Armi nucleari e “virilità” malposta a Washington, D.C. | Roger Kotila

Come può essere che Washington, D.C. espanda le proprie politiche di sicurezza proprio in direzione sbagliata, una che mette realmente in pericolo l’America, le nostre famiglie, e il mondo?

Vogliamo davvero affidare la nostra sicurezza e quella dei nostri figli a missili nucleari “ammodernati” e ad altre buche di plutonio, gli inneschi per le bombe nucleari?

“Esaminando come un presidente USA dopo l’altro abbiano posto i militari in guerre superflue, lo storico Alexander DeConde nel suo studio del Presidential Machismo [Machismo presidenziale] ha riscontrato che il potere presidenziale sull’apparato militare ha permesso ai capi di collaudare e dimostrare la propria virilità”.

Virilità?

In “Unmaking War, Remaking Men” [Disfare la guerra, rifare gli uomini], la dr. Kathleen Barry descrive come molti uomini soffrano di “mascolinità di fondo”, vale a dire che questi uomini psicologicamente sperimentano il possesso di armi nucleari e una grande forza militare come un crescente senso (inconscio) della propria virilità!

Ricordate il libro della dott.ssa Helen Caldicott “Missile Envy” [Invidia missilistica]? Vi dice qualcosa “Siamo il n° 1!” e “Rendere l’America di nuovo grande”? Il presidente Trump ha molto aumentato il bilancio militare già dilatato.

Adesso siamo in una pericolosa gara sugli armamenti nucleari.

Ci rivolgiamo ai nuovi membri del parlamento con un’agenda progressista e l’opportunità di convincere chi dubita che gli obiettivi progressisti (per esempio, il New Deal Verde) siano fattibili e pratici. Ma presentando questi temi al parlamento i progressisti sono di fronte a una storia di resistenza gretta e d’intransigenza razzista soprattutto da parte di bianchi anziani, molti dei quali disprezzano i popoli di colore sulle cui terre cadono le loro bombe e respingono addirittura gli ammonimenti scientifici sul cambiamento climatico.

Prendete nota:

La “mascolinità di fondo” rende difficile ai maschi bianchi più vecchi d’immaginare un mezzo più illuminato di sicurezza di e da. Il loro senso di virilità è troppo inconsciamente intrecciato con miti di superiorità bianca, sessismo e un bisogno di essere “forti”.

La “mascolinità della guerra” con la sua enfasi sul potere violento risulta in bilanci esagerati del Pentagono che diminuiscono le risorse per la sanità universale, la cura dell’infanzia e l’istruzione gratuita. A questi diritti si attribuisce una minore priorità e li si deride come “spettanze”, come se l’apparato militare e le armi nucleari siano le solo spese “valide”.

Il bilancio belligerante del Pentagono contiene aumenti per i missili nucleari, altre buche per  plutonio, e per il fallace, pazzamente dispendioso F-35. Il parlamento sostiene il programma della National Nuclear Security Administration (NNSA) in corso per “ammodernare” le sue 1.650 testate nucleari strategiche. Eufemisticamente etichettato un “Programma d’estensione vitale” al costo di 1,7 trilioni di dollari per i prossimi 30 anni, è più acconciamente considerato un PROGRAMMA D’ESTINZIONE VITALE

Crede qualcuno davvero che la dottrina militare US di deterrenza nucleare abbia successo per i prossimi 30 anni? Questa supposizione macho pericolosamente fuorviata può essere rigettata prima che sia troppo tardi?

La mascolinità tradizionale rafforzata da un patriottismo ciecamente accettato riduce l’empatia nei nostri leader in Parlamento, che diventano sempre più insensibili accettando di routine bilanci sempre maggiori per far la guerra… e cercano di non pensare al danno che fanno uccidendo in terre lontane e a casa privando milioni di americani bisognosi di sanità, di puericultura, di istruzione accessibile, alimentazione e un tetto.

