Stati Uniti e Iran. Meno armi per tutti? | Claudio Belloni

Come l’Italia, l’Iran è uno dei primi paesi colpiti duramente dal coronavirus. Joe Biden, probabile candidato democratico alle prossime elezioni presidenziali negli USA, ha proposto di sospendere le sanzioni economiche americane contro l’Iran per consentire a quel paese di trovare le risorse per combattere la crisi legata al virus. Finora le sanzioni hanno prodotto un calo del PIL iraniano del 9%, e il paese ha chiesto al Fondo Monetario Internazionale 5 miliardi di dollari di prestito per combattere la crisi economica e sanitaria.

Il governo USA si oppone al prestito e, per gli stessi motivi, saggiamente “The Wall Street Journal” risponde alla proposta di Biden sostenendo che l’Iran potrebbe disporre diversamente delle proprie risorse smettendo di investire denaro in armamenti e smettendo di finanziare le guerre del Medio Oriente.

Nel frattempo la pandemia si sta diffondendo anche negli USA, e ieri (7 aprile) sono morte in un solo giorno quasi 2.000 persone. Il problema è che circa 27 milioni di americani non hanno nessuna assicurazione sanitaria e un ricovero per Covid-19 potrebbe costare circa 70.000 dollari. Peraltro, molte assicurazioni (es. quelle legate al contratto di lavoro) non coprono completamente la spesa, quindi un’alta percentuale di americani assicurati dovrebbe pagare circa 10.000 dollari per il ricovero (senza complicazioni; con complicazioni, es. polmonite, circa 20.000 dollari).

Forse è giunto il momento che il “Wall Street Journal”, saggiamente, suggerisca all’amministrazione Trump di disporre diversamente delle proprie risorse smettendo di investire denaro in guerre e armamenti.

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