Oggi, 29 luglio… | A cura di Cinzia Picchioni

Sarebbe bello che fosse l’inizio della malinconica canzone dell’Equipe 84… ma il mese era settembre e il protagonista cantava “Mi son svegliato e e sto pensando a te…”; oggi invece io mi sono svegliata e sto pensando all’overshootday (tradotto: giorno del sovrasfruttamento delle risorse del pianeta Terra), che è proprio oggi; il dato è calcolato dal Global Footprint Network, l’organizzazione di ricerca internazionale che tiene la contabilità delle risorse naturali attraverso l’impronta ecologica: questo indicatore misura la domanda dell’uomo sulle aree biologicamente produttive che forniscono risorse naturali (cibo, legname, suolo occupato per le infrastrutture e assorbimento delle emissioni di CO2 – attualmente, proprio le emissioni di anidride carbonica costituiscono il 60% dell’intera impronta ecologica dell’umanità.

Il 29 luglio è la data in cui il consumo di risorse da parte dell’uomo eccede ciò che gli ecosistemi della Terra sono in grado di rigenerare per il 2019. L’overshoot day non è mai stato così presto dagli anni Settanta, quando l’uomo ha cominciato a sovra-sfruttare le risorse della Terra. Più di 80.000 persone hanno firmato petizioni affinché i governi di Stati Uniti ed Europa mettano al centro delle agende politiche la gestione delle risorse naturali, e si cerchi di spostare in avanti nel calendario il giorno del sovrasfruttamento delle risorse.

Attualmente tutti noi stiamo utilizzando le risorse naturali a un ritmo 1,75 volte più veloce rispetto alla capacità di rigenerazione degli ecosistemi; non usiamo cioè solo un pianeta Terra, ma 1 pianeta Terra più quasi un altro pianeta Terra (0,75)… che però non c’è. Intacchiamo quindi il capitale naturale dell’unico nostro pianeta, compromettendone ulteriormente la capacità futura di rigenerazione. Ecco perciò la deforestazione, l’erosione del suolo, la perdita di biodiversità, l’accumulo di anidride carbonica in atmosfera… e di conseguenza i cambiamenti climatici con seri fenomeni di siccità e incendi, e poi inondazioni e uragani… tutto quello che vediamo anche sotto i nostri occhi e sotto i nostri balconi (le inondazioni non riguardano più solo le Maldive, così “lontane”, ma anche Genova!)

Una volta capito il meccanismo, sappiamo anche che se spostassimo la data dell’overshoot day in avanti di 5 giorni ogni anno, torneremmo ad essere in armonia col pianeta prima del 2050. Io sarò morta, ma mio figlio avrebbe circa 60 anni, e magari un figlio di 20…

Come facciamo a spostare in avanti la data, chiedete? Ecco qui sotto tutti i dati per saperlo:

«[…] il Global Footprint Network mette in luce le azioni concrete da mettere in pratica subito e ne valuta il loro impatto sul giorno del sovrasfruttamento. Ad esempio, sostituire il 50% di consumo di carne con una dieta vegetariana, contribuirebbe a spostare la data dell’Overshoot Day di 15 giorni in avanti (questo dato comprende 10 giorni per la riduzione delle sole emissioni di metano dagli allevamenti); ridurre la componente delle emissioni di CO2 dell’Impronta globale del 50%, sposterebbe la data di Overshoot Day di 93 giorni.

La campagna del 2019 per l’Overshoot Day comprende:

  • Il calcolatore dell’Impronta Ecologica (footprintcalculator.org) è ora disponibile in lingua Hindi, oltre all’inglese, francese, tedesco, spagnolo e italiano già presenti. Inoltre, la versione in portoghese e cinese saranno lanciate nel giorno dell’Overshoot Day. Il calcolatore permette agli utenti di misurare la propria Impronta Ecologica e il giorno del sovrasfruttamento delle risorse personale. Ad oggi, il calcolatore è stato usato da oltre 15 milioni di persone
  • Il Global Footprint Network e i suoi partner invitano il pubblico a visitare la pagina “Steps to #MoveTheDate” che promuove il movimento globale per vivere in armonia con l’unico pianeta che abbiamo. I passi da intraprendere per spostare la data del sovrasfruttamento sono relativi a 5 principali soluzioni: energia, cibo, città, popolazione, e pianeta. Le opportunità per agire concretamente sono, per esempio, avviare una conversazione sul problema del sovrapopolamento, avere delle buone pratiche sul luogo di lavoro come la riduzione dello spreco di cibo, fare delle petizioni ai propri governi per gestire le risorse naturali in maniera responsabile e sostenibile».

In Italia l’overshootday per il 2019 è stato ancora prima del 29 luglio (maggio, se non ricordo male), ma ci sono Paesi che fanno peggio: per sostenere lo stile di vita degli Stati Uniti ci vorrebbero per esempio 5 pianeti; 3,2 pianeti per la Russia; in Europa siamo più o meno allineati sui 2 pianeti e mezzo…

Ulteriori informazioni:

www.overshootday.org/solutions
https://www.overshootday.org/newsroom/infographics/
www.overshootday.org
www.footprintcalculator.org
www.data.footprintnetwork.org
Social media #MoveTheDate

Sul Global Footprint Network:

Il Global Footprint Network è un’organizzazione internazionale per la sostenibilità che aiuta il mondo a gestire meglio le risorse naturali e il cambiamento climatico. Dal 2003 collabora con più di 50 paesi, 30 città e 70 partners a livello mondiale per produrre dati scientifici che hanno guidato decisioni politiche e investimenti ad alto impatto. Insieme, stiamo creando un futuro dove tutti possano prosperare rimanendo all’interno delle possibilità del nostro unico pianeta. www.footprintnetwork.org

Una replica a “Oggi, 29 luglio… | A cura di Cinzia Picchioni”

  1. […] 2.         Negli stessi giorni in cui ho saputo dell’iniziativa islandese mi è giunta anche la ferale notizia dell’overshoot day: 29 luglio!!! Con grafici e tabelle scopriamo che: «Il 29 luglio è la data in cui il consumo di risorse da parte dell’uomo eccede ciò che gli ecosistemi della Terra sono in grado di rigenerare per il 2019. L’overshoot day non è mai stato così presto dagli anni Settanta, quando l’uomo ha cominciato a sovra-sfruttare le risorse della Terra» (vedi mio articolo Oggi, 29 luglio…) […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.