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La sicurezza nei trasporti da Viareggio al TAV

venerdì 16 marzo | ore 18.00

Ingresso libero

Presentazione del numero 233-234 della rivista Medicina Democratica

La sicurezza nei trasporti da Viareggio al TAV”

Con interventi di:

Mario Cavargna: presidente di Pro Natura Piemonte
Fulvio Aurora: direttore di Medicina Democratica

Nelle ultime settimane abbiamo assistito, prima all’ammissione della verità, dopo 27 anni, sul disastro della Moby Prince (aprile 1991, 140 morti) – la commissione di inchiesta ha concluso che non c’era nebbia al momento dello scontro tra il traghetto e la petroliera Agip Abruzzo, ribaltando ogni precedente ipotesi sulle cause di questa sciagura, – poi all’incidente ferroviario di Pioltello in Lombardia il 25 gennaio 2018. Da alcune settimane è disponibile un documento firmato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, (osservatorio Torino-Lione, Verifica del modello di esercizio per la tratta nazionale lato italia), in cui a p. 58 con riferimento alla linea TAV più contrastata al mondo, si legge: “non c’è dubbio, infatti, che molte previsioni fatte quasi 10 anni fa, in assoluta buona fede, anche appoggiandosi a previsioni ufficiali dell’Unione Europea, siano state smentite dai fatti (…) Lo scenario attuale è, quindi, molto diverso da quello in cui sono state prese a suo tempo le decisioni e nessuna persona di buon senso e in buona fede può stupirsi di ciò”.

Infatti non ci stupiamo, nemmeno del fatto che il progetto TAV Torino Lione proceda comunque. Né ci siamo stupiti quando nell’agosto 2017, per la strage ferroviaria del 29 giugno 2009 (32 morti, decine di feriti gravi), i giudici hanno accertato che “il grave disastro di Viareggio non è stato un fatto imprevedibile”. Per ultimo, con le nevicate degli ultimi giorni, dopo che il ministro dei trasporti aveva richiesto misure immediate per “impedire il ripetersi” del caos, gli amministratori delegati di Fs, e Rfi hanno prontamente illustrato “un piano finalizzato” per “un ulteriore potenziamento tecnologico dello scalo di Roma Termini all’interno del programma di investimenti pari a 100 milioni per i principali nodi metropolitani”. “Mai più fatti simili” – ha detto il ministro riferendosi ai “fortissimi ritardi registrati nel nodo ferroviario della capitale e nel centro nord del Paese per le nevicate”. Mai più un tale livello di approssimazione – ribadiamo noi – ripensando anche all’incidente ferroviario tra Andria e Corato del 12 luglio 2016 quando la collisione fra due treni – in pianura, senza neve, di giorno – causò la morte di ventitré persone e il ferimento di cinquanta. Guardando alle politiche dei trasporti nel nostro Paese, non possiamo evitare di considerarle inverosimilmente pericolose e costose, oltre che inique, come descritto nell’ultimo numero di Medicina Democratica, dedicato alla sicurezza nei trasporti, nelle grandi opere e nella mobilità, da Viareggio al TAV, ai rifiuti seppelliti nelle massicciate delle autostrade, con approfondimenti sul fallimento della coreana Hanjin, la più grande compagna di trasporto container via mare, e sulla pericolosità intrinseca del concetto di velocità moderna.


Per informazioni:
Enzo Ferrara, Centro Studi Sereno Regis: 011532824, 3398555744, [email protected]
Fulvio Aurora, Medicina Democratica: 3392516050

Dettagli

Data:
venerdì 16 marzo
Ora:
18.00
Prezzo:
Ingresso libero
Categoria Evento:
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Organizzatore

Centro Studi Sereno Regis
Telefono:
+39011532824
Email:
info@serenoregis.org
Sito web:
serenoregis.org

Luogo

sala Gandhi
via Garibaldi,13
Torino, 10122
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Telefono:
+39011532824