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Presentazione del libro FASCISMO RESISTENZA LIBERAZIONE di G. E. Ferraris

giovedì 26 maggio | ore 17.30

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La grande Storia e i ricordi di un tredicenne, 70 anni dopo. Dialoga con l’autore Elsa Bianco del Centro Studi Sereno Regis


Il pensiero di Norberto Bobbio, in una pagina del libro, circa la guerra di resistenza.

L’idea centrale è questa: « la guerra partigiana, la «guerriglia», per restituirle il suo nome classico, non è una guerra militare, non è una guerra nazionale, non è una guerra come tutte le altre». «Dominante e illuminante ancora una volta è l’idea morale che sta dietro al comportamento degli uomini che agiscono in quel modo, vivono quella insolita vita, combattono e muoiono, per aver fatto una scelta di cui ciascuno porta su se stesso tutta intera la responsabilità: una di quelle idee morali, che poi permettono, a cose fatte, di dare un senso alla storia». «La guerra partigiana è una guerra politica, fuori da ogni finzione, “ una guerra civile”, o come diceva il comandante Dante Livio Bianco, una guerra per la civiltà». «Tra le due parti – l’impero di Hitler e Mussolini ed i partigiani schierati con gli Alleati – non erano in gioco confini contestati, ma un nuovo assetto civile, una certa idea del vivere da far capire e su cui organizzare una società di uomini liberi».

Dalla quarta di copertina

La particolarità di questo libro è che la Storia con la S maiuscola si intreccia con i ricordi di un adolescente che, raggiunti gli ottantacinque anni, si è deciso a scriverli. È un testo appassionato perché l’autore non si limita a raccontare, ma prende parte e si schiera apertamente contro i soprusi e i delitti di quell’infame ventennio fascista. Lo scopo è mettere in luce le persone generose e coraggiose che hanno contribuito – a volte con la vita – a ridare all’Italia l’antica dignità.

Questi nomi, come quelli di tanti altri italiani, che non è stato possibile nominare, sono gli esempi che si voleva far conoscere oggi.

Si può dire che si tratta di un libro “aperto”, perché l’autore mentre scavava per cercare notizie, ha scoperto informazioni che avrebbe volutoapprofondire ancora e ora passa “il testimone” a chi vorrà accogliere il suo invito a continuare la ricerca.


Gian Enrico Ferraris, detto Gianni, classe 1930, nasce e cresce nel quartiere Vanchiglietta di Torino. Dopo la pensione, suona la chitarra e scrive delle sue passioni: le canzoni, la vita del suo borgo, e ora si cimenta con la Storia. Ha pubblicato con la Graphot editrice Canzoni recuperate (2002), Il Moschino – origini e leggende di Borgo Vanchiglia (2003), Il Borgo si racconta (2008), oltre a quattro edizioni del Borgh d?l fum, (1998-2001), di cui la prima insieme ad altre persone. Con Mario Caminetti e Mario Actisha curato la pubblicazione del libro di Giovanni Lesene, 440 Giorni da ribelle (2006).

Dettagli

Data:
giovedì 26 maggio
Ora:
17.30
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