sabato 2 giugno – ore 13
Sala Irenea 

POLVERE

Il Grande Processo dell’Amianto
di Niccolò Bruna – Andrea Prandstraller
Italia, Svizzera, Belgio – 2011, HD, 85’

L’accusa: disastro doloso. La pena applicabile: 12 anni di carcere. Gli imputati: il n. 142 e il n. 243 nella classifica degli uomini più ricchi del mondo.

I testimoni a carico: 800 uomini e donne di Casale Monferrato, parenti delle vittime, in rappresentanza delle decine di migliaia che hanno lavorato, in un secolo, nei diversi stabilimenti Eternit in tutti i paesi d’Europa.

Da anni, in Europa, l’amianto è associato al pericolo, alla malattia, alla morte. Perché, allora, il 70% della popolazione mondiale è ancora esposto a questa fibra mortale? La produzione di amianto nel mondo ha ripreso a crescere, grazie all’enorme consumo delle economie in rapido sviluppo come India, Cina e Russia. La lobby dei paesi esportatori, con in testa i Canadesi (che lo producono e lo esportano nei paesi in via di sviluppo, ma non lo usano), è potentissima e agisce nelle sedi internazionali per influenzare le politiche dei singoli paesi.

Nel mondo 100.000 persone muoiono ancora ogni anno a causa di questa fibra killer. Ma nonostante questo, l’amianto è un business a cui pochi sono disposti a rinunciare.

E’ questo scenario internazionale di catastrofe silenziosa il protagonista muto e sempre presente del film documentario di Niccolò Bruna e Andrea Prandstraller.

Il racconto di ‘Polvere. Il Grande Processo dell’Amianto’ si snoda attraverso i primi mesi delle udienze del processo penale contro i grandi padroni internazionali dell’amianto, terminato il 13 febbraio 2012 a Torino, con condanne pesanti per gli imputati.

Le accuse a carico del barone belga De Marchienne e del miliardario svizzero Schmidheiny erano pesanti: strage volontaria e omissione di cautele sanitarie. Gli accusati sono due dei principali azionisti della multinazionale Eternit, il gigante svizzero-belga che per 70 anni ha dominato il mercato mondiale.

Una comunità intera, quella della piccola città di Casale Monferrato, in Piemonte, lotta per ottenere giustizia per i suoi quasi 3000 morti, tra ex operai e semplici cittadini.

Il film segue la vita quotidiana e la partecipazione al processo di un piccolo gruppo di (ormai anziani) attivisti, che hanno speso la loro vita per ottenere giustizia: ciascuno di loro porta con sé da trent’anni il suo carico di lutti e di paure, che hanno rafforzato la loro determinazione a stringere i denti e ad andare avanti. Nicola, Bruno, Romana e gli altri sono eroi comuni del nostro tempo, esseri umani per cui la testimonianza e l’esempio sono diventati ragione di vita.

I mesi dell’inizio del processo sono anche gli ultimi mesi della vita di Luisa, una combattiva cinquantenne, ex assessore all’ambiente del comune, sempre in prima fila nelle battaglie per la salute pubblica. Mai lavorato all’Eternit, ma anche lei vittima del male da amianto…

Poi una finestra si apre, e da qualche parte nel mondo, un po’ più lontano e sotto un altro cielo, in Brasile e in India, industriali e attivisti, trasportatori e operai, replicano davanti ai nostri occhi, oggi, l’eterno gioco delle parti, rimpallandosi certezze, silenzi e mezze verità.

Così Casale tutt’a un tratto smette di essere il passato, per trasformarsi nel futuro di una parte dell’umanità ancora ignara…

Scritto e diretto da Niccolò Bruna e Andrea Prandstraller
prodotto da Enrica Capra
montaggio Michèle Hubinon
voce narrante Giancarlo Previati
riprese Federico Tonozzi, Luciano Federici, Niccolò Bruna
suono in presa diretta Mirko Guerra e Vito Martinelli
sound design e mix Vito Martinelli
direttore di produzione Annalisa Palisca
ricerche Marta Musso
musiche originali Plus
correzione colore Sergio Cremasco
online e finalizzazione Giorgio Mari e Roberto Allegro
filmati d’archivio Cinecittà Luce
con la partecipazione di Luisa Minazzi, Romana Blasotti Pavesi, Bruno Pesce, Nicola Pondrano, Raffaele Guariniello, Fernanda Giannasi, Adilson Conceição Santana, Marina Julia De Aquino, Adelman Araújo Filho (Chirù), G. Vivekananda Rao, M V Rao
Prodotto da GraffitiDoc
In coproduzione con Amka Films Productions (Lugano) e Iota Production (Bruxelles)
E con SSR SRG (Svizzera), RSI (Svizzera Italiana), ARTE GEIE (Francia / Germania), RTBF (Belgio)
Con il supporto di Piemonte Doc Film Fund, Regione Piemonte, Film Commission Torino Piemonte, Programma MEDIA (Sviluppo e Broadcasting) dell’Unione Europea
Distribuito da Cinecittà Luce (Italia) e Cat&Docs (Mondo)