Intercultura: Ciak si gira!

print

INTERCULTURA-2Un percorso educativo e artistico in una delle scuole più interculturali del territorio torinese, L’I.I.S. Sella-Aalto-Lagrange, nel cuore di Porta Palazzo: 80% dei suoi studenti sono di origine straniera, più di 30 etnie convivono nel plesso scolastico, 40% gli studenti di religione mussulmana. E’ possibile in questo contesto offrire ai ragazzi e alle ragazze un percorso di riflessione sul tema del contrasto alla violenza razzista e della promozione dell’intercultura?

Il razzismo nel 2015 non è totalmente scomparso, a partire dalla teoria della superiorità biologica della superiorità di una “razza” rispetto ad un’altra, ormai unanimamente superata, si sta progressivamente facendo largo una presunta superiorità di tipo culturale o la credenza che alcune culture siano irrimediabilmente violente e “incapaci” di convivere con altre. I recenti episodi di terrorismo internazionale e l’interpretazione mediatica che di questi è stata data alimenta il rischio di diffusione di queste credenze per questo motivo è necessario continuare a investire in progetti che promuovano le relazioni positive fra i giovani valorizzando l’inclusione, la reciproca conoscenza e il protagonismo giovanile su temi quali l’intercultura.

Obiettivi

Sensibilizzare e attivare gli studenti a promuovere un messaggio a favore di una società interculturale inclusiva e giusta attraverso la produzione di un elaborato video.

Attività

Percorso formativo di accompagnamento alla realizzazione di un video sul tema dell’intercultura per la durata complessiva di 16 ore stutturato come segue.

  • Fase 1. Introduzione: intercultura e razzismo, 1 incontro di attività laboratoriali da 2 ore
  • Fase 2. La sceneggiatura: scriviamo una storia che ci parli di intercultura, 2 incontri di scrittura creativa da 2 ore ciascuno
  • Fase 3. Il gioco delle parti: recitiamo la nostra storia, 2 incontri di teatro da 2 ore ciascuno
  • Fase 4. Ciak si gira: realizziamo il video, 2 incontri di videomaking da 3 ore ciascuno

Metodologia

Il progetto si basa sui presupposti dell’apprendimento del fare, investe sullo sviluppo di competenze sociali, valorizza il lavoro di gruppo e mette in gioco diverse forme di intelligenza.

L’espressione artistica diventa strumento di protagonismo giovanile e il prodotto, opportunamente valorizzato dai social media, un mezzo per diffondere un messaggio sociale efficace perchè costruito secondo un approccio di peer education.

Ogni incontro è seguito da due operatori giovanili: uno specializzato nel mezzo artistico e uno specializzato nell’ambito dell’educazione alla pace e in particolare sul tema dell’intercultura.

Ecco i video realizzati dagli studenti e studentesse nell’ambito del progetto!