La Chiesa e i rifiuti | Recensione di Cinzia Picchioni

Davide Pelanda, La Chiesa e i rifiuti, Effatà Editrice, Cantalupa (TO) 2009, pp. 110, € 9,00

I rifiuti sono un problema, anche per i cristiani

Da questo assioma parte il libro segnalato questa settimana, che è già da tempo disponibile presso la Biblioteca del Centro Studi Sereno Regis di Torino. Raccoglie le testimonianze di sacerdoti, vescovi e religiosi della Campania (perché l’«emergenza rifiuti» in quella regione è tristemente famosa in tutto il mondo).Nella sua Prefazione, Brunetto Salvarani ci presenta Davide Pelanda come «[…] un autore che non è nuovo a imprese culturalmente coraggiose, e che […] da tempo si occupa delle relazioni fra le religioni e la cultura materiale», p. 4. Il libro così «[…] assume la chiave di lettura del rapporto con i rifiuti come segno diuna sensibilità ecclesiale da affinare, se non proprio da lanciare in mare aperto», p. 4. Citando Bonhoeffer, Salvarani ci ricorda che in Resistenza e resa il teologo luterano parlava di «[…] fedeltà alla terra, non meno che a Dio, quale prospettiva necessaria di un modo nuovo di pensare la fede. […] Non c’è salvezza per gli uomini senza la salvezza della terra, quella terra nuova sulla quale abita la giustizia. […] Bonhoeffer, verosimilmente, non sapeva nulla della crisi ecologica, ma la sua teologia della fedeltà alla terra rappresenta una grandiosa teologia ecologica», pp. 5, 6. Anche il piano programmatico di Brunetto Salvarani mi convince quando dichiara che sì, facciamo politica mondiale «[…] ma abbiamo bisogno di una politica della terra; facciamo economia mondiale, ma abbiamo bisogno di un’economia della terra; cerchiamo di sviluppare il dialogo tra le grandi religioni, ma abbiamo bisogno di una religione della terra», p. 6.

Anche (soprattutto?) la Bibbia in carta riciclata?E perché non tutti gli editori? E scrivere recensioni solo di quei libri – interessanti – ma che siano stampati in carta riciclata? E avere in Biblioteca solo quei libri – interessanti – che siano stampati in carta riciclata (da ora in avanti, ovvio)? Potrebbe essere una «obiezione silenziosa» per orientare le scelte degli editori? Si pensa alla Bibbia perché è il libro più venduto nel mondo, e sarebbe un gran segnale per tutto il pianeta, dove sono state vendute 34 milioni 396 mila e 611 copie in un anno (dati 2015). A proposito di rifiuti nel libro troviamo alcune pagine dedicate a quelli nucleari (in modo minimizzante chiamati «scorie») e a quelli elettronici, con una bella idea/proposta attiva dal 2007 in Lombardia dalla Caritas Ambrosiana, per il recupero del telefoni cellulari. Si chiama Donaphone-Il telefonino solidale: www.donaphone.it; numero verde 800 249467. Vesti Solidale, via Gasparotto 19 – 20092 Cinisello Balsamo (MI), tel. 02.39841095

Chiesa dal basso

«Gli interventi raccolti in questo libro vogliono avere l’ambizione di farci riflettere su come la cosiddetta “Chiesa dal basso” fatta di fedeli, semplici parroci e vescovi, possa creare una coscienza critica, una consapevolezza ed una pastorale basata nche su strategie concrete per la diminuzione del consumo, puntando alla prevenzione degli sprechi non rimpiazzabili, per la salvaguardia e difesa del creato e del bene comune che è l’ambiente dove viviamo, il quale è patrimonio di tutti noi, che dobbiamo saperlo restituire integro anche alle nuove generazioni future, educandoci tutti», pp. 79-80.

Il sacchetto parlante

«Un sacchetto della spazzatura, maleodorante, lacerato, che lascia vedere tutto il suo contenuto, ha un indubbio carattere narrativo [Dal sacchetto] si possono leggere molte cose della vita della persona, della famiglia e della società che l’ha prodotto. Mi limito a elencarne tre. La prima è l’opulenza […]. La seconda è strafottenza […]. La terza parola è incompetenza. [Le tre parole raccontano] un modello di sviluppo, dice di una “civiltà” distorta e malata», pp. 98-99. Vi invito a leggere tutto il breve, incisivo capitolo, scritto da Massimo Aprile, pastore battista, e già pubblicato in «Riforma» del 18 gennaio 2008.

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