Arte e comunità: Teatro come mezzo per l’inclusione sociale e l’innovazione culturale | Beáta Mészárosová

Modelli europei di audience engagement e inclusione sociale era il tema principale della conferenza internazionale Arte e Comunità che si è tenuta a Torino l’11 e 12 ottobre 2018. La conferenza è una delle 10 conferenze internazionali previste dal progetto europeo di Teatro Sociale e di Comunità Caravan Next cofinanziato dal Programma Creative Europe. Le conferenze hanno lo scopo di diffondere metodologie, strumenti e conoscenze di Teatro Sociale e di Comunità basati sulle esperienze realizzate all’interno dei 30 eventi di Caravan Next. Primo giorno era dedicato alla parte più teorica, racconti e riflessioni di vari artisti, valutazioni e innovazioni metodologiche e anche molto ricche statistiche. Invece secondo giorno era più pratico, nel senso che gli artisti hanno rivelato i loro segreti riguardando i punti forti, giochi teatrali, esercizi, parole chiavi etc.

Maggior parte della conferenza, come è stato scritto sul volantino era dedicata al progetto Caravan Next e al ruolo delle community based arts. All’ inizio del convegno dopo i saluti e introduzione, Alberto Pagliarino dal SCT Centreha presentato il progetto Caravan Next come teatro sociale attraverso il quale coinvolgere cittadini a sviluppare le loro capacità artistiche e a costruire,nuove relazioni con altre persone e grazie all’arte vivono l’esperienza creativa tutta nuova, dalla quale possono nascere sentimenti di soddisfazione e di autorealizzazione. Un fatto molto importante è che con progetto Caravan Next si cercano di eliminare le differenze fra spettatori e attori.Il  Teatro secondo SCT Centre, non ha più spettatori e  gli spettacoli classici sono artificiali, basati su un rapporto molto limitato fra spettatori e pubblico invece nel teatro sociale si descrivono storie vere, relazioni e sentimenti forti e onesti vissuti insieme.

Le domande quindi sono: Può l’arte creare inclusione sociale? Si può garantire l’accesso di tutti i cittadini ad attività creative e culturali di qualità? E quale impatto ha sulla vita delle persone l’esperienza artistica?

Secondo i risultati del progetto, quali erano presentati, circa il 20% di partecipanti non è mai stata in teatro e non hanno mai fatto nessuna attività creativa. In considerazione del fatto che tracce del progetto hanno toccato 6 paesi, 20% di partecipanti è un numero abbastanza ampio. Sulla Università degli Studi di Torino è in progresso l’approccio valutativo adottato nel progetto Caravan Next che si muove con gli strumenti della ricerca sociale quantitativa per far emergere il valore dell’esperienza di Teatro Sociale e di Comunità, TSC; in termini di impatto culturale, sociale e di benessere dei partecipanti. Altre ricerche sono dedicate all’analisi statistica delle informazioni raccolte mediante i questionari Caravan Next. I dati disponibili sono stati analizzati sia dal lato dei partecipanti, sia dal quello dei partners. Il risultato che emerge è che i partecipanti dopo l’esperienza con teatro sono stati contenti di poter far parte della attività artistica attraverso la quale hanno sviluppato nuove conoscenze e gli piacerebbe fare un altro percorso sociale – teatrale.

Come altri speakers si sono presentati Irina Brook, in sostituzione di Renato Giuliani, dal Théâtre National de Nice/Francia, Karolina Spaic, ZID Theater/Olanda, Lotte Faarup, Compagnia Forsøgsstationen/Danimarca, An Van Den Bergh, EnterFestival/Belgio, Sandra Aloia, Compagnia di San Paolo in tavola rotonda”. Ognuno di loro ha presentato  il suo approccio unico e vari stili creativi nell’inclusione sociale e nella costruzione di welfare culturale.

Quindi le domande che ci siamo posti prima sembrano ormai più chiare. Negli ultimi anni, nel tentativo di creare nuove relazioni con la società basate sull’inclusione del pubblico nel processo artistico sta piano piano raccogliendo i frutti del proprio lavoro. Alle fine possiamo dire che l’audience engagement riesce a  dare vita a progetti artistici di innovazione culturale e a un forte impatto sociale.

 

 

Una replica a “Arte e comunità: Teatro come mezzo per l’inclusione sociale e l’innovazione culturale | Beáta Mészárosová”

  1. Innovazione ed Impatto Sociale
    nel 1999 fui invitata a collaborare al Progetto Artistico Cinese "MY DREAM " L'ARTE PER TUTTI.
    nel 2006 Torino ci invitò alle Manifestazioni Culturali per le Olimpiadi Invernali, ed iniziò un'ottima collaborazione,
    oggi noi siamo Ambasciatori di Pace (UNESCO) in 145 Paesi, ed inseriti nelle Parolimpiadi dal 2008 a Pechino, e sono le arene ad ospitarci, le Chiese di tutte le Religioni.
    non vedo Innovazione ed Impatto Sociale solo perchè l'arte è esercitata da tutti.

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