Marcia “Restiamo Umani”. Lancio campagna, adesioni e organizzazione

Carissimi, carissime! Buongiorno o buonasera, a seconda del momento in cui mi leggerete! E non sapendo con quale mezzo di comunicazione vi arriverà questo messaggio (e-mail, Facebook, Whatsapp o altro), mi sembra corretto iniziare col presentarmi.

Mi chiamo John Mpaliza. Sono attivista per i diritti umani e camminatore per la pace, cittadino italiano di origine congolese, in Italia da 26 anni e, da quasi un decennio, organizzo marce nazionali ed internazionali per promuovere la pace e il rispetto dei diritti umani, ovunque che ce ne sia bisogno.

Qualche mese fa, durante un viaggio in treno, da Trento a Reggio Emilia, ho assisto ad una scena umanamente inaccettabile che avevo sùbito raccontato in un post sul mio profilo Facebook, post successivamente ripresto in un articolo del giornale “il Dolomiti”. Era una scena di discriminazione in cui un malcapitato viaggiatore, di origine straniera, doppiamente regolare in quanto provvisto di regolare permesso di soggiorno per richiesta di asilo e di una tessera a scalare valida per i viaggi nei mezzi pubblici nei confini della Provincia Autonoma di Trento, veniva spinto, strattonato ed aggredito verbalmente dal controllore, nonché capotreno. Quest’ultimo, a mio avviso, spinto da pregiudizi, pretendeva dal viaggiatore e cliente, un titolo di viaggio cartaceo. Una volta inquadrata e capita la situazione, decisi di intervenire riuscendo a dimostrare che, in quel caso, a non essere in regola era il controllore.

In quello stesso momento ho realizzato che, forse, sarebbe stato il caso di proporre e organizzare una marcia in Italia per denunciare questo clima di odio, di paura e di discriminazione (xenofobia, omofobia, misoginia, razzismo, etc.) che le politiche promosse dal governo gialloverde stanno, pian piano, instaurando nel nostro paese.

Sono qui ad informare l’opinione pubblica italiana e tutte le persone, associazioni e reti di associazioni di buona volontà, che leggeranno questo post/messaggio che, sentite tante persone, associazioni e reti con cui collaboro, questa marcia “sa da fare” e, nella speranza di evitare ogni tentativo di strumentalizzazione e delegittimazione, la partenza sarà dopo le elezioni europee del 26 maggio 2019.

Per maggiori dettagli sul fatto del treno, qui sopra accennato, vi invito a leggere l’articolo uscito su “ilDolimiti” seguendo questo link: https://www.ildolomiti.it/cronaca/2019/e-sceso-dal-treno-ed-era- distrutto-umiliato-e-tutto-per-colpa-di-un-pregiudizio-la-politica-in-cosa- ci-sta-trasformando.

TITOLO E OBIETTIVI

“Restiamo Umani” era il motto di Vittorio Arrigoni, cittadino italiano e attivista per i diritti umani, rapito e ucciso a Gaza, in Palestina, nel 2011. Questo motto guiderà e caratterizzerà questa marcia e ne sarà il titolo: “Restiamo Umani“, appunto.

La Marcia “Restiamo Umani” sarà nazionale. Si marcerà per gran parte dell’Italia, coinvolgendo più persone, associazioni, organizzazioni e reti possibili, locali o nazionali, nella speranza che, a loro volta, organizzino una tappa locale e almeno un momento di confronto sui temi dell’accoglienza, di abbattimento dei muri e costruzione di ponti tra le culture, dei diritti per tutti, sulla legge (in)sicurezza, con l’augurio di arrivare a proposte/idee e piste di soluzione per una resistenza attiva e positiva.

Questa marcia vuole essere uno strumento nonviolento con cui mandare un messaggio chiaro alla politica in generale ed in particolare a chi lucra sulle difficoltà e l’insicurezza dei più deboli: siamo tutti uguali, i diritti sono di tutti, abbattiamo i muri e costruiamo ponti, restiamo umani.

L’IDEA E SVOLGIMENTO

L’idea è quella di marciare insieme a tanti cittadini e riuscire ad organizzare incontri in varie città per ribadire che non siamo d’accordo con questo clima di disumanizzazione che questa cattiva politica ci sta imponendo con la forza e con leggi anticostituzionali e che siamo in tanti a non pensarla come loro.

La speranza è che, da quei momenti di confronto che saranno organizzati dai comitati locali, scaturiscano idee, proposte e perché non piste di soluzioni di resistenza e percorsi di riparazione di quanto distrutto in questi mesi/anni. Si sta pensando ad una marcia a staffetta tra varie città ma, non potendo pretendere una copertura al 100% causa impegni vari di un ciascuno di noi, suggeriamo e proponiamo ai comitati locali l’organizzazione di una camminata leggera, cittadina, pomeridiana o serale, all’arrivo della marcia in città e ben venga se poi a qualcuno/a o qualche gruppo di camminatori verrà voglia e piacere di fare qualche km, una o più giornate con i marciatori. Durante varie trasferte in giro per l’Italia, ho avuto modo di spiegare e condividere questa proposta con molte realtà associative e reti varie ed ho riscontro una convergenza sia sull’idea/sostanza che sul metodo.

IL MANIFESTO

Sarà scritto un manifesto, a carico degli organizzatori, da sottoporre ai promotori per un possibile miglioramento.

LA PARTENZA E ARRIVO

La partenza è fissata nel tardo pomeriggio di giovedì 20 giugno 2019 (Giornata Mondiale del Rifugiato) da Trento e ha come destinazione finale Roma.

