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LA LIBERTÀ DELLE DONNE. Lotte e conquiste civili al femminile

sabato 4 marzo | ore 17.00 - 19.30

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Sabato 4 marzo 2017 alle ore 17 – presso la Sala Gabriella Poli del Centro Studi Sereno Regis – si terrà un incontro dal titolo: La libertà delle donne. Lotte e conquiste civili al femminile.

In occasione della ricorrenza annuale della Giornata internazionale della donna – e nel centenario dell’episodio che sta all’origine della data dell’8 marzo – un percorso di letture e immagini attraverso due secoli di pensiero, cultura, battaglie per i diritti e contro l’oppressione delle donne.

Le letture saranno interpretate da alcuni componenti del gruppo di lettura Leggistorie

(Walter Cassani, Silvia Colombarini, Roberta La Monica, Sabrina Verderone).

Ingresso libero. Centro Studi Sereno Regis, via Garibaldi 13, 10122 Torino, http://serenoregis.org

Per informazioni. Tel.: 011532824, mail: [email protected]

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In relazione all’origine della data dell’8 marzo si intrecciano versioni contraddittorie e un po’ confuse. È molto diffusa la convinzione che risalga al rogo di un’industria tessile di New York, nella quale l’8 marzo del 1908 sarebbero morte un centinaio di operaie.

Chi, come Tilde Capomazza e Marisa Ombra o più recentemente Mirco Volpedo, si è occupato da vicino della questione ha però messo in chiaro che questo episodio non corrisponde a verità storica. La data dell’8 marzo si radica invece in una grande manifestazione tenuta l’8 marzo del 1917 (secondo il calendario gregoriano, dunque il 23 febbraio per quello giuliano adottato in Russia) dalle donne di San Pietroburgo, che in quell’occasione invocarono a gran voce l’uscita della Russia dalla guerra – secondo alcuni si trattò della più grande manifestazione femminile della storia. Fu questa una delle proteste di piazza che contribuirono alla definitiva caduta della monarchia zarista.

Nel 1921, nella II Conferenza internazionale delle donne comuniste, in Russia venne adottata la data dell’8 marzo come quella della Giornata internazionale dell’operaia. In altri paesi diventò poi la Giornata delle lavoratrici e più in generale la Giornata della donna. Nel clima politico della Guerra fredda però nell’Europa occidentale questa origine russa fu poi occultata e in parte dimenticata.

In occasione di questa ricorrenza l’incontro proverà a seguire alcune tracce di un lungo cammino, certamente non ancora concluso, di lotte per la libertà e i diritti delle donne. A partire dalla fine del Settecento, epoca in cui, secondo diversi storici, inizia a prendere forma quel filone di pensiero che viene appunto definito dei «diritti delle donne», in cui trovano posto figure pionieristiche come quelle di Mary Wollstonecraft e Olympe de Gouges, per proseguire nel secolo successivo durante il quale, soprattutto in Inghilterra e negli Stati Uniti, si concentra l’azione delle suffragiste e di movimenti per l’emancipazione femminile, che in modo sempre più determinato combattono in primo luogo per l’estensione del diritto di voto alle donne. Spicca in questo ambito anche la figura di un filosofo illuminato come John Stuart Mill, che nel 1867 terrà davanti al Parlamento inglese la prima arringa per il voto alle donne pronunciata ufficialmente.

Queste battaglie, in Europa, vivranno però la loro fase decisiva soprattutto durante la prima metà del Novecento. Nel 1893 la Nuova Zelanda, una colonia che si autogovernava, fu il primo paese ad approvare il suffragio femminile. In Europa toccò invece alla Finlandia essere, nel 1906, la prima nazione ad estendere il diritto di voto alle donne. In Inghilterra il suffragio alle stesse condizioni degli uomini venne ottenuto soltanto nel 1928, negli Stati Uniti nel 1920. In Italia le donne poterono votare nel 1946. In Svizzera la partecipazione femminile alle elezioni federali dovrà attendere addirittura sino al 1971.

Accanto alla grande, e simbolica, lotta per il suffragio femminile, diritto che sta alla radice della partecipazione alla vita di una società, le letture e i filmati toccheranno altre rivendicazioni essenziali, come quelle inerenti al diritto al lavoro, alla parità di retribuzione (la disparità salariale tra uomini e donne è una ferita ancora aperta in Italia come nel resto d’Europa) e al diritto all’istruzione, lotta quest’ultima della quale è diventata simbolo nel mondo Malala Yousafzai, una straordinaria ragazza pakistana, sopravvissuta nel 2012 a un grave attentato da parte dei fondamentalisti talebani del proprio paese e insignita nel 2014, a soli 17 anni, del premio Nobel per la pace.

Dettagli

Data:
sabato 4 marzo
Ora:
17.00 - 19.30
Evento Category:
Evento Tag:

Organizzatore

Centro Studi Sereno Regis
Telefono:
+39011532824
Email:
[email protected]
Sito web:
serenoregis.org

Luogo

sala Poli
via Garibaldi, 13
Torino, 10122
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