Egregio Presidente Mattarella… sostenga la ratifica del Trattato contro le armi atomiche!

Oggi, 26 novembre, il presidente del Polo del ‘900 di Torino, Sergio Soave, ha consegnato al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, una lettera a nome del nostro coordinamento, a sostegno della ratifica da parte dell’Italia, del Trattato ONU che mette al bando le armi nucleari.

Ci siamo rivolti al Presidente perché sappiamo che è sensibile al tema del disarmo nucleare.

Convinti che l’esistenza stessa delle armi nucleari costituisca una terribile minaccia per la vita di milioni persone e che solo la loro totale abolizione possa garantire maggiore sicurezza, ricordiamo, lo storico appello di Gandhi, rilanciato da Albert Einstein, a eliminare le armi nucleari perché queste non eliminino l’umanità intera.

Coordinamento di cittadini, associazioni, enti e istituzioni locali contro l’atomica, tutte le guerre e i terrorismi


Testo della lettera consegnata al Presidente della Repubblica

Al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Il nostro Coordinamento, composto da più di 70 Associazioni, Sindacati, Partiti e Cittadini preoccupati dal moltiplicarsi dei conflitti armati nel mondo, e dalla ripresa della corsa al riarmo nucleare, da un anno è impegnato affinché l’Italia firmi e ratifichi il Trattato per la messa al bando delle armi nucleari, approvato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 7 luglio del 2017 e sollecitato da un successivo odg dell’ONU lo scorso 1 novembre 2018.

Ci siamo già rivolti alle Istituzioni locali ottenendo fin qui l’adesione del Consiglio Regionale del Piemonte, dei Consigli Comunali di Alba, Candiolo, Chieri, Ivrea, Rivalta, Torino e Torre Pellice.

Cogliamo l’occasione di questa Sua graditissima presenza nella nostra Città per rivolgerci a Lei, Signor Presidente, che sappiamo sensibile a questo tema come dimostrano diversi Suoi interventi, tra cui ricordiamo il discorso in occasione dell’anniversario del bombardamento di Hiroshima del 5 agosto 2017 e il messaggio di Capodanno 2018.

Le chiediamo, di intervenire, nell’ambito delle Sue prerogative, affinché il Parlamento decida la firma del Trattato per la messa al bando delle armi nucleari da parte del nostro Paese.

Non ci stancheremo mai di ripetere che l’esistenza stessa delle armi nucleari è universalmente riconosciuta come una terribile minaccia per la vita di milioni persone e solo la loro totale abolizione può garantire maggiore sicurezza.

La deterrenza nucleare e la minaccia della distruzione reciproca sono contrarie al bene dell’umanità e all’etica di ogni civile convivenza.

Siamo convinti che firmare il Trattato per l’Italia significhi soddisfare pienamente l’Art. 11 della nostra Costituzione che prevede, tra l’altro che l’Italia “…consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni…”.

Ricordiamo, lo storico appello di Gandhi, rilanciato da Albert Einstein, a eliminare le armi nucleari perché queste non eliminino l’umanità intera.

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