Signore, signori poliziotti e gendarmi… In memoria di Blessing | Benoit Ducos

Dopo il ritrovamento del primo corpo di una giovane migrante sul confine italo-francese la scorsa settimana, ieri pomeriggio, mercoledì 16 maggio, a Monginevro, Benoit Ducos, la guida alpina che rischia cinque anni di carcere per “favoreggimento dell’immigrazione clandestina” per aver accompagnato una donna incinta e la sua famiglia all’ospedale più vicino, si è rivolto così  alle forze dell’ordine: (Pubblichiamo questo testo così come l’abbiamo ricevuto. Probabilmente è una traduzione automatica nella quale è rimasto qualche refuso, ma il senso e i valori rimangono forti)


“Signore, signori poliziotti e gendarmi,
Non vogliamo che, dopo l’inferno libico e il cimitero Mediterraneo, il passaggio da questa frontiera si trasformi in un nuovo ostacolo omicida per gli esuli che desiderano venire in Francia. Vi chiediamo di cessare immediatamente i metodi di cowboy che usate insieme a questa strategia della paura, dell’intimidazione e della repressione delle solidarietà a cui giocate mettendo in pratica appostamenti, corsa-inseguimenti e caccia a L’ uomo nei confronti delle persone perché sono nere di pelle o di essere umano. Oggi non siamo più nella macchia isolata, ma nella ripetizione sistematica di gravi violazioni dei diritti fondamentali delle persone da parte di funzionari che normalmente sono in grado di tutelare l’interesse pubblico.
Un agente di polizia o un gendarme deve, nell’esercizio delle sue funzioni, dare prova di discernimento.
Dov’è questo discernimento quando osate proseguire l’estate scorsa dei giovani esiliati tra due gallerie, nella notte nera, e che due di loro
cadono in un burrone, sfuggendo alla morte per miracolo, ma di cui uno due rimane gravemente disabile?
Dov’è questo discernimento quando osate proseguire in piena notte degli esuli esausti per la strada e spingere uno due verso le acque gelide di un fiume gonfie dalla ghisa della neve?
Dov’è questo discernimento quando una donna incinta di 9 mesi viene intercettata proprio qui e che uno di voi osa dirgli ” mia madre a me ha
partorito bene nella neve, quindi puoi farlo anche tu e anche se è ‘li’ davanti alla sbam?
Dov’è questo discernimento quando i minori, isolati di più, vengono sistematicamente respinti. Dov’è questo discernimento quando gli esuli per fuggire raccontano di aver dovuto attraversare il fiume in più occasioni a rischio della loro vita.
Dov’è questo discernimento quando le persone che sostengono l’odio razziale vi rimettono in mano gli esuli che hanno intercettato e che osate ringraziarli per il buon lavoro che hanno fatto?
Un poliziotto o un gendarme deve, anche al di fuori dell’esercizio delle sue funzioni, fornire assistenza alle persone in pericolo.
Tutti voi avete trascinato le vostre ghette sui banchi della scuola. Credo che un certo governo di Vichy collaborando con la Germania nazista per sterminare gli ebrei vi dica qualcosa. Ricordate, durante questo periodo di solidarietà e funzionari hanno rischiato per proteggerli e sono stati rintracciati anche loro.
Mi auguro che lei faccia il collegamento con quello che sta succedendo oggi e si vede da che macchina siete i servi. La Francia chiedendoti di agire in questo modo non rispetta né i suoi impegni internazionali né i diritti fondamentali degli esseri umani.
Abbiamo tutti vergogna di questa situazione e di ciò che sta accadendo qui, anche alcuni di voi. Lo sappiamo perché ce l’hanno affidato.
Saremo noi, un giorno, come quelle donne tunisine che ora rifiutano di andare a pesca perché i pesci che portano nelle loro reti si sono nutriti della carne dei loro figli? Non possiamo più bere l’acqua delle nostre fonti né mettere un piede serenamente in montagna perché sappiamo che gli amici esiliati vi hanno lasciato la loro vita, braccati come selvaggina.
Signore e signori della polizia e della polizia, ponete questa domanda perché non è uno scenario improbabile: cosa vorreste fare per voi se foste un giorno nella situazione di quelle persone che fuggono dal loro paese? Se un giorno doveste mollare tutto, se un giorno doveste
camminare per sfuggire alla morte. Osate fare questa domanda e andare fino alla fine del ragionamento. Cosa vorreste che vi facessero, a parte il bene? Se non sei responsabile del bene che non fai, sei completamente responsabile del male che fai.
Le vere donne e uomini liberi sono quelle e coloro che osano andare a cercare il loro sogno alla fine del cammino, quelle e coloro che
vigilano contro le ingiustizie. Accettando di obbedire a direttive e ingiunzioni disumane tradite ogni giorno i valori che dovreste servire e che sono libertà, uguaglianza e fratellanza. Esse fanno tuttavia l’orgoglio delle vostre bandiere su cui sono iscritti ‘Repubblica francese’. Ogni giorno ignorate, fanno di voi le vere persone in situazione irregolare. Ponete i vostri piedipiatti e cessate questa farsa perché siete solo i servi di leggi ingiuste e molti di voi lo sanno già. Se vi chiedete ancora <<Ma perché lo farei>> dite voi che a volte disobbedire è coprirsi d’onore.
Per Blessing, per tutti coloro che soffrono al passaggio di questa frontiera, per tutti coloro che arrivano per chiedere aiuto e un po’ di pace, per tutti noi, affinché non ci si vergogni più del nostro paese, Signore, signori poliziotti E gendarmi, abbiate il coraggio di farlo”.

Monginevro, il 16 maggio 2018


Qui il testo originale

Le texte lu aujourd’hui, 16 mai 2018, à la veille de Blessing Mattew, par Benoit Ducos:
“Mesdames, messieurs, policiers et gendarmes,
Nous ne voulons pas que, après l’enfer libyen et le cimetière méditerranéen, le passage de cette frontière devient un nouvel obstacle homicide pour les exilés qui souhaitent venir en France.
Nous vous demandons de cesser immédiatement les méthodes de cow-boy que vous utilisez avec cette stratégie de peur, d’intimidation et suppression de la solidarité que vous jouez en mettant en pratique des guets, course-poursuite et chasse pour l’homme envers les gens parce qu’ils sont noirs avec la peau ou l’être humain.
Aujourd’hui nous ne sommes plus à l’endroit isolé, mais à la répétition violations systématiques des droits de l’homme fondamentaux par des fonctionnaires qui sont normalement en mesure de protéger intérêt public.
Un policier ou un gendarme doit, dans l’exercice de ses fonctions fonctions, pour prouver le discernement.
Où est ce discernement quand tu oses continuer l’été dernier?
jeunes exilés entre deux galeries, dans la nuit noire, et deux d’entre eux ils tombent dans un ravin, échappant à la mort par miracle, mais l’un d’entre eux deux reste gravement handicapé?
Où est ce discernement quand tu oses continuer au milieu de la nuit exilés épuisés sur la route et pousser un deux vers les eaux froid d’une rivière gonflée par la fonte de la neige?
Où est ce discernement quand une femme enceinte de 9 mois vient intercepté ici et l’un de vous ose lui dire “ma mère à moi a bien donné naissance dans la neige, donc vous pouvez le faire aussi, et même si E ‘li’ devant le sbam?
Où est ce discernement quand les mineurs, