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DEL DESIDERIO E DEL GODIMENTO. L’Italia de “La dolce vita” e de “La grande bellezza”

sabato 25 febbraio | ore 20.30 - 22.30

| Ingresso Libero
dolce vita grande bellezza

A cura di IAAP Arte e Psicologia Sezione Piemontese per il ciclo Cinema e Psicoanalisi.

Introduzione – Marcello Pedretti (Presidente sezione Piemonte IAAP)
Relatrice – Silvia Novarese (Psicoanalista, ALI)
Relatore – Guido Mori (Studioso di cinema)

A distanza di sessanta anni l’uno dall’altro, due importanti autori come Federico Fellini e Paolo Sorrentino sembrano aver intrapreso una similare e difficile sfida ar­tistica: quella di fornire un ritratto cinematografico non tanto della società italiana a loro contemporanea, quanto quello delle fantasie e dei fantasmi che in essa si agi­tano e che contribuiscono ad orientare i soggetti che la abitano.


Il desiderio umano non è solo soddisfazione di un bisogno. Nel nostro desiderio c’è anche il desiderio di essere riconosciuti, c’è il desiderio si sapere cosa l’Altro desidera, eventualmente il desiderio di ricominciare, perché rimane sempre qualcosa di irrisolto. Il desiderio umano si struttura in un mondo di parola, siamo presi in un mondo dove il linguaggio ci separa per sempre dalle cose. Ove il desiderio presuppone una mancanza, una alterità, un altro da sé, il godimento rimanda a stati autoeccitatori della mente a copertura di un vuoto angoscioso, inconsapevole, privo di ogni speranza.
Scrive Zygmunt Bauman (2012) in Cose che abbiamo in comune. 44 lettere dal mondo liquido:  “Nel mondo liquido-moderno la solidità delle cose, così come la solidità dei rapporti umani, tende a essere considerata male, come una minaccia: dopotutto, qualsiasi giuramento di fedeltà e  ogni impegno a lungo termine (per non parlare di quelli a tempo indeterminato) sembrano annunciare un futuro gravato da obblighi che limitano la libertà di movimento e riducono la capacità di accettare le opportunità nuove e ancora sconosciute che (inevitabilmente) si presenteranno. La prospettiva di trovarsi invischiati per l’intera durata della vita in qualcosa o in un rapporto non rinegoziabile ci appare decisamente ripugnante e spaventosa”.
Espressione di ciò sul piano della patologia è l’espandersi dei disturbi narcisistici, con i loro eccessi e le loro mancanze, accumunati da un senso di vuoto negato o dolorosamente percepito. Una esemplificazione tratta da un percorso psicoanalitico permetterà di cogliere nella sua pienezza la differenza tra godimento e piacere.
Resistere alla pressione del sistema sociale, che tende a sommergerci con le sue vacue promesse e indicarci come più idonei i comportamenti ad esso più consoni, richiede capacità di ascolto, di introspezione, di presa di distanza.
A distanza di sessanta anni l’uno dall’altro, due importanti autori come Federico Fellini e Paolo Sorrentino sembrano aver intrapreso una similare e difficile sfida artistica: quella di fornire un ritratto cinematografico non tanto della società italiana a loro contemporanea, quanto delle fantasie e dei fantasmi che in essa si agitano e che contribuiscono ad orientare i soggetti che la abitano. L’incontro si propone di indagare La dolce vita e La grande bellezza attraverso una prospettiva che spazia dalla teoria psicanalitica di Jacques Lacan a quella di critica all’ideologia di Slavoj Žižek, oltre che naturalmente alle teorie del film ad esse ispirate. Questo al fine di definire fenomeni quali l’affermazione dell’imperativo al godimento nella società dei consumi e la conseguente crisi delle figure simboliche, della stabilità identitaria e del desiderio dei soggetti, e come questi fenomeni trovino raffigurazione sullo schermo cinematografico.


IAAP. Arte e Psicologia. Sezione Piemontese
La SEZIONE PIEMONTESE, sorta nel 2005 ed attiva dal 2006, si è costituita come Sezione con Statuto Autonomo nel Novembre 2009, nella forma giuridica di Associazione di Volontariato Culturale ed è iscritta al Registro delle Organizzazioni di volontariato n. 58-48018, dal 28/12/2010. Promuove e presenta ricerche, studi e contributi scientifici su base psicodinamica integrati da apporti multidisciplinari (storici, sociologici, filosofici, religiosi, psicologici di altri orientamenti, letterari, musicali e di ogni altro ramo del sapere) riguardanti le Opere d’ Arte, comunque intese ed espresse, senza preclusione di epoche, tecniche, stili od artisti. Ogni collaborazione è gradita.
La crescita culturale, artistica ed umana della persona e lo sviluppo di un’educazione estetica centrati sul “sentire” e sull’ “esprimersi” sono i nostri obiettivi. I Gruppi di Lavoro sono aperti a nuovi collaboratori: Artisti, Psicologi, Arte-Terapisti, Medici, Musicofili e Musicisti, Storici dell’ Arte, Filosofi, Insegnanti, Letterati ed a chiunque intenda contribuire allo sviluppo ed alla diffusione della Cultura nell’area “Arte e Psicologia”.

[email protected]
www.insiemecon.com/artepsicologiapiemonte
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Si ringrazia il Centro Studi Sereno Regis per l’ospitalità

Dettagli

Data:
sabato 25 febbraio
Ora:
20.30 - 22.30
Prezzo:
Ingresso Libero
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Organizzatore

 IAAP Arte e Psicologia | Sezione piemontese 
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www.insiemecon.com/artepsicologiapiemonte

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