Il giovane Gobetti si sarebbe messo le mani nei capelli arruffati, disperato, se si fosse trovato a scrivere la storia della lotta politica in Italia negli anni della cosiddetta Seconda Repubblica (1992-2012). Non è possibile alcun paragone tra il materiale incandescente che Gobetti descrive nel suo capolavoro politico, La Rivoluzione Liberale in Italia (1924) e il materiale decadente (e scadente) che si sarebbe trovato di fronte nel passaggio dal vecchio al nuovo secolo. Gli attori, le forze come amava dire [ leggi ... ]
Stampa questo articolo“Quando la maison institutionnelle minaccia di crollare e i saperi dell’ordinaria manutenzione non bastano più nasce l’esigenza di riportare alla luce i disegni e i progetti, i calcoli e i modelli dei costruttori […]. Ogni crisi di rifondazione chiama ed esige il recupero del punto di vista genetico. Oggi è la radicalità della crisi del sindacato e del sistema politico dell’Europa contemporanea che ci costringe a scavare dentro le origini”. Queste parole furono scritte da Giuseppe (Pino) Ferraris, studioso e [ leggi ... ]
Stampa questo articolo“Quale può essere logicamente e praticamente il valore di un partito?”. La domanda è di Piero Gobetti che se la poneva già nel 1919 esaminando severamente i partiti del suo tempo. Di seguito svolgo un ragionamento di ispirazione gobettiana, avvalendomi di idee, concetti, parole, proposte che “rubo” al giovane teorico di una rivoluzione liberale. I debiti verso Gobetti sono dichiarati al lettore con l’uso del corsivo. Ricordo che la sua diagnosi riguarda i partiti all’indomani della prima guerra mondiale nel [ leggi ... ]
Stampa questo articoloTriste sorte e triste fine quella della Lega, il partito degli «onesti», che in Parlamento sventolava il cappio contro il partito dei «disonesti». La banda degli «onesti»,partita da Milano, la «capitale morale»,alla volta della Capitale, per muovere all’attacco di Roma «ladrona», si rivela nient’altro che una «banda del buco». Tre procure – Milano, Napoli, Reggio Calabria – indagano sul partito del cappio. Le accuse sono gravissime: truffa aggravata ai danni dello Stato, appropriazione indebita nella gestione dei rimborsi elettorali del [ leggi ... ]
Stampa questo articoloNorberto Bobbio distingue due forme di governo democratico: la forma di governo presidenziale e la forma di governo parlamentare. Nel regime parlamentare l’esecutivo è una emanazione del legislativo che a sua volta deriva dal voto popolare; nel regime presidenziale il capo dell’esecutivo risponde non al Parlamento ma agli elettori, perché viene eletto direttamente dal popolo. Quanto al capo dello Stato, nel regime presidenziale esso è eletto direttamente dal popolo attraverso il ricorso alle elezioni generali a cui possono partecipare tutti [ leggi ... ]
Stampa questo articoloLa FIOM ha indetto per il 9 marzo uno sciopero generale dei metalmeccanici. Il principale partito di (ex) opposizione non sa se aderire o non aderire all’iniziativa operaia. Il responsabile economico di quel partito ha rimesso la sua partecipazione nelle mani della direzione. Da più parti, all’interno e fuori del partito, s’invita quel partito a compiere una scelta chiara, perché esso dovrebbe (potrebbe) essere il nucleo più consistente di una possibile alternativa di governo. Qual è il nodo del contendere? [ leggi ... ]
Stampa questo articoloDalla democrazia intesa come il «potere dei molti» si distingue l’omnicrazia, che è il «potere di tutti». Il termine omnicrazia (o anche onnicrazia), composto dal latino omnis (ogni, tutto) e dal greco crazia (potere), è stato coniato dal filosofo italiano della nonviolenza, Aldo Capitini. Omnicrazia, secondo Capitini, significa potere di tutti, nel senso di partecipazione di tutti al potere, e rappresenta nella sua interpretazione della nonviolenza uno sviluppo ulteriore della democrazia. L’idea di omnicrazia è una delle grandi acquisizioni del [ leggi ... ]
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