Quale guerra alla droga? La protezione americana degli oppiacei afghani ha ucciso 5,2 milioni di persone dall’11 settembre | Gideon Polya

L’olocausto degli oppiacei imposto dagli USA

Soldati dell’esercito USA attraversano un campo di papaveri

11 agosto 2019 – Numerosi esperti di scienza, ingegneria, architettura, aviazione, militari e di intelligence affermano che il governo degli Stati Uniti fu il responsabile dell’atrocità dell’11 settembre (3.000 persone uccise), con alcuni che sostengono il coinvolgimento israeliano e saudita, ma i media mainstream occidentali, controllati dagli USA, sono uniti nel credere ciecamente alla versione ufficiale del bugiardo George Bush. D’altra parte, è decisamente ignorato il rapporto dell’Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (UNODC), secondo cui 600.000 persone muoiono ogni anno a causa di droghe illegali e 290.000 di questi decessi sono collegati alla protezione, da parte americana, dell’industria dell’oppio nell’Afghanistan occupato.

I media mainstream, controllati dal governo degli Stati Uniti, continuano a capovolgere la realtà, ignorando questo massacro, imposto dagli USA: 5,2 milioni di morti da oppiacei in tutto il mondo (290.000 all’anno per 18 anni), collegati al ripristino, da parte degli Stati Uniti, dell’industria afgana dell’oppio, già distrutta dai talebani e passata da una quota di mercato mondiale del 6% circa nel 2001 al 93% nel 2007 [1-7]. Inoltre, i media mainstream ignorano la realtà che l’Iran è il leader mondiale nella lotta contro questo flagello mortale degli oppiacei protetti dagli Stati Uniti e fanno invece rullare i tamburi di guerra contro l’Iran: una guerra da parte di paesi terroristi nucleari e invasori seriali (gli Stati Uniti, l’Israele dell’apartheid, il Regno Unito e la Francia), contro l’Iran, un paese che non ne ha invaso un altro da 1.500 anni [2], non ha armi nucleari, né alcuna intenzione di costruirle, e dichiara ripetutamente che vuole un Medio Oriente privo di armi nucleari.

Secondo l’UNODC, l’Iran totalizza il 74% dei sequestri mondiali di oppio e il 25% di quelli di eroina e morfina. Tuttavia, il ruolo dell’Iran come leader mondiale nella guerra alla droga e nella lotta contro gli oppiacei provenienti dall’Afghanistan occupato ha un costo elevato. L’Iran ha un confine di 900 chilometri con l’Afghanistan occupato, che produce circa il 90% dell’oppio mondiale sotto la protezione dell’Alleanza USA. L’Iran ha speso circa 700 milioni di dollari per sorvegliare i suoi confini contro il traffico di droga. Circa 2,5 milioni di iraniani sono consumatori di droghe, con l’oppio che conta per il 67% del consumo. 4.000 poliziotti iraniani sono stati uccisi mentre proteggevano l’Iran e il mondo dai trafficanti di oppiacei protetti dagli Stati Uniti [1-3]. L’Alleanza USA ha ripristinato l’industria dell’oppio afghana distrutta dai talebani, portandola da una quota di mercato mondiale del 6% circa nel 2001 al 93% nel 2007 [1-7]. La siccità ha ridotto la quota afgana della produzione mondiale di oppio nel 2018 all’82% [7].

UNODC (2017): “L’Afghanistan [occupato] continua a essere l’epicentro del commercio globale di oppio illegale. Nel 2017, come evidenziato dall’Afghanistan Opium Survey, la coltivazione dell’oppio ha raggiunto livelli record, aumentando del 63% rispetto al 2016. L’indagine ha anche mostrato che, nel 2017, la produzione di oppio è aumentata dell’87% rispetto a un anno prima, fino a un record di 9.000 tonnellate. La comunità dei donatori e altre entità internazionali interessate al paese hanno espresso allarme per questi numeri da primato” ([1], pag. 32 ).

