sabato 2 giugno – ore 14-16.30
sala Gandhi

Il ruolo degli operatori e operatrici nel campo dei media e dell’informazione è cruciale per orientare l’opinione pubblica verso la ricerca di soluzioni costruttive e nonviolente dei conflitti in corso.
La difficoltà di verificare le informazioni e le notizie diffuse da fonti diverse in situazioni di violenza e scontro armato (dalla Siria alla Libia, dall’Iraq all’Afghanistan) è tale da paralizzare e disorientare ampi settori dell’opinione pubblica sino a indurli ad assumere un atteggiamento passivo e accettare soluzioni imposte dagli apparati politico-militari che ben presto si riveleranno peggiori del male che si intendeva prevenire.
Cosa significa promuovere un “giornalismo di pace”? Su quali basi concettuali si deve basare?
Da tempo, il Centro Sereno Regis collabora con la rete TRANSCEND fondata da Johan Galtung per promuovere e diffondere modalità di costruzione delle notizie orientate alla trasformazione creativa e nonviolenta dei conflitti.

Ne parleremo con Marinella Correggia, ecoattivista contro le guerre e giornalista free lance e Ugo Lucio Borga, fotogiornalista  che operano da tempo in aree di conflitto armato, dalla Siria alla Libia, dal Sudan all’Iraq.