Ricordate:

Dietro ogni tematica, che sia sanità, puericultura, istruzione o cambiamento climatico è in agguato la questione di un improvviso incubo nucleare, e ovviamente della guerra stessa. La capacità degli uomini di annichilire le loro famiglie che si osserva a livello mondiale nella violenza domestica rende loro psicologicamente fattibile abbattere la loro stessa schiatta ma l’intera famiglia globale.

Il pericolo più grave per la sicurezza nazionale ha luogo quando uno psicopatico diventa un leader nazionale come nel caso di Donald Trump dove la politica estera della nazione si basa sul militarismo, sul razzismo e sullo sciovinismo. Purtroppo per noi, il presidente Trump, un narcisista maligno, è compatibile con un profilo psicopatico. Di una tale persona non ci si può fidare per mancanza di coscienza, mancanza di empatia per gli altri, e per smania di potere sugli altri con ogni mezzo necessario.

I leader psicopatici rigetteranno proposte che potrebbero davvero creare un mondo pacifico e salubre. Guarderanno con sufficienza l’ONU, rigetteranno un’unione federale mondiale come una “nuova ONU” con la Costituzione Terrestre, e rifiuteranno di disinnescare le armi di distruzione di massa — creando paranoia e la stessa gara per gli armamenti nucleari adesso in corso con la Russia e la Cina.

Gli psicopatici sono inclini a mentire, ingannare, rubare, e uccidere. Hanno attrattiva per il sadismo (per esempio, la tortura) e per “vincere” con ogni mezzo necessario. Questo tipo di personalità è predatoria per natura, ma sovente in grado di apparire “normale” in situazioni sociali, ed effettivamente risultare intelligente e affascinante ai suoi ammiratori e seguaci.

È tempo che i nuovi parlamentari facciano un intervento di crisi (“Rifare gli uomini”) prima che sia troppo tardi, ritirando e sostituendo il PROGRAMMA ESTINZIONE VITA del Pentagono. Abbiamo urgente bisogno di una visione nuova, più sicura, per la sicurezza. La teoria della deterrenza nucleare è troppo rischiosa, e il militarismo come pure la politica estera US sono decisamente vicoli ciechi. E’ un momento ideale per cercare approcci più saggi.

Il New Deal Verde dovrebbe svilupparsi ma nel contest di una politica estera progressista che miri a una nuova per l’ONU (“Disfare la guerra”). “Unione mondiale adesso” dev’essere preso sul serio. Dobbiamo guardare l’ONU in modo nuovo, rispettoso.

L’Assemblea Generale ONU dovrebbe lanciare un’immediata revisione dell’obsoleto Statuto ONU. La Costituzione della Terra può servire da modello per un moderno Statuto che attrezzi l‘ONU con gli strumenti necessari alle nazioni in cerca di pace per por fine alla guerra ed eliminare tutte le armi di distruzione di massa.

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Roger Kotila (Ph.D.) è psicologo (pens.) con molti anni d’esperienza clinica col Dipartimento Correttivo di California che fa diagnosi e cure psichiatriche sui carcerati. Presidente dei Democratic World Federalists e capo-redattore di Earth Federation News & Views, sostiene una “nuova ONU” con la Costituzione della Terra.  Email: [email protected]

Kathleen Barry (Ph.D.) è sociologa, autrice di Disfare la guerra, rifare gli uomini (2011) e di Schiavitù sessuale femminile (1983) e Prostituzione della sessualità: lo sfruttamento globale delle donne (1995). La sua opera ha avviato un movimento globale contro il traffico che tratta gli acquirenti di prostituzione come violenti contro le donne.


ANGLO AMERICA, 17 Jun 2019  | Roger Kotila, Ph.D. | DWF News – TRANSCEND Media Service
Titolo originale: Nukes and Misdirected “Manhood” in Washington, D.C.
Traduzione di Miki Lanza per il Centro Studi Sereno Regis

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