IL PERCORSO DI MASSIMA

Questa marcia, dovendo toccare Nord e Sud, Est ed Ovest del nostro paese, sarà divisa in 4 percorsi che avranno arrivo e ripartenza che possono anche non coincidere. Infatti, per questa volta, per risparmiare tempo e chilometri, sono previsti 2 salti con uso di mezzi pubblici.

  • percorso 1: Trento, Rovereto, Vicenza, Padova, Verona, Mantova, Reggio E.
  • percorso 2: Torino, Ivrea, Milano, Piacenza, Parma, Reggio Emilia
  • percorso 3: Reggio Emilia, Modena, Bologna, Firenze, Siena, Viterbo, Monterotondo
  • percorso 4: (Lampedusa), Palermo, Reggio Calabria, (Riace), San Ferdinando/Rosarno, Lamezia Terme, Salerno, Napoli, Roma

Nella locandina provvisoria al fondo del post trovate questo percorso di massima che potrà essere modificato a condizioni che le modifiche non comportino salti impossibili o ingiustificabili.

COME ADERIRE

Per aderire o chiedere informazioni, mandare una mail a questo indirizzo e- mail: [email protected].

Nel caso si segnali l’adesione di un’associazione, di una rete oppure di un ente locale, si prega di comunicare, oltre al nome del soggetto aderente, i recapito (e-mail, sito web se disponibile, indirizzo della legale sede se disponibile, città, provincia, regione) del medesimo, più il nome e cognome e recapito di un referente (telefono, e-mail) da contattare nel caso del bisogno. Potrebbe essere di aiuto sapere anche se tale associazione o rete voglia partecipare attivamente e in modo concreto nell’organizzazione globale della marcia e quindi essere inserita nella lista dei promotori e organizzatori, con onori e oneri. Nel caso contrario, si tratterà semplicemente di adesione.

Saranno create 2 liste, da chiudere rispettivamente entro il 30 aprile e il 15 giugno:

  • lista promotori e organizzatori (personalità che possono dare rilevanza e peso alla marcia, associazioni/reti che desidereranno essere coinvolti attivamente nell’organizzazione)
  • lista adesioni (associazioni, reti di associazioni ed enti che condividono lo spirito del manifesto della marcia e vi portano sostegno morale).

I promotori e organizzatori aderiscono automaticamente alla marcia.

Per ora, in questo momento che sto scrivendo questo messaggio, hanno già aderito:

  • L’Italia che R-Esiste
  • L’Italia che R-Esiste Trento
  • Associazione Karmadonne – Carmagnola
  • Carovane Migranti
  • Centro Studi Sereno Regis
  • CISV (Comunità – Impegno – Servizio – Volontariato)
  • Ufficio Missionario di Torino
  • CAVA (Coordinamento delle Associazioni della Vallagarina per l’Africa)
  • GAV (Gruppo Autonomo Volontari)

COME SI PUÒ AIUTARE

  • Metterci in contatto con radio, televisioni e giornali locali e nazionali che già sapete essere sensibili a questa tematica.
    • Contattarci se volete gestire un comitato locale e organizzare il passaggio della marcia e qualche momento di confronto sul vostro territorio.
    • Condividere, inoltrare con i vostri contatti e suggerire di fare altrettanto.
    • Contattateci per le vostre domande e proposte. In qualche modo, cercate di partecipare nell’organizzazione.
    • Venite a camminare con noi, come, quando e dove volete.

RACCOLTA FONDI ONLINE – CROWDFUNDING

Sarà lanciata una raccolta fondi online per coprire i costi essenziali della parte globale dell’organizzazione della marcia. E’ doveroso e giusto ricordare che si tratterà di una marcia molto sobria, a piedi, non di lusso. L’utilizzo dei fondi raccolti online sarà definito e gestito da un comitato etico. La raccolta fondi rimarrà aperta fino alla fine della marcia e, se necessario, potrà essere prorogata per un tempo non superiore ad un mese dopo la conclusione della marcia. Tutto il ricavato di questa raccolta online, al netto delle spese essenziali della marcia, preventivamente individuati dal comitato etico, sarà devoluto ad un progetto, attivo e da individuare, per un piccolo sostegno alle popolazioni del Mozambico e Malawi colpite il 4 marzo 2019 dal Ciclone Idai che, secondo fonti ONU, avrebbe fatto più di 1000 morti e distrutto completamente la città di Beira in Mozambico.

DOVE E COME SEGUIRE LA MARCIA

Potrete seguire questa marcia sui seguenti profili social:

Prima della partenza, i percorsi e le date delle varie tappe saranno pubblicati su questi profili social. Lo stesso sarà fatto per le camminate ed eventi e momenti di confronto organizzati lungo il percorso, mano a mano che ne avremo la comunicazione e conferma.

RICHIESTE E RACCOMANDAZIONI

Vi preghiamo di darci una mano, di suggerire idee e proposte su come migliorare questa proposta di marcia che speriamo sentiate anche vostra. Non importa come e cosa potete e riuscite a fare. L’importante è che ci siate. Decidete voi: come, dove, quando e quanto.

Condividete, inoltrate questo messaggio ai vostri contatti ed in particolar modo a persone, associazioni, reti ed enti che considerate sensibili a questi temi e che pensate possano aderire a questa proposta.

Restiamo umani. Pace Pace Pace!

John Mpaliza (Peace Walking Man foundation)

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