Lettera aperta ai membri del Congresso USA | Richard Falk

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Questa è una lettera ai membri del Congresso del 7 gennaio u.s. con l’elenco iniziale di firmatari – frattanto ce ne sono molti altri (cui potete aggiungervi, volendo, presso Vida Samiian, [email protected]). La lettera è stata abbozzata da me in collaborazione con Noam Chomsky e Daniel Ellsberg, prima degli attacchi missilistici iraniani alle due basi militari USA in Iraq e dell’annuncio formale di Trump del giorno seguente. Benché la sua dichiarazione possa leggersi in vari modi, ivi compresa l’impressione che intenzione di Trump fosse indietreggiare dall’orlo di una guerra devastante, io, tentando di ascoltare quelle parole come fossi un iraniano residente in Iran, l’ho trovata bellicosa e formulata in un linguaggio imperialistico/egemonico, estraneo alla diplomazia, e che anzi riafferma l’approccio della ‘massima pressione’ con tanto di minacce e ulteriori più intense sanzioni e altre mosse coercitive che recheranno altra sofferenza al popolo iraniano. Forse, l’unico elemento di speranza era l’impressione che Trump avrebbe cercato un maggior coinvolgimento NATO insieme all’asserzione dell’indipendenza energetica USA. Che potrebbe essere stato un preludio geopolitico al disimpegno parziale nella regione da parte USA, ma più probabilmente sia stata la richiesta ai paesi europei [alleati] di accollarsi una parte maggiore dell’onere di far valere gli interessi occidentali nella regione, giacché restano dipendenti dall’energia mediorientale per coprire i propri bisogni, mentre gli USA non lo sarebbero più. In ogni caso, le mosse di Trump sarebbero indubbiamente considerati provocativi, inaccettabili e aggressivi da parte iraniana.

Fra gli aspetti più disgustosi del discorso di Trump c’è stata l’aspra critica del lodevole tentativo di Barack Obama di negoziare un accordo atto a ridurre la tensione con l’Iran sul suo programma nucleare, col sostegno di Francia, Regno Unito e pure Cina, Russia e Germania. Deridere un tale progresso verso un future migliore nella regione mentre si perpetua un approccio guerrafondaio sottolinea perché continui a essere così urgente per il Congresso agire.

Un nuovo spasmo al dramma sorge dallo schianto di un aereo della Ukrainian Air vicino all’aeroporto di Tehran con la morte di tutti i 176 passeggeri e membri dell’equipaggio, a quanto pare per l’attacco di un missile terra-aria iraniano, quasi certamente un tragico errore indicativo dei calcoli sbagliati in situazioni di alta tensione, che possono essere la scintilla per una conflagrazione che chiamiamo ‘guerra’. Ciò sottolinea l’implorazione nella lettera aperta ad osservare il diritto internazionale, a contare sulla diplomazia restorativa e dialogica, coinvolgere l’ONU, e assicurare in ambiente USA che il Congresso sia coinvolto come prescritto costituzionalmente ad ogni stadio di qualunque decisione di ricorrere alla forza internazionale.

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 Ai membri del Congresso:

L’illegale e provocatorio assassinio del generale di vertice dell’Iran Qasem Soleimani, ha già dato luogo a una spirale crescente di eventi letali. I massimi rischi sono d’intensificare il confronto fino a inciampare in una guerra devastante nel Medio Oriente con gravi conseguenze per i popoli d’Iran e Iraq e i vari coinvolti nella regione. Una tale guerra avrebbe effetti disastrosi per questo paese, per la regione e per il mondo. Arrecherebbe certamente ulteriore danno alla reputazione degli Stati Uniti, già percepiti in molta parte del mondo come un attore politico irresponsabile e criminale nella regione, che usa la forza in modi che hanno reso catastrofiche situazioni già difficili assumendo varie pericolose iniziative militari, economiche e quasi-diplomatiche presentate in modo fuorviante come “massima pressione.”

È imperativo per il benessere del nostro paese e anzi del mondo che il Congresso degli Stati Uniti adempia alla propria più solenne responsabilità costituzionale imponendo efficaci restrizioni alle azioni guerresche di questo presidente in stato di esautorazione. Questo è un momento in cui la politica di partito dev’essere accantonata, non solo per amor degli interessi nazionali ma a beneficio dell’umanità – ci si dovrebbe rendere conto che queste azioni unilaterali da parte degli Stati Uniti hanno posto a rischio il mondo intero. È anche un momento in cui Repubblicani e Democratici devono prendere posizione per una politica estera assennata e per la diplomazia e la pace, invece di aggressione e guerra, adempiendo ai propri doveri come membri del Congresso.

Il popolo iraniano ha patito decenni di guerra economica e forme dissimulate d’intervento degli Stati Uniti e dei loro alleati. Fin dalla rivoluzione del 1979 in Iran e la fine di un rapporto di mutui benefici fra USA e il leader autocrate dell’Iran, lo shah [Reza Pahlavi], gli USA hanno imposto numerose sanzioni all’Iran in varia forma, l’hanno minacciato di guerra e inflitto dolore e sofferenze al suo popolo.  Ciò che è disperatamente necessario in merito all’Iran è nessun ulteriore ricorso alla diplomazia coercitiva basata su minacce sempre maggiori, sanzioni paralizzanti, e azioni militari pan-per-focaccia. C’è bisogno urgente di un’immediata conversione alla diplomazia risanante basata sul rispetto reciproco per il diritto internazionale e proprio di ciascuno, con l’obiettivo della pace, della stabilità e della cooperazione.

Da quel che adesso sappiamo tutti, il generale Soleimanì era venuto in Iraq non alla chetichella bensì su un aereo commerciale, per una missione diplomatica di pacificazione, su invito del governo di Baghdad, e con un incontro programmato il giorno successivo con il primo ministro nell’ àmbito di uno sforzo continuativo di cercare di diminuire le tensioni fra Iran e Arabia Saudita. Per reazione a grossolane violazioni della propria sovranità, il parlamento irakeno ha votato l’espulsione delle truppe USA dal proprio paese. Invece di quella che pareva un’iniziativa promettente, l’assassinio del generale Soleimanì è sfociato in un’intensificazione del conflitto, altra gran sofferenza, e la probabilità di un’intensificazione pericolosa.

Ci appelliamo al Congresso affinché agisca con urgenza per arrestare questo scivolamento verso la guerra e il caos regionale.

Vi sollecitiamo a considerare d’imporre ferree restrizioni all’autorità del presidente nel fare qualunque ulteriore uso della forza a livello internazionale senza un’autorizzazione chiara e definita del Congresso USA, il quale da parte sua dovrebbe rispettare le proibizioni rilevanti del diritto internazionale e le stipule e procedure dello statuto ONU.

Rispettosamente,

Richard Falk – Albert G. Milbank Professor Emeritus of International Law, Princeton University. Research Fellow, Orfalea Center of Global Studies

Noam Chomsky – Laureate Professor of Linguistics, Agnese Nelms Haury Chair University of Arizona

Daniel Ellsberg – Former Official of State & Defense Department Whistleblower, Pentagon Papers

Medea Benjamin – Founder, Code Pink Author

Peter Kuznitz – Professor of History Director, Institute of Nuclear Studies American University

Biljana Vankovska – Professor University of Skopje, Macedonia

Bogdan Bogdanov – Professor University of Skopje, Macedonia

Phyllis Bennis – Institute for Policy Studies and Jewish Voice for Peace Board Member

Professor Hilal Elver – Research Fellow, University of California-Santa Barbara

Professor Rabab Abdulhadi – Director and Senior Scholar Arab and Muslim Ethnicities and Diaspora Studies San Francisco State University

Dr. Khaled Abou El Fadl – Omar and Azmeralda Alfi Distinguished Professor of Law UCLA School of Law

Olga Abella – Emeritus Professor of English Eastern Illinois University

Suzanne Adely – National Lawyers Guild International Association of Democratic Lawyers

Walid Afifi – Professor of Communication University of California Santa Barbara

Kevin B. Anderson – University of California, Santa Barbara

Mohammad Azadpur – Professor of Philosophy San Francisco State University

Dr. Hatem Bazian – UC Berkeley and Zaytuna College

Vincent Stanley – Author, Poet

Eileen Boris – Hull Professor and Distinguished Professor Department of Feminist Studies Professor of History, Black Studies and Global Studies University of California, Santa Barbara

Dr. Jaap C. Bos – Professor of Psychology Utrecht University

Marian and Leslie Bravery – Palestinian Human Rights Campaign Aotearoa, New Zealand

Carole H. Browner – Distinguished Research Professor Departments of Anthropology and Gender Studies Center for Culture and Health; Semel Institute for Neuroscience and Human Behavior University of California, Los Angeles

Edmund Burke III – Professor Emeritus of History University of California, Santa Cruz

Karen Brodkin – Professor Emerita of Anthropology University of California, Los Angeles

Masoud Chamasemani – Actor and TV Producer

Swati Chattopadhyay – University of California, Santa Barbara

Maivan Clech Lam – Professor Emerita City University of New York Graduate Center

Carla Coco – University of California, Santa Barbara

Pauline M. Coffman – Oak Park, IL

Eve Darian-Smith

Diana G. Darab, Ph.D. – Health Research for Action University of California, Berkeley

Natalie Z. Davis – Professor Emeritus Princeton University

James Deutsch MD, PhD, FRCPC – Faculty of Medicine University of Toronto

Julie Diamond – Center for Worker Education, CCNY New York

Sasan Fayazmanesh – Professor Emeritus of Economics California State University, Fresno

Nina Farnia – Past President National Lawyers Guild, San Francisco Bay Area Chapter

Gary Fields – Professor of Communication University of California, San Diego

Shepard Forman – Founding Director Center for International Cooperation New York University

Manzar Foroohar – Professor Emerita History and Latin American Studies Cal Poly San Luis Obispo

Margaret Ferguson – Distinguished Professor of English, Emerita University of California, Davis

Maxine Fookson – Board member of Oregon Physicians for Social Responsibility Western Executive Committee of American Friends Service Committee

Aranye Fradenburg Joy – Professor Emeritus of English and Comparative Literature University of California, Santa Barbara

Nancy Gallagher – Professor Emerita of History University of California, Santa Barbara

Jolien Geerlings – Utrecht University, The Netherlands

Jila Ghomeshi – Professor and Department Head Department of Linguistics University of Manitoba

Magda Gilewicz – Professor of English California State University, Fresno

Avery F. Gordon – Professor of Sociology University of California, Santa Barbara; Visiting Professor, School of Law Birkbeck University of London

William Hastings – Assoc Professor Emeritus of Mathematics Fordham University

Maryam Shayegan Hastings – Emerita Professor of Mathematics Fordham University

Jeremy R. Hammond – Independent journalist Editor of Foreign Policy JournalAuthor of Obstacle to Peace: The US Role in the Israeli-Palestinian Conflict

David Hillstrom – Author

Frederik S. Heffermehl – Oslo Lawyer/author Nobel Peace Prize Watch

Ivan Huber – Professor Emeritus of Biology Fairleigh Dickinson University

Professor George Hunsinger – Princeton Theological Seminary

Suad Joseph – University of California, Davis

Marcela Jurado

Prya Kapoor – Portland State University

David Kinsella – Portland State University

David Klein – Professor of Mathematics California State University, Northridge

Dennis Kortheuer – Department of History, Emeritus California State University, Long Beach

Richard K. Larson – Professor of Linguistics Stony Brook University

Mark LeVine – University of California, Irvine

Richard Lew – Independent Contractor

David Lloyd – Distinguished Professor of English University of California, Riverside

Dr. Brooke Lober – Scholar-in-Residence, Gender and Women’s Studies University of California, Berkeley

Paul M Lubeck – Johns Hopkins University, SAIS

Afshin Matin-Asgari – Professor of Middle East History California State University, Los Angeles

Blanca Misse – Department of Modern Languages and Literatures San Francisco State University

Kathleen Moore – Professor of Religious Studies UC Santa Barbara

Patricia Morton – University of California, Riverside

Jamal R. Nassar – Professor of Political Science and Dean Emeritus California State University, San Bernardino

Srkja Pavlovic – Department of History and Classics University of Alberta

Ismail Poonawala – Professor Emeritus of Arabic and Islamic Studies University of California, Los Angeles

Angela Price – Fresno Center for Nonviolence

Prof Balakrishnan Rajagopal – Law and Urban Planning Massachusetts Institute of Technology

Priscilla Read – Chicago

Craig Reinarman – Professor Emeritus of Sociology and Legal Studies University of California, Santa Cruz

Rush Rehm – Professor of Theatre and Performance Studies and Classics Artistic Director, Stanford Repertory Theater Stanford University

Stephen Roddy – Professor of Chinese Studies San Francisco State University

Lisa Rofel – Professor Emeritus of Anthropology Co-Director, Center for Emerging Worlds University of California Santa Cruz Co-Director, California Scholars for Academic Freedom

Cesar “che” Rodriguez, Ph.D – Assistant Professor of Criminal Justice Studies San Francisco State University

Muhammad Sahimi – Professor of Chemical Engineering University of Southern California

Carole Saltz – Director (retired) Teachers College Press

Vida Samiian – Researcher, University of California, Los Angeles Professor of Linguistics and Dean Emerita California State University, Fresno

Eugene Schulman – Independent dissident

Leyli Shayegan – Retired Assistant Director Teachers College Press

Carole Snee – Retired Director of ESL California State University, Fresno

Mark Lewis Taylor – Maxwell M. Professor of Theology and Culture Princeton Theological Seminary

Baki Tezcan – University of California, Davis

Devra Weber – Emerita Professor of History University of California, Riverside

Thomas G. Weiss – Distinguished Fellow, Global Governance. The Chicago Council on Global Affairs Presidential Professor of Political Science The CUNY Graduate Center

Mark Winterrowd

John Whitbeck – International Law Expert

Antonio C. S. Rosa, M.A. – Editor TRANSCEND Media Service

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Richard Falk is a member of the TRANSCEND Network, an international relations scholar, professor emeritus of international law at Princeton University, Distinguished Research Fellow, Orfalea Center of Global Studies, UCSB, author, co-author or editor of 60 books, and a speaker and activist on world affairs. In 2008, the United Nations Human Rights Council (UNHRC) appointed Falk to two three-year terms as a United Nations Special Rapporteur on “the situation of human rights in the Palestinian territories occupied since 1967.” Since 2002 he has lived in Santa Barbara, California, and associated with the local campus of the University of California, and for several years chaired the Board of the Nuclear Age Peace Foundation. His most recent book is On Nuclear Weapons, Denuclearization, Demilitarization, and Disarmament (2019).

TRANSCEND MEMBERS, 13 Jan 2020 | Richard Falk | Global Justice in the 21st Century – TRANSCEND Media Service

Titolo originale: Open Letter to Members of the U.S. Congress

Traduzione di Miki Lanza per il Centro Studi Sereno Regis