Una delle capacità dell’Arte della guerra del XXI secolo è quella di cancellare dalla memoria la guerra stessa, dopo che è stata effettuata, occultando le sue conseguenze. I responsabili di aggressioni, invasioni e stragi possono così indossare la veste dei buoni samaritani, che tendono la mano caritatevole soprattutto ai bambini e ai giovani, prime vittime della guerra. L’Italia – dopo aver messo a disposizione della Nato sette basi aeree per le 10mila missioni di attacco alla Libia, e avervi partecipato [ leggi ... ]
Stampa questo articoloLibia, cronologia minima delle menzogne “utili” Per non dimenticare l’anniversario della «guerra umanitaria» Onu-Nato sulla Libia, il 19 marzo 2011. Un micidiale corto circuito fra media, Onu, ong, governi coinvolti, tutti ad amplificare la propaganda dei «ribelli». Sull’onda delle notizie sulla repressione delle proteste del 17 febbraio a Bengasi (sanguinose e brutali ma assurte presto a livello di «genocidio»), nel febbraio-marzo 2011 furono varate due risoluzioni Onu: sanzioni, no-fly zone, Libia espulsa dal Consiglio dei diritti umani Onu, Gheddafi deferito [ leggi ... ]
Stampa questo articoloUno degli effetti delle armi di distrazione di massa è quello di cancellare la memoria di fatti anche recenti, facendone perdere le tracce. È passato così sotto silenzio il fatto che un anno fa, il 19 marzo, iniziava il bombardamento aeronavale della Libia, formalmente «per proteggere i civili». In sette mesi, l’aviazione Usa/Nato effettuava 30mila missioni, di cui 10mila di attacco, con impiego di oltre 40mila bombe e missili. Venivano inoltre infiltrate in Libia forze speciali, tra cui migliaia di [ leggi ... ]
Stampa questo articoloIl 15 giugno, tre mesi dopo l’inizio dei bombardamenti della NATO contro la Libia, l’Unione Africana (UA), ha presentato al Consiglio di Sicurezza dell’ONU la posizione africana sull’attacco, in realtà un bombardamento attuato dai propri tradizionali aggressori imperiali: Francia e Inghilterra, cui si sono affiancati gli Stati Uniti, che inizialmente avevano coordinato l’assalto, e, marginalmente, alcune altre nazioni. Andrebbe ricordato che di interventi ce ne sono stati due. Il primo, sulla base della Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU numero [ leggi ... ]
Stampa questo articoloDenunce inascoltate fin da giugno. Gli ex “ribelli” di Misurata hanno espulso, derubato (con molte uccisioni) gli abitanti di un’intera città nera vicino a Misurata. E a metà settembre Jibril aveva dato via libera Insieme a Sirte assediata e distrutta, Tawergha, la città dei neri libici, diventa il simbolo della Libia “liberata” grazie alla NATO. Situata a qualche decina di chilometri da Misurata, Tawergha contava circa 30mila abitanti, in gran parte libici di pelle nera: nacque nel XIX secolo come [ leggi ... ]
Stampa questo articoloTRIPOLI, ABU SLIM, 25 settembre: UN BUCO CON ALCUNE OSSA ANIMALI DIVENTA FOSSA COMUNE CON OLTRE 1.200 CORPI (o forse 1.700). IL CNT ALLA FINE DEVE AMMETTERE “OSSA TROPPO GRANDI PER ESSERI UMANE. FORSE E’ QUALCOS’ALTRO”. MA MOLTI MEDIA NON SE NE ACCORGONO… Avevano già funzionato benissimo a febbraio le false fosse comuni sul mare di Tripoli: un video e delle foto, il sito americano One day on Earth (http://www.onedayonearth.org/profiles/blogs/mass-burial-tripoli-libya-feb) aveva spacciato per tali il rifacimento di un cimitero avvenuto [ leggi ... ]
Stampa questo articoloGuerra NATO in Libia. Chiamata internazionale ad azioni territoriali urgenti in qualunque luogo e coordinate in molti paesi per la revoca del mandato alla NATO e la fine degli assedi. per fermare questa guerra e prepararci a fermare quelle che si preparano. Ecco cosa fare come e perché. Il mandato del Consiglio di Sicurezza alla Nato riscade il 19 settembre. I 12 paesi non belligeranti che sono nel Consiglio di Sicurezza devono agire (vedi anche come bombardarli di email: www.peaceandjustice.it/libya.php; www.interculture.it/libia). [ leggi ... ]
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