Titolo: Coltivazione del papavero da oppio in Afghanistan, 1994-2017 (ettari).
In ordinate: Ettari

UNODC World Drug Report (2019): “A livello mondiale, circa 35 milioni di persone, in crescita rispetto a una stima precedente di 30,5 milioni, soffrono di disturbi da uso di droghe e richiedono cure. Anche il bilancio delle vittime è più alto: 585.000 persone sono morte a causa del consumo di droghe nel 2017 ([7], pag. 1) … La siccità in Afghanistan, che ha prodotto l’82% dell’oppio mondiale nel 2018, ha colpito la produzione globale di oppio persino più della coltivazione. Dopo una tendenza al rialzo negli ultimi due decenni, la produzione globale è diminuita del 25% dal 2017 al 2018, a circa 7.790 tonnellate. Nonostante tale calo, la quantità di oppio prodotta è stata la terza più grande da quando l’UNODC ha iniziato a tenere sistematicamente sotto controllo la produzione di oppio negli anni ’90 ([7], pagg. 5-8) … Si stima che nel 2017 circa 585.000 persone siano morte a causa dell’uso di droghe. Più della metà di questi decessi [oltre 293.000] sono stati il risultato di epatite C non curata, che ha portato a cancro al fegato e cirrosi; quasi un terzo è stato attribuito a disturbi da uso di droghe [circa 193.000]. La maggior parte (due terzi) dei decessi attribuiti a disturbi da uso di droghe erano correlati all’uso di oppioidi [129.000] ([7], pag. 19). Si noti che gli oppioidi sintetici (in particolare fentanil e tramadolo) sono di importanza cruciale, specialmente nel ricco Nord America.

UNODC (2019): “La quantità di eroina sequestrata nelle Americhe ha mostrato una chiara tendenza al rialzo nell’ultimo decennio. La maggior parte di questo traffico si svolge all’interno del Nord America, di solito dal Messico agli Stati Uniti, sebbene l’eroina trovata in Canada abbia origine in Afghanistan. L’analisi dei sequestri all’ingrosso di eroina negli Stati Uniti ha mostrato la crescente predominanza dell’eroina originaria del Messico. Circa l’80% dei campioni di eroina analizzati nel 2016 proveniva dal Messico … Nel caso del fentanil, ad esempio, la maggior parte della sostanza trovata sul mercato illegale proviene da produzione illecita, sebbene alcune piccole deviazioni [dall’uso medico] di fentanil siano state segnalate negli Stati Uniti. Sembra che anche il grande mercato del tramadolo per uso non medico in Nord Africa e nel Vicino e Medio Oriente sia rifornito da tramadolo appositamente fabbricato e spacciato per il mercato illegale, ma le informazioni sono scarse … Mentre nel Nord America il dirottamento di oppiacei farmaceutici, come la codeina e l’ossicodone, dal mercato lecito a quello illecito è evidente, non si segnalano tali dirottamenti in grandi quantità fuori da tale area. Ciò potrebbe essere il risultato di una carenza di segnalazioni o della limitata capacità delle autorità di rilevare il fenomeno” ([7], pag. 18).

I decessi globali per droga sono ammontati a circa 200.000 nel 2001 e a circa 600.000 nel 2019; di conseguenza, la media dei decessi annuali per droga in questo periodo è stata di 400.000 all’anno. Supponendo che: il 90% di questi decessi per droga fosse correlato agli oppioidi; che di questi circa il 90% fosse dovuto a oppiacei (come oppio ed eroina, e non oppioidi sintetici come fentanil e tramadolo); che il 90% di questi decessi correlati agli oppiacei fosse legato alla produzione afgana di oppio [7]; allora, il tasso medio mondiale di mortalità da oppio di derivazione afghana negli ultimi 2 decenni sarebbe stato di circa 290.000 morti all’anno – cioè un totale di 5,2 milioni dall’11 settembre.

Per motivi religiosi, i talebani vietarono l’alcool, il fumo per i dipendenti pubblici e, dopo il 2000, la produzione di oppio. Quindi si può stimare che nel settembre 2019 – 18 anni dopo l’atrocità dell’11 settembre in cui furono uccise 3.000 persone – circa 5,2 milioni di persone (290.000 morti all’anno per 18 anni) saranno morte a causa del ripristino da parte americana dell’industria afgana dell’oppio, già distrutta dai talebani e passata da una quota di mercato mondiale del 6% circa nel 2001 al 93% nel 2007.

