Caricamento Eventi

« Tutti Eventi

  • Questo event è passato.

Gli occhiali di Gandhi | Prima rassegna Nazionale

venerdì 9 febbraio - domenica 11 febbraio

Grazie al Convitto Nazionale Umberto I, per la prima volta in città alcuni dei film vincitori del Premio “gli occhiali di Gandhi” (OdG), il riconoscimento al cinema nonviolento che il Centro Studi Sereno Regis conferisce ogni anno durante il Torino Film Festival.

Film intensi, emozionanti, uniti dal comune saper vedere la società contemporanea attraverso le lenti della nonviolenza, della denuncia e della soluzione creativa dei conflitti.


VENERDI 9 febbraio

18:30 Talien di Elia Mouatamid, Italia, 2017, 87′
Vincitore OdG 2017, ex aequo
Prima proiezione a Torino dopo il TFF

20:30 Balon di Pasquale Scimeca, Italia, 2017, 94′
Vincitore OdG 2017, ex aequo
Prima proiezione a Torino (da confermare se è vero)
Collegamento Skype con il regista, in sala i collaboratori della ong Engim

22:30 Dustur di Marco Santarelli, Italia 2016, 75′
Vincitore OdG 2015
Collegamento Skype con il regista

SABATO 10 febbraio

15:00 Balon di Pasquale Scimeca.
Collegamento Skype con il regista, in sala i collaboratori della ong Engim

17:30 A fabrica de nada di Pedro Pinho, Portogallo, 2017, 176′
Menzione Speciale OdG 2017
Prima visione assoluta dopo il TFF

20:30 Talien di Elia Mouatamid
Il regista sarà presente in sala

22:30 Qui di Daniele Gaglianone, Italia, 2014, 120′,
Vincitore OdG 2014
Il regista sarà presente in sala

DOMENICA 11 febbraio

11:00 matinée: A fabrica de nada, di Pedro Pinho, Portogallo, 2017, 176′

15:00 Talien di Elia Mouatamid
Il regista sarà presente in sala

17:30 A fabrica de nada di Pedro Pinho

20:30 Balon di Pasquale Scimeca.
Collegamento Skype con il regista, in sala i collaboratori della ong Engim


Biglietti:

Singola proiezione 4 euro
Giornaliero 10 euro
Intera rassegna (5 film) 15 euro

Per studenti genitori, insegnanti e personale del Convitto Nazionale Umberto I:

Singola proiezione 2 euro
Giornaliero 5 euro
Intera rassegna (5 film) 8 euro


I FILM

Talien di Elia Mouatamid

Un giovane italiano accompagna il padre marocchino nel suo viaggio di ritorno in patria. Un tempo che finisce, uno che continua. Emigrazioni generazionali a confronto.Un viaggio che è l’occasione per spiegarsi, capirsi, incontrarsi. Capire la forza di un legame nel momento del distacco.

Balon di Pasquale Scimeca

Questo non è un film sull’emigrazione, ma un film sull’Africa. Per anni ho visto arrivare i barconi. Ho parlato con i profughi che mi hanno raccontato le loro storie. Ho ascoltato i dibattiti e ho letto i giornali, per farmi un’idea. La mia anima era lacerata tra la paura e il senso di umanità, imprescindibile nella coscienza di ognuno di noi. Cosa dovevo fare? Potevo continuare a vivere indifferente di fronte al dramma che stiamo vivendo? Per questo ho deciso di andare in Africa a cercare di capire quello che sta succedendo. E come mi ha insegnato la vita, con umiltà e compassione, ho filmato quello che ho visto.

Qui di Daniele Gaglianone

Chi sono i valsusini che da venticinque anni si oppongono al progetto Tav Torino-Lione? Il film s’interroga sulla loro identità e sul pensiero che guida la loro tenace ribellione. Attraverso dieci ritratti fatti di parole e silenzi, si racconta la stessa amara scoperta: il tradimento della politica nazionale, accusata di aver abbandonato i cittadini al loro destino, lasciandoli soli a vedersela con la polizia antisommossa.

Dustur di Marco Santarelli

Nella biblioteca del carcere di Bologna, un gruppo di detenuti musulmani partecipano a un corso organizzato da insegnanti e volontari sulla Costituzione italiana. Un giovane arabo in attesa del fine pena è alle prese con gli «inverni e le primavere» della libertà e un futuro tutto da scrivere. Un viaggio dentro e fuori il carcere, per raccontare l’illusione e la speranza di chi ha sognato e continua a sognare un «mondo più giusto».

A fabrica de nada di Pedro Pinho

Dalla sera alla mattina gli operai di una fabbrica di ascensori assistono increduli all’arresto della produzione e all’insediamento di una nuova direzione, che cerca soluzioni individuali a un problema collettivo. Mentre salgono l’ansia per il futuro e la tensione per la paura del licenziamento, intervengono i sindacati. Feconda, pungente opera prima, incentrata sulla crisi economica europea, A fábrica de nada non si limita a rilevarne le conseguenze devastanti sulle esistenze, ma va a fondo nella critica del turbo-capitalismo, con distese sequenze di serrato, concettoso confronto assembleare che tra le tante cose rilevano l’avvenuto baratto della felicità con la possibilità di consumare.


State collegati! a marzo e aprile riprende Cinetica  la rassegna del cinema documentario indipendente.

La lunga strada gialla | Una storia semplice | Green lies | Life is waiting | Sandgrains | Binxet

Dettagli

Inizio:
venerdì 9 febbraio
End:
domenica 11 febbraio
Evento Category:
Evento Tag:

Organizzatore

Centro Studi Sereno Regis
Telefono:
+39011532824
Email:
[email protected]
Sito web:
serenoregis.org

Luogo

sala Poli
via Garibaldi, 13
Torino, 10122
+ Google Map:
Telefono:
+39011532824