Big Pharma, vaccini insicuri ed essenzialmente inutili, medici “infinocchiati” e pazienti “danneggiati” | Gary G. Kohls 

L’autore di medicina ed esperto d’immunologia vaccinale Vinu Arumugham ha scritto uno dei migliori articoli riguardanti la tossicologia vaccinale che abbia mai letto. Dovrebbe servire ad ogni persona altruista preoccupata come Vinu della pandemia di lesioni vaccinali per articolare meglio i vari meccanismi d’azione dell’intossicazione vaccinale quando si cerchi di parlare a pediatri dubbiosi – e in conflitto – che ordinano cocktail di vaccini tossici da iniettare in piccoli pazienti infantili, immunologicamente immaturi. Dovrebbe anche rafforzare l’autonomia di legioni di genitori traumatizzati che hanno visto morire o cadere in affezioni acute e croniche i loro piccoli precedentemente sani dopo che gli si è iniettato cocktail di vaccini agli esami di “benessere bebé”. Quest’articolo dovrebbe rinfrancare questi genitori neo-attivisti quando cercano di educare gli ineducabili e di ottenere giustizia e/o scuse dai propri medici indottrinati, rigidamente pro-vaccini che di solito rifiutano di sentire ragioni, e tipicamente cercano anche di liberare le famiglie con afflizioni iatrogene dalle loro pratiche.

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Miopi politiche di controllo dell’influenza basate su vaccini mal progettati ammaleranno più persone (Vinu Arumugham, settembre 2017)

(Articoli originali, con riferimenti, disponibili a: https://zenodo.org/record/1112421#.XC5GSlxKg2w

(Estratto: v. Conclusione)

Attualmente si propone un quadro semplicistico del vaccino per l’influenza. La realtà è ben più complessa. Ci serve una nuova politica di controllo dell’influenza ridisegnata da capo per affrontare il quadro più generale.

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L’immagine semplicistica resa attualmente (dai CDC [Centri di controllo e prevenzione sanitaria, U.S., NdT],  l’OMS, l’Accademia Americana di pediatria [U.S. & Canada, NdT], ecc.)

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/WHO) seleziona 4 ceppi del virus influenzale ogni anno per svilupparne il vaccino e somministrarlo. Se gran parte della popolazione si vaccina, si ottiene immunità di massa e protezione individuale.

La complessa realtà

L’immunità naturale da influenza è meglio di quella indotta da vaccini

L’immunità indotta dal vaccino anti-influenzale dura non più di un anno, di solito solo alcuni mesi, e talora può non funzionare affatto. L’OMS può non aver selezionato i ceppi giusti. La forte immunità “di branco” a lungo termine naturale in calo dovuta alle aumentate vaccinazioni, aumenta a sua volta la probabilità di una pandemia. L’infezione naturale da influenza risulta in decenni di protezione ai ceppi relativi. Le persone infettate dall’influenza suina decenni fa erano protette dalla recente influenza pandemica.

I vaccini dell’influenza causano allergie e asma allergica

Le proteine iniettate causano lo sviluppo di allergie e asma allergica a tali proteine.

Che il vaccino funzioni o no, i suoi assuntori sviluppano o accrescono un’allergia mediata dall’immunoglobina E (IgE) alle proteine dei quattro tipi di emaggluttinina (HA), aeroallergeni e proteine delle uova, a seguito di somministrazione di vaccino antifluenzale quadrivalente.

Si richiede estrema cura per eliminare la contaminazione da aeroallergeni dei vaccini. Gli ambienti pulitissimi usati nella produzione dei vaccini possono escludere, con i filtri, grosse particelle, ma non del tutto particelle allergeniche fini (come grani interi di polline, ma non componenti del polline).

L’attenzione essenziale è posta nell’evitare la contaminazione con organismi vitali, non allergeni. Quindi ci si può aspettare che i vaccini siano contaminati da tutti i tipi di aeroallergeni introdotti nei locali di produzione dal personale che ci lavora, fonte principale di tale rischio aeroallergenico, sostanziato da acari domestici, polline, forfora di gatto, allergeni da scarafaggi ecc.

La vaccinazione annuale contro l’influenza è perciò anche un potenziatore di allergia agli aero-allergeni. Come già descritto, l’Institute of Medicine (IOM) [ONG U.S., NdT] ha erroneamente concluso che il vaccino per l’influenza non è associato all’asma, mentre effettivamente potenzia le allergie e l’asma relative agli aeroallergeni.

Si avvera la previsione di reazioni allergiche al vaccino Flublok

Il vaccino è stato (inesplicabilmente) approvato con un contenuto triplo di emagglutinina rispetto al vaccino regolare, cioè senza giustificazione scientifica. È come andare da due dottori con lo stesso mal di testa e trovarsi prescritti dall’uno 325mg di acetaminofene e 1000mg dall’altro. Ho previsto che Flublok avrebbe causato reazioni allergiche dovute alla sensibilizzazione mediata dall’IgE causata dai precedenti vaccini antinfluenzali e dall’alto contenuto di HA in Flublok. VAERS riferisce reazioni a Flublok occorse come predetto. Essendo Flublok privo di tracce d’uovo, lo si è propagandato come sicuro per i soggetti allergici alle uova; eppure ha causato reazioni allergiche dovute appunto alla sensibilizzazione alla proteina HA dell’influenza stessa. Ed è inoltre più probabile che un comune vaccino potenzi o causi ex novo allergia all’HA.

