Mafia contro la gente: chi vince? | Mazin Qumsiyeh

Foto di Alisdare Hickson | Fonte: Flickr

I punti principali vengono esposti nel primo paragrafo ma se si ha più tempo si si può andare ai documenti a sostegno in calce: è una notizia poco riferita che documenta la più potente e più distruttiva mafia al mondo. Si tratta di un’organizzazione non-statuale che ha dirottato il governo USA fin dal 1967 e creato la sua base principale sulle rovine dei nativi di questo paese, il mio paese, la Palestina fin dagli anni 1920.

Il che ha voluto dire che adesso 7 milioni e mezzo di palestinesi nativi sono profughi e sfollati e il resto di noi sta in ghetti/campi di concentramento (più 100.000 uccisi, 800.000 feriti, circa un milione rapiti/imprigionati). Ma seppure il movimento ha avuto molti successi, ha pure subito scacchi per via della resistenza popolare ed è destinato a finire nella pattumiera della storia perché è contro i diritti umani basilari, il diritto internazionale, e la vasta maggioranza delle persone al mondo.

Giusto la settimana scorsa, la lobby della mafia non è riuscita a ottenere un seggio al Consiglio di Sicurezza ONU al governo canadese pro-sionista, che ha dovuto ripiegare sulla nomina ad ambasciatore all’ONU del razzista Bob Rae per cercare di spingere le agende sioniste.

I sionisti sono riusciti a israelizzare il governo USA e le sue forze di polizia nell’essere razziati e contro la gente di colore. Ma addestrare le forze di polizia e militarizzarle ha procurato a Israele l’inimicizia del pubblico statunitense (specialmente persone di colore ma anche giovani ebrei). Le masse si rivoltano al razzismo e i sionisti devono lottare con vecchi conservatori bianchi (Trump & Biden) – una generazione che deve lasciare presto il passo.

Il potere politico del sionismo si basa su gruppi come l’ADL [Lega anti-diffamazione], la Conferenza dei Presidenti, l’AIPAC, il Mossad etc. ma le loro estorsioni sono alla fine controproducenti. L’arresto del co-cospiratore di Jeffrey Epstein (entrambi erano agenti sionisti che utilizzavano il sesso per ricattare politici come Trump e Clinton) è un passo nella giusta direzione. Siamo incoraggiati dalla crescita del movimento BDS nonostante un arsenale stupefacente di sporche tattiche e il denaro usato contro di esso. E se i sionisti pensano che inseguire le economie di Iran, Siria, Libano, Yemen, e Gaza aiuterà la mafia a mantenere l’egemonia, sono altrettanto in errore.

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Il mondo sta cambiando (il coronavirus accelererà il cambiamento) dal mondo capitalista neo-liberista che manipolavano facilmente a un mondo più attento basato sull’accudimento reciproco e all’ambiente, in cui c’è spazio per tutti a prescindere dalla loro religione ma non c’è spazio per i sionisti (razzisti). I miei amici ebrei e non che lavorano contro il sionismo continuano a crescere e il numero dei sionisti continua a calare. È ora di por fine alla sciarada: liberare la Palestina, liberare gli USA, liberare il mondo.


Mazin Qumsiyeh

Mazin Qumsiyeh, professore associato di genetica e direttore dei servizi citogenetici alla Scuola di Medicina della Yale University, è fondatore e presidente della Holy Land Conservation Foundation ed ex-presidente della Società di Genetica del Medio Oriente. Ha vinto il Premio per l’Attivismo Raymond Jallow del Comitato nazionale AraboAmericano Anti-Discriminazione nel 1998. E’  cofondatore e tesoriere nazionale di Al-Awda, la Coalizione per il Diritto al Ritorno in Palestina, e ha scritto ampiamente sul Medio Oriente. Qumsiyeh è membro della Rete TRANSCEND per Pace Sviluppo Ambiente; autore di Sharing the Land of Canaan[Condividere la terra di Canaan] e Popular Resistance in Palestine: professore alla Bethlehem University e direttore del Palestine Museum of Natural History a Betlemme. http://palestinenature.org


TRANSCEND MEMBERS, 13 Jul 2020 | Prof. Mazin Qumsiyeh – TRANSCEND Media Service

Traduzione di Miki Lanza per il Centro Studi Sereno Regis

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