Mettersi gli occhiali di Gandhi significa pensare un cinema nuovo, che offra visioni di pace invece che di guerra, di condivisione più che di esclusione, di partecipazione e non di antagonismo.

Torino Film Festival 2012

Premio alla cinematografia nonviolenta

GLI OCCHIALI DI GANDHI

a cura del Centro Studi Sereno Regis

Fare e guardare il cinema con l’ottica gandhiana è possibile. Ecco la scommessa lanciata nel 2011 dal Centro Studi Sereno Regis, quando propose a Gianni Amelio di conferire un riconoscimento all’opera che meglio comunichi una visione nonviolenta della vita.

Scopo dell’iniziativa è promuovere una civiltà giusta, solidale e ambientalmente sostenibile attraverso la capacità di testimoniare il superamento dei conflitti con metodi pacifici.

La giuria della seconda edizione del premio “gli occhiali di Gandhi” è formata da cinque elementi, attivi nel progetto Irenea: un cinema per la pace del Centro Studi Sereno Regis.

Consegnerà il premio il regista Werner Weick. Per l’occasione sarà programmata una personale composta da dodici suoi documentari, grazie al contributo della RSI Radiotelevisione svizzera di lingua italiana.

Realizzato da studenti del Primo Liceo Artistico, dell’Istituto Albe Steiner, dell’Istituto Statale d’Arte Aldo Passoni e del’I.I.S. Bodoni-Paravia, il manufatto sarà accompagnato dall’assegno di 1500 euro messi a disposizione dalla Fondazione Bottari Lattes.

“gli occhiali di Gandhi” è sostenuto dalla Provincia di Torino e VII Circoscrizione e si avvale degli sponsor Museo Laboratorio di Pace di Collegno, Cooperativa Triciclo, Aurora.

“gli occhiali di Gandhi” è parte di un progetto più ampio

IRENEA, UN CINEMA PER LA PACE

Irenea è il progetto di un “cinema per la pace e la nonviolenza” promosso dal Centro Studi Sereno Regis. L’obiettivo principale è la creazione di un laboratorio didattico multimediale: un luogo di incontro, di ricerca e di sperimentazione che attraverso il cinema educherà a riconoscere la violenza visibile e invisibile, stimolerà a comprendere le varie tipologie di conflitti, dal livello personale a quello sociale e politico, e aiuterà a superarli in modo creativo.

Irenea si rivolge a tutta la cittadinanza. In cooperazione anche con altre organizzazioni e associazioni si affronteranno temi come: trasformazione nonviolenta dei conflitti; legalità e diritti umani; differenze di genere; intercultura; spiritualità; economia, ecologia e sostenibilità. Irenea non è solo cinema: organizzerà mostre, concerti, spettacoli teatrali, conferenze, approfondendo il rapporto tra arte, pace e nonviolenza nella sua globalità.