E la reazione al vaccino non è il solo problema. L’allergia mediata dall’IgE persiste ben più a lungo che la protezione vaccinale. Se quindi si viene infettati, come spiega un autorevole ricercatore: “Sarebbe certo ragionevole che il riconoscimento degli epitopi dell’influenza da parte della propria IgE possa rendere decisamente peggiore il decorso dell’influenza stessa”.

Efficacia

Si ha una deriva antigenica fra il riprodursi del virus in ambiente selvaggio e quello che avviene in uova fecondate per il vaccino. La mancata corrispondenza risultante fra le proteine virali del vaccino e quelle effettive determina l’inefficacia del vaccino.

La ripetuta somministrazione del vaccino comporta il calo della sua efficacia. La ripetuta somministrazione di Flumist è fallita spettacolarmente.

Mclean e coautori hanno scritto: “La vaccinazione dell’attuale e delle precedenti stagioni ha generato livelli simili di protezione, e la protezione indotta dal vaccino è stata massima in soggetti non vaccinati nei 5 anni precedenti”.

Una possibile spiegazione è che con vaccinazione ripetuta i persistenti anticorpi antinfluenzali IgE a lungo in circolazione si leghino agli antigeni iniettati, neutralizzandoli e rendendoli indisponibili alla generazione di anticorpi IgG necessari per la protezione.

Cancro

Una periodica febbre correlata all’influenza è una protezione naturale contro il cancro. Ci siamo evoluti dipendendone; il vaccino antinfluenzale interferisce con tale protezione naturale.

Autoimmunità

Iniettare vaccini contaminate da proteine animali in umani sani è barbarico

I vaccini per l’influenza sono contaminati con proteine dell’uovo, proteine cellulari Madin Darby Canine Kidney (MDCK) o proteine cellulari d’insetti ecc. Ciò risulterà in allergie o numerose malattie autoimmuni dovute a mimetismo molecolare fra queste proteine e le proteine umane come avvenuto con la narcolessia Pandemrix indotta da vaccino.

Per ogni caso di malattia diagnosticata come autoimmune, ci sono numerosi casi subclinici. Tali casi potrebbero accorciare la vita di decenni. Quindi questi (così diagnosticati) “eventi avversi rari” sono la punta dell’iceberg.

L’allineamento proteico sequenziale fra gpitopo GBS, virus influenzali e sindrome di C. jejuni Guillain–Barré (GBS), un disturbo autoimmune, è stato associato alle infezioni naturali da  Campylobacter jejuni e al vaccino antinfluenzale.

Metodo

Si è usata la metodologia BLASTP per l’allineamento proteico sequenziale. Come già mostrato, si è ottenuto un valore d’allineamento sequenziale BLASTP di 19.3 comparando il recettore dell’ipocretina umana e la nucleoproteina H1N1 contenuta nel vaccino Pandemrix. Tale livello d’allineamento fu sufficiente a causare autoimmunità che comportò sregolatezza ipocretinica e narcolessia. Perciò un valore uguale o superiore a 19.3 suggerisce un’alta probabilità di auto-immunità.

I vaccini hanno di mira una o alcune particolari proteine virali/batteriche, ma quasi tutti sono contaminati con tutte le proteine di quel tal virus o batterio. Esempio: il vaccino Pandemrix conteneva sia l’emagglutina H1N1 (bersaglio intenzionale) sia nucleoproteine H1N1 (contaminante). Le eccezioni sono i vaccini ricombinanti, che contengono solo la proteina bersaglio dell’organismo bersaglio. La proteina bersaglio si produce di solito modificando geneticamente il lievito [di birra, NdT] (Saccharomyces cerevisiae).

I vaccini per l’epatite B e il papilloma umano (HPV) vengono prodotti usando questa tecnica. Tali vaccini sono comunque contaminati con tutte le proteine del Saccharomyces cerevisiae.

Risultati

Si è ottenuto un allineamento proteico sequenziale fra l’alfa-2,8-sialyltransferase 8E umana (ottenuta dalla proteina ipotetica Uniprot [Campylobacter jejuni]), le proteine del C. jejuni e ceppi d’influenza. Grafico disponibile a: https://zenodo.org/record/1112421#.XC5GSlxKg2w

Con tutti i valori oltre 19.3, c’è una forte probabilità che il vaccino antinfluenzale causi anticorpi GBS.

Vaccino antinfluenzale universale

Se fosse possibile un vaccino antinfluenzale universale, il nostro sistema immunitario avrebbe prodotto anticorpi tali da proteggere da tutti i virus influenzali.