In termini di numero di morti, si può vedere che i presidenti George Bush, Barack Obama e Donald Trump sono stati i peggiori spacciatori di droga della storia dai tempi della regina Vittoria della Gran Bretagna, che nel secolo XIX devastò la Cina, imponendo l’oppio dall’India colonizzata (fino a 100 milioni di cinesi morirono nelle guerre dell’oppio e nella rivolta dei Tai Ping [8]; il PIL cinese rimase quasi lo stesso tra il 1820 e il 1950, e scese dal 30% del PIL mondiale nel 1820 ad un semplice 5% nel 1950) [9, 10]. Gli indiani subirono una simile catastrofe sotto i rapaci britannici. L’eminente economista indiano professor Utsa Patnaik (della Jawaharlal Nehru University) ha stimato che la Gran Bretagna derubò l’India di 45 trilioni di dollari tra il 1765 e il 1938. Ho stimato che, se l’India fosse rimasta libera avendo il 24% del PIL mondiale nel 1700 (come la Cina), il suo PIL cumulativo, invece di crollare in modo simile al 5% entro il 1950, sarebbe stato maggiore di 232 trilioni di dollari nel periodo 1700-2003 e di 44 trilioni di dollari nel periodo 1700-1950. Gli stenti uccidono: si stima che si sarebbero potuti evitare 1,8 miliardi di indiani morti a causa delle gravi privazioni patite sotto gli inglesi (1757-1947) [11-17].

L’apparato costituito dai media mainstream anglo-americani, dai politici, dai commentatori e dagli accademici della stampa prostituita – apparato dominato dai neocon americani, sionisti e imperialisti – mente per omissione su questo orribile massacro di 5,2 milioni di persone, causato dagli oppiacei dell’Afghanistan occupato – un olocausto imposto dagli Stati Uniti, simile per dimensioni all’olocausto degli ebrei durante la seconda guerra mondiale (5-6 milioni di ebrei uccisi dalla violenza o dagli stenti a cui furono sottoposti) [18-20]. Si può ben capire come mai il mainstream ignori decisamente sia la domanda cruciale di chi abbia commesso l’atrocità dell’11 settembre, in cui furono uccise 3.000 persone, sia le opinioni di numerosi esperti di scienza, ingegneria, architettura, aviazione, militari e di intelligence, che concludono che il governo degli Stati Uniti deve essere stato coinvolto nella vicenda, mentre alcuni sostengono anche il coinvolgimento dell’Israele dell’apartheid e dell’Arabia Saudita dell’apartheid misogina [21].

Ancora peggio. L’UNODC, riporta i seguenti dati relativi ai decessi annui legati alla droga nel 2017 nella fascia d’età 15-64 anni, con gli oppioidi come principale causa di morte, nei seguenti paesi “bianchi” alleati degli Stati Uniti o membri del club di intelligence anglofono “Five Eyes”[1]: Stati Uniti (70.237), Canada (3.998), Regno Unito (3.394), Australia (1.899), Germania (1.333), Francia (257) e Nuova Zelanda (261). A titolo di confronto, le cifre sono le seguenti per alcune altre entità: mondo (585.000), Cina (25.727), Russia (7.529), Iran (3.021), Vietnam (2.184), Kenya (1.338), Indonesia (447) , Myanmar (275), Uzbekhistan (220), Kazakistan (141), Messico (113) e Afghanistan (16) (nessun dato per Pakistan e India) [2].

Applicando un fattore di correzione di 0,6 (per ottenere i decessi medi negli ultimi 2 decenni) si possono stimare i decessi totali per droga nella fascia d’età 15-64 anni nei 18 anni trascorsi dall’11 settembre (settembre 2001-settembre 2019) in questi paesi alleati degli USA. Questi decessi sono inevitabilmente legati al notevole impatto mondiale degli oppiacei provenienti dall’Afghanistan occupato e protetto dagli USA (con gli oppioidi sintetici, ora molto importanti negli Stati Uniti e in Canada, similmente e inevitabilmente collegati agli Stati Uniti): USA (759.000), Canada (43.000), Regno Unito (37.000), Australia (21.000), Germania (14.000), Francia (3.000) e Nuova Zelanda (3.000). A titolo di confronto, queste cifre, basate su dati UNODC, diventano le seguenti per alcune altre entità: mondo (6.318.000), Cina (278.000), Russia (81.000), Iran (33.000), Vietnam (24.000), Kenya (14.000), Indonesia (5.000), Myanmar (3.000), Uzbekhistan (2.000), Kazakistan (2.000), Messico (1.000) e Afghanistan (170). Si può osservare che le basse cifre relative ai principali produttori di oppiacei (Afghanistan occupato, Myanmar e Messico; nessun dato per la Colombia) indicano che gli abitanti poveri di questi paesi non possono permettersi di acquistare gli oppiacei prodotti dai loro connazionali.

