/).

E’ per questo che con un rito molto semplice i bambini hanno affidato i semi antichi di grano della biodiversità ai contadini custodi. Insieme li semineranno, li raccoglieranno e li trasformeranno in pane. E questo sarà il “loro pane”, come ha ricordato Giuseppe Li Rosi, il cerealicoltore siciliano di grani antichi, protagonista del documentario La chiave rubata della città del grano (www.lesliberterres.com)

“Questo pane è il mio pane….so che cosa c’è in questo pane, conosco il seme del grano che ho seminato io, il lievito naturale che ho utilizzato io. E so che cosa c’è in questo pane perché lo debbo dare ai miei bambini”

La manifestazione ha seminato la consapevolezza che possiamo cambiare la nostra vita, a cominciare dal cibo. Possiamo diventare custodi dei semi, recuperare quelli dimenticati, scambiarli e farli rivivere negli orti, nei giardini, nelle scuole, nei balconi di casa.

E’ questo più che mai necessario come ci ha invitato a fare Vandana Shiva nel videomessaggio (www.domusamigas.it) “affrontare la nuova minaccia della scarsità di cibi sani e nutrienti e l’approvvigionamento dei semi per coltivare questi cibi. La grande sfida dei nostri tempi è fare un cambiamento di paradigma, in modo che convertiamo questa crisi, dalle molte facce, in una grandiosa opportunità di creare una democrazia della terra attraverso la libertà dei semi e la democrazia del cibo”

Da Masainas vi invitiamo ad aderire alla lotta di resistenza e non collaborazione con le leggi che vogliono imporci il monopolio delle sementi. Impegniamoci tutti, con tutta la forza della nonviolenza a realizzare “zone di semi liberi, vitali, sani e sicuri”.

Per aderire al movimento, firma

 DICHIARAZIONE PER LA LIBERTA DEI SEMI E PER LA DEMOCRAZIA ALIMENTARE  sul sito www.seedfreedom.eu

 

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