Un pianeta, una salute: fare pace con la Terra | Vandana Shiva

Nel Giorno della Terra (22 aprile 2020), centinaia di persone, organizzazioni e assemblee popolari di tutto il mondo chiedono un’azione globale per una nuova Democrazia della Terra

L’emergenza sanitaria che affrontiamo da comunità globale è strettamente connessa all’emergenza che sta affrontando la Terra: il suo costante degrado, l’estinzione e sparizione di specie e l’emergenza climatica. Questa pandemia da Corona-virus e il conseguente crollo economico globale, e l’infrangersi delle vite e dei mezzi di sostentamento di milioni ci chiama a un’azione urgente.

In questo Giorni della Terra oltre 500 organizzazioni, movimenti e leader di oltre 50 paesi chiedono un’azione integrata che metta la salute e il benessere di tutti i popoli e il pianeta al centro della politica governativa e istituzionale, della strutturazione comunitaria e dell’azione civica.

La coalizione planetaria include, frag li altri, Navdanya International, Naturaleza de Derecho, Health of Mother Earth Foundation, Ifoam, Regeneration International, Third World Network, International Forum on Globalization, Biovision, Sarvodaya Movement, SAM-Sahabat Alam Malaysia e CAP-Consumers Association di Penang, Council of Canadians, Initiative for Health and Equity, Diverse Women for Diversity, ISDE-International Society of Doctors for the Environment, e TRANSCEND Media Service-TMS. Associati nell’appello sono pure famosi leader, scienziati e ambientalisti fra cui Vandana Shiva, Nnimmo Bassey, Fernando Cabaleiro, Jerry Mander, Adolfo Perez Esquivel, Maude Barlow, André Leu, Hans R Herren, Satish Kumar, Antonio C. S. Rosa.

La pandemia ci rammenta che noi violiamo i diritti della Terra e di tutte le sue specie a nostro pericolo. Ci indicano predizioni scientifiche che se non fermiamo questa guerra antropogenica contro la Terra e le sue specie, distruggeremo ben presto le stesse condizioni che hanno permesso agli umani di evolvere e sopravvivere.

Invadendo gli ecosistemi forestali, distruggendo gli habitat di quante specie e manipolando piante e animali per profitto, creiamo le condizioni per nuove epidemie.

L’agricoltura industriale e l’allevamento animale intensivo stanno contribuendo alla crisi sanitaria e alla debilitazione dei nostri sistemi immunitarie, lasciandoci più esposti a nuove malattie.

Nei 50 anni scorsi sono emersi ben 300 nuovi patogeni. È ben documentato che circa 70% dei patogeni umani, compresi HIV, Ebola, Influenza, MERS e SARS sono emersi quando si sono invasi gli ecosistemi forestali, e i virus sono balzati dagli animali agli umani. Quando gli animali sono ammassati stretti in fattorie-fabbrica, insorgono e si diffondono nuove malattie come l’influenza suina e quella aviaria.

Pretendendo di nutrire il mondo, i sistemi alimentari industriali globalizzati hanno spinto alla fame un miliardo di persone, numero in crescita con il lockdown mondiale e la distruzione dei mezzi di sostentamento.

Come mostra la pandemia, sono le comunità alimentari locali a essere in grado di fornire e distribuire regolarmente gli alimenti mentre le catene alimentari globalizzati, in alcune parti del mondo, sono crollate e hanno addirittura speculato con prezzi aumentati degli alimenti. I futuri sistemi alimentari devono basarsi sulla sovranità sulle sementi e gli alimenti, in economie locali circolari che restituiscono [il dovuto] alla terra, ed assicurare prezzi equi ai produttori.

La risposta olistica e integrata all’emergenza sanitaria è la transizione dal paradigma agrario intenso per chimica e combustibili fossili e di scambi globalizzati, a sistemi di produzione e distribuzione alimentare locali, biodiversi, ecologici. La nostra salute e la salute del pianeta sono una salute.  Rispettare i confini planetari, degli ecosistemi e dell’integrità delle specie è vitale per proteggere il pianeta e la nostra salute.

Dobbiamo passare dall’economia dell’avidità e della crescita illimitata, della competizione e della violenza, che ci hanno sospinti a una crisi esistenziale, a un’’Economia della cura’ – cura della Terra, della gente e di tutte le specie viventi.

I firmatari del Comunicato Pianetario si appellano alle autorità e i rappresentanti governativi nei loro paesi, città e comunità affinché si passi a un paradigma in cui la responsabilità ecologica e la giustizia economica siano il fondamento per la creazione di un futuro sano e prospero per l’umanità.  Per facilitare la transizione, i firmatari richiedono una serie di azioni, che comportino la protezione della biodiversità, la promozione dell’agroecologia e della produzione locale, la cessazione i sussidi pubblici all’agricoltura industriale, la fine delle monocolture chemio-intense, della manipolazione genetica e dell’allevamento animale intenso e la cessazione dei sussidi e di ulteriori investimenti nel settore dei combustibili fossili, ivi compresi gli input agricoli a base fossile, quale reale azione climatica.

Citazioni

Vandana Shiva, Navdanya International:

Un approccio sistemico all’assistenza sanitaria al tempo della crisi Covid-19 si rivolgerebbe non solo al virus, ma anche a come si diffondono le nuove epidemie con l’invasione degli habitat di altri esseri viventi. Dovrebbe inoltre trattare le condizioni di co-morbilità relative alle malattie corniche non-trasmissibili in diffusione per sistemi alimentari industriali malsani non-sostenibili, anti-natura. Tali sistemi globalizzati diffondono la malattia. Le monocolture diffondono la malattia. La deforestazione sta diffondendo la malattia. L’emergenza sanitaria ci sta costringendo a tornare alla dimensione locale. Possiamo farlo quando ci sia una volontà politica. Rendiamo permanente questa transizione alla localizzazione.

Nnimmo Bassey, Health of Mother Earth Foundation (Homef):

Il mondo si trova esattamente a un crocevia. È ora di distogliersi dal bruciare il Pianeta col passaggio dalla dipendenza dai combustibili fossili, riconoscendo i diritti di Madre Terra e punendo l’ecocidio in tutte le sue manifestazioni.

Fernando Cabaleiro, Naturaleza de Derechos:

Questa pandemia del Covid-19 ci sta dicendo che il sistema di accumulazione di massa che governa le economie del mondo, e pertanto la vita e la salute sulla terra, la sua gente e la biodiversità, ha raggiunto il suo punto di bilico. La sua alta vulnerabilità è adesso ben evidente, e mostra che è ora che i poteri politici ascoltino tutte le organizzazioni, assemblee, persone, gli agricoltori e popoli indigeni che da ogni angolo del pianeta hanno già richiamato all’azione ammonendo che un tale crollo potrebbe avvenire. L’intero mondo della società civile globalizzata, in questo Giorno della Terra, con tutta l’umanità in ceppi e a dispetto di ciò, si erge in un singolo grido di speranza.

Antonio C. S. Rosa, TRANSCEND Media Service-TMS:

La sovranità statuale è un caso disperato. Ormai il ‘banchismo’ e il capitalismo militare governano il mondo sotto ogni aspetto. Gli apparati militari sono la manifestazione ultimativa della violenza diretta, strutturale e culturale — un cancro, un Coronavirus – si può dire – che dev’essere estirpato dall’umanità. Mai troppo presto!


TRANSCEND MEMBERS, 27 Apr 2020 | Prof. Vandana Shiva | Navdanya International – TRANSCEND Media Service

Titolo originale: Earth Day Communiqué

Traduzione di Miki Lanza per il Centro Studi Sereno Regis

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