La produzione di oppio legata alla CIA e sostenuta dagli Stati Uniti si è spostata dalla Turchia negli anni ’60 al sud-est asiatico durante gli anni della guerra del Vietnam [22-24], prima di trasferirsi massicciamente in Afghanistan dopo l’11 settembre e la criminale guerra di aggressione degli Stati Uniti. A parte i profitti in nero per la CIA, la motivazione strategica era sovvertire e danneggiare Russia e Cina. A partire dagli anni della guerra del Vietnam, le droghe hanno devastato le comunità afroamericane e ostacolato la prospettiva democratica che gli afroamericani possano reggere l’equilibrio dei poteri negli Stati Uniti (le leggi criminali che escludono un gran numero di maschi afroamericani dal voto hanno aiutato questa perversione della democrazia da parte dell’establishment bianco americano) [25-28].

Il giornalista ebreo antirazzista americano I.F. Stone ha notoriamente affermato “Il governo mente” [29, 30]. Il celebre scrittore americano Gore Vidal ha osservato: “A differenza della maggior parte degli americani che mentono continuamente, io odio mentire” [31]. In effetti, maggiore è l’atrocità, più assiduamente mentono al pubblico i media mainstream prostituiti dell’anglosfera [32, 33]. Così, gli americani patriottici in genere sanno che 3.000 persone furono uccise l’11 settembre e che circa 8.500 soldati dell’Alleanza degli Stati Uniti sono morti nella guerra al terrorismo [34]. Tuttavia, le seguenti spaventose realtà post 11 settembre sono loro nascoste dai bugiardi media mainstream: 31 milioni di decessi prevenibili in America causati dallo stile di vita o da scelte politiche [35-40]; 7 milioni di morti nell’Afghanistan occupato per violenza o stenti [41, 42]; 4,6 milioni di morti in Iraq per violenza o stenti dal 1990 al 2011 [41, 43]; 6,3 milioni di decessi per droga a livello mondiale; 5,2 milioni di decessi nel mondo per oppiacei legati alla produzione di oppio afgana protetta dagli USA nell’Afghanistan occupato; 759.000 decessi per droga negli USA; 130.000 suicidi fra i veterani americani [44]. [Il pubblico americano] è, ovviamente, completamente all’oscuro di 32 milioni di morti musulmani, 5 milioni a causa della violenza, 27 milioni a causa di stenti, in 20 paesi invasi dall’Alleanza USA, dopo l’atrocità dell’11 settembre, commessa, sotto falsa bandiera, dal governo degli Stati Uniti [45]. Quanto più grande è l’atrocità imposta dagli Stati Uniti tanto più assiduamente essa è coperta dai media mainstream controllati dagli USA.

Nel mio paese, l’Australia, diligente lacchè degli Stati Uniti e che decisamente “si volta dall’altra parte”, la gente sa che 3.000 persone furono uccise l’11settembre e, forse, che solo 40 soldati australiani sono morti nella guerra al terrorismo da parte degli Stati Uniti. Tuttavia, sono assolutamente all’oscuro del fatto che, dall’11 settembre in poi, ci sono stati 5,2 milioni di decessi per oppiacei legati alla produzione di oppio protetta dagli USA nell’Afghanistan occupato, che circa 1,5 milioni di australiani sono morti a causa dello “stile di vita” o di “scelte politiche” [46-50], che 21.000 australiani sono morti per cause legate alla droga (per lo più a causa di oppiacei) [2], o che 1.400 veterani australiani delle guerre dell’Alleanza USA si sono suicidati [44].