Una possibile ragione per cui non si ha tale protezione universale è che gli antigeni invarianti del virus dell’influenza possono avere una mimetica molecolare verso gli auto-antigeni umani, sicché il nostro sistema immunitario non rischia l’auto-immunità col creare anticorpi contro le parti invarianti del virus influenzale.

Ci si aspetterebbe dall’evoluzione che i virus influenzali meglio adatti alla sopravvivenza abbiano probabilmente evoluto antigeni invarianti che somigliano agli auto-antigeni umani, caratteristica che ottunde la reazione immunitaria umana al virus. Quindi un vaccino universale risulterebbe probabilmente con un inaccettabile rischio auto-immunitario.

Conclusione

I vaccini per l’influenza causano allergia anti-influenzale, aeroallergenica e asma allergica. L’allergia anti-influenzale causa l’inefficacia del vaccino dovuta all’immunoglobulina E che neutralizza gli antigeni del vaccino. L’allergia all’influenza ne aumenta morbilità e mortalità quando una persona sia eventualmente infettata dalla sollecitazione causata dall’inevitabile fallimento del vaccino (ceppo sbagliato scelto dalla OMS, deriva antigenica fra ceppi selvatici e del vaccino, neutralizzazione antigenica mediata dalla immunoglobulina E ecc.).

Se e quando il vaccino “funziona”, fornisce solo immunità temporanea a spese delle allergie, dell’autoimmunità, del cancro e della perdita di protezione a lungo temine dall’influenza stessa.

Pur “funzionando” il vaccino rende la popolazione più dipendente dall’OMS che selezioni ogni volta il ceppo che eviti la deriva antigenica fra ceppi selvatici e del vaccino. Si sta così creando una popolazione più vulnerabile (asma allergica all’emagglutinina (HA) e nessuna protezione naturale dall’influenza) che è dipendente da un vaccino non [altrettanto] affidabile.

Il vaccino per l’influenza contribuisce pertanto ad aumentare morbilità e mortalità relative all’influenza.

Dove sono gli studi scrutinati da pari che trattino tutti i fattori succitati e tuttavia sostengano la pretesa spesso ripetuta che i benefici dei vaccini siano di gran lunga preponderanti rispetto ai loro rischi?

Ci serve una nuova politica di controllo dell’influenza ridisegnata da capo per affrontare il quadro più generale.

Riferimenti a: https://zenodo.org/record/1112421#.XC5GSlxKg2w

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Conferenza migliore, più esaustiva (lunga meno di 15’) sui pericoli e l’inefficacia di quasi tutti I vaccini: della dottoressa Sherri Tenpenny (Medicina Neuromuscoloscheletrica):

Sicurezza vaccinale. Un crimine contro l’umanità

Una delle migliori conferenze (di Del Bigtree, produttore del docufilm di 95’ VAXXED) che dovrebbe essere vista da tutti in America, specialmente operatori sanitari. Ciò potrebbe salvare la vita ai propri bambini oltre a risparmiarli dallo sviluppare una o più fra le tante malattie croniche indotte (e alla larga dall’uso cronico di farmaci prescritti) per il resto della loro vita:

Del Bigtree: (L’effettiva verità sulla sanità) L’argomento irrefutabile contro la sicurezza vaccinale

Due istruttivi articoli Duty to Warn sui pericoli dei vaccini:

http://duluthreader.com/articles/2018/11/29/15255_vaccine_realities_that_big_pharma_doesnt_teach_us

http://freepress.org/article/retrospective-duty-warn-columns-2015-are-still-relevant


 

 Il dottor Gary Kohls è un medico in pensione di Duluth, Minnesota, Stati Uniti, e membro della Rete TRANSCEND. Nel decennio prima della quiescenza ha praticato una “sanità mentale olistica (non farmacologica) e preventiva” Dal suo pensionamento scrive un articolo regolare per il Duluth Reader, settimanale alternativo. I suoi articoli trattano prevalentemente i pericoli dell’imperialismo americano, del fascismo col sorriso, dell’aziendalismo spinto, del militarismo, del razzismo, e del complesso Big Pharma, del ricorso acritico ai farmaci per il trattamento psichiatrico, della vaccinazione eccessiva dei bambini, e di altre dinamiche che minacciano la democrazia, il civismo, la salute e la longevità americani e il futuro del pianeta. Molti suoi articoli sono archiviati presso:   http://duluthreader.com/search?search_term=Duty+to+Warn&p=2; http://www.globalresearch.ca/author/gary-g-kohls; oppure https://www.transcend.org/tms/search/?q=gary+kohls+articles; [email protected]


 

7 Jan 2019 | Gary G. Kohls, MD | Duty to Warn – TRANSCEND Media Service

Titolo originale: Especially When It Comes to Unsafe and Essentially Useless Influenza Vaccines, Big Pharma Has Again Bamboozled Us Doctors and Harmed Our Patients
Traduzione di Michelangelo Lanza per il Centro Studi Sereno Regis

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