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Documentario | Soggetti pericolosi – Prima nazionale

giovedì 16 Luglio | ore 17.30 - 20.00

Un documentario di Stefania Pusateri e Valentina Salvi che intende restituire una narrazione pulita, coerente e reale a una Storia che vale la pena di essere raccontata.

Il film intende analizzare le ambiguità nella definizione di “pericolo” secondo lo Stato italiano che oggi, attraverso le azioni della Procura di Torino, intende censurare la possibilità di testimoniare il Rivoluzionario esperimento di vivere sociale che nei territori della Siria del Nord-est faticosamente cerca di sopravvivere.



Ci interessa parlare dei perché che risiedono dietro le scelte degli internazionalisti italiani di sostenere, a vario titolo, l’esperienza del Confederalismo Democratico e di riflettere attorno le motivazioni dietro la richiesta di misure di prevenzione estremamente lesive delle loro libertà personali.
Questo vuole essere un documento in cui si cerca di delineare le caratteristiche del “soggetto pericoloso” e di decostruire passo dopo passo le accuse mosse a Davide, Jak, Eddi, Jacopo e Paolo riconsegnando un senso della realtà in cui l’utilizzo della forza è solo l’ultimo, sempre triste punto, di una narrazione fatta di altri fondamenti imprescindibili dall’essere raccontati.

Abbiamo conosciuto ed ascoltato Davide Grasso, Maria Edgarda Marcucci, Fabrizio Maniero, Jacopo Bindi e Paolo Andolina, “colpevoli” di aver supportato l’attività delle Forze siriane democratiche curdo-arabe contro lo Stato islamico nel nord della Siria tra il 2016 e il 2018 e di aver svolto un ruolo di sostegno all’esperienza rivoluzionaria proposta dal Rojava.

Il 16 dicembre 2019 si è tenuta l’ultima udienza per decidere sull’applicazione della Sorveglianza speciale per tre di loro. Tale misura di prevenzione, che prevede la limitazione delle libertà prescindendo dall’accertamento giuridico di eventuali responsabilità, è custodita nel Codice Rocco, ideato e redatto nel 1931. Dal ventennio fascista ad oggi questa rimane una misura ampiamente utilizzata, più volte riconfermata ed estesa e caratterizzata dalla sua applicabilità in assenza di reato contestabile ma in mera supposizione di eventuali e possibili future condotte fuorilegge.

Un processo alle intenzioni dunque che vuole mirare a pregiudicare la partecipazione di Davide, Eddi, Jak, Jacopo e Paolo ad eventi pubblici e la condivisione dell’esperienza nella militanza rivoluzionaria in Nord della Siria, che ha sicuramente caratterizzato il loro impegno nei mesi successivi al rientro in Italia.
Si tratta forse di censura? È sicuramente un procedimento che manifesta un chiaro indirizzo politico e che intende punire le convinzioni ideologiche di chi si schiera contro la conservazione di uno status quo utile a consacrare i privilegi di pochi. Una condanna all’impegno politico, attuata da una Procura che ha fretta di chiudere la vicenda prima che la questione possa ritornare sotto i riflettori di una cronaca risvegliata solo dalla morte di Lorenzo Orsetti cui il documentario intende essere omaggio.
Con delicatezza e verità intendiamo restituire una narrazione coerente del reale che non dimentichi le donne e gli uomini che si sono schierati dalla parte giusta della Storia, con la convinzione, inoltre, che le esperienze particolari di Eddi e gli altri rivoluzionari siano molto più vicine a noi di quanto non crediamo.


A causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19 i posti saranno limitati. Se interessati è importante inviare una mail a [email protected]. Risponderemo per le conferme in tempi più brevi possibili. Ci sono in preparazione altre proiezioni a Torino quindi ci sarà posto per tutte e tutti e a breve ne daremo notizia. Nel frattempo è possibile contribuire alla realizzazione del documentario attraverso la raccolta fondi attiva sulla piattaforma Produzioni dal basso.

Dettagli

Data:
giovedì 16 Luglio
Ora:
17.30 - 20.00
Categoria Evento:
Tag Evento:
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Luogo

sala Poli
via Garibaldi, 13
Torino, 10122
+ Google Maps
Telefono:
+39011532824