È interessante notare che, nel 2008, il Primo Ministro australiano Kevin Rudd suggerì, durante un incontro della NATO sull’Afghanistan, che la Coalizione avrebbe dovuto distruggere le colture afghane di oppio, che attualmente uccide circa 290.000 persone ogni anno. Il suo suggerimento fu, ovviamente, respinto [51], nonostante la clamorosa realtà che, a differenza dei combattenti afghani contro gli Stati Uniti e la NATO, le piante sono sessili, non possono scappare, e di conseguenza elaborano una vasta gamma di difese chimiche (compresi gli oppiacei) [52 ].

Circa 31.000 americani muoiono ogni anno a causa delle armi da fuoco e 558.000 saranno morti così (per omicidio, suicidio o incidenti) nei 18 anni dall’11 settembre [35-40]. Nonostante questa carneficina e episodi quasi settimanali di sparatorie di massa negli Stati Uniti, vi è inerzia riguardo a leggi sul controllo delle armi, a causa del potere di pressione della National Rifle Association (NRA)[2]. Analogamente, ci sono circa 80.000 decessi annui per droga nelle 5 nazioni del “Five-Eyes”, club dell’anglosfera bianca a guida statunitense, e 1,4 milioni saranno morti così nei 18 anni dall’11 settembre (la maggior parte di questi decessi sono legati agli oppioidi e connessi inevitabilmente alla guerra dell’Alleanza in Afghanistan, che dura da 18 anni). Tuttavia, per qualche motivo strategico segreto, l’Alleanza non distruggerà le colture afghane di oppio, che stanno uccidendo un gran numero di cittadini dell’Alleanza stessa.

Mentre solo circa 60 americani sono stati uccisi dagli psicopatici jihadisti in America dopo l’11 settembre, questo piccolo, anche se orribile, bilancio delle vittime fornisce agli Stati Uniti una base costante per la loro guerra al terrorismo, in cui 32 milioni di musulmani sono morti (5 milioni a causa della violenza, 27 milioni di stenti) in 20 paesi invasi dall’Alleanza USA dopo l’atrocità dell’11 settembre, perpetrata dal governo americano sotto falsa bandiera [45]. Ancora peggio: la guerra degli Stati Uniti al terrorismo è stata associata a un costo a lungo termine di circa 6 trilioni di dollari, una somma enorme che avrebbe potuto essere usata per mantenere in vita milioni di americani in patria, invece di uccidere milioni di musulmani all’estero – 1,7 milioni di americani muoiono ogni anno per cause prevenibili, legate a scelte di “stile di vita” o “politiche”, e 31 milioni di americani saranno morti così nei 18 anni dall’11 settembre [35-40].

Una convincente razionalizzazione di questo irrazionale incubo orwelliano imposto dagli Stati Uniti – “La guerra è pace, la libertà è schiavitù e l’ignoranza è forza … [e] 2 più 2 non è uguale a 4” [53] – è che l’establishment americano è fermamente impegnato nella mendacia, nella sovversione, nella violenza, nella guerra e negli omicidi di massa per garantire la continuità dell’egemonia mondiale americana a beneficio dell’un per cento della popolazione USA. Lo scrittore australiano John Menadue ha ben commentato le forti pressioni da parte degli Stati Uniti per coinvolgere l’Australia (e altri loro alleati) in una guerra fredda, e potenzialmente anche una guerra calda, contro la Cina: “Noi [australiani e altri alleati degli Stati Uniti] siamo nuovamente indotti, passo dopo passo, a sostenere il complesso militare e industriale degli Stati Uniti che promuove la guerra perpetua. Gli Stati Uniti sono la più grande minaccia alla pace nel mondo. Sono aggressori in tutto il mondo. Sono il paese più violento, sia in patria sia all’estero. E la gente lo sa. Nel 2018, il Pew Research Center ha scoperto che il 45% delle persone intervistate in tutto il mondo considerava una grave minaccia il potere e l’influenza degli Stati Uniti … Per quanto la Cina sia una sorta di minaccia lontana, lo sarebbe molto meno se non fossimo così asserviti agli Stati Uniti. Gli Stati Uniti sono determinati a fare della Cina il loro nemico. Stiamo collaborando a questo processo. Gli Stati Uniti sono un alleato molto pericoloso. È più probabile che ci mettano nei guai piuttosto che tirarci fuori dai guai. Siamo uniti al fianco del paese più violento e pericoloso al mondo” [54].

Si può notare che gli Stati Uniti sovvertono tutti i paesi [55, 56], hanno sostituito 67 governi nazionali (molti dei quali eletti democraticamente) [57], hanno distrutto il governo secolare e la modernità nel mondo musulmano [58], hanno collaborato con terroristi jihadisti e non-jihadstii in tutto il mondo [56, 58], hanno oltre 700 basi militari in più di 70 paesi [59] e hanno invaso 72 paesi (52 dopo la seconda guerra mondiale), in confronto ai 193 degli inglesi, 85 degli australiani, Francia 82, Germania 39, Giappone 30, Russia 25, Canada 25, Israele dell’apartheid 12, Cina 2 e Iran zero (0) [8, 60-64].

Commenti finali

UNODC riporta che ogni anno muoiono 600.000 persone a causa di droghe illecite e si stima che circa 290.000 di questi decessi annuali siano legati alla protezione, da parte degli Stati Uniti, dell’industria dell’oppio nell’Afghanistan occupato. Ci sono 80.000 decessi annui per droga nelle 5 nazioni del “Five-Eyes club” a guida statunitense, e 1,4 milioni di persone saranno morte così nei 18 anni dall’11 settembre. Tuttavia i media mainstream occidentali ignorano completamente questo massacro imposto in gran parte dagli Stati Uniti, mentre aderiscono con fervore alla “versione ufficiale” dell’atrocità dell’11 settembre, fornita dal bugiardo Bush e incompatibile con la scienza (3.000 persone uccise, si asserisce da fanatici jihadisti, tecnicamente analfabeti, che si nascondono nelle grotte afghane).

Che cosa può fare un’Umanità degna di fronte a questa orribile mendacità e a questo omicidio di massa dell’establishment statunitense? Un’umanità degna deve: (a) informare tutti coloro che può circa l’olocausto degli oppiacei, in gran parte imposto dagli USA, e (b) sollecitare e applicare boicottaggi, disinvestimenti e sanzioni (BDS) contro tutte quelle persone, politici, partiti, aziende e paesi coinvolti in questo assalto mortale all’umanità. Gli 80.000 decessi annui per droga negli Stati Uniti sono solo la punta di un orrore in cui 1,7 milioni di americani muoiono ogni anno per motivi di “stile di vita” e “scelta politica”. In particolare, gli americani degni e patriottici, che amano i loro concittadini, devono pretendere almeno che i responsabili dell’inganno e dell’omicidio di massa dei loro concittadini nell’attuale Olocausto degli oppiacei vengano rimossi dalla vita pubblica come assolutamente ineleggibili e assolutamente inadatti a ricoprire cariche pubbliche.


Il dott. Gideon Polya è uno scienziato, scrittore, artista e attivista umanitario con sede a Melbourne, accademico all’Università di La Trobe per 4 decenni e autore di “Biochemical Targets of Plant Bioactive Compounds”, “Jane Austen and the Black Hole of British History” e “Body Count-Global Avoidable Mortality since 1950”.


ANGLO AMERICA, 12 agosto 2019 | Gideon Polya – TRANSCEND Media Service

Questo articolo è originariamente apparso su Transcend Media Service (TMS) il 12 agosto 2019. Anticopyright: gli editoriali e gli articoli pubblicati originariamente su TMS possono essere liberamente ristampati, diffusi, tradotti e utilizzati come materiale di riferimento, purché si includa un riconoscimento e un collegamento alla fonte: TMS: {What War on Drugs?} US Protection of Afghan Opiates Has Killed 5.2 Million People since 9-11. Grazie


[1] Five Eyes (cinque occhi): accordo di cooperazione riguardante l’intelligence fra i paesi anglofoni, USA, Regno Unito, Canada, Australia e Nuova Zelanda (NdT da Wikipedia)

[2] Gruppo di pressione dei produttori americani di armi (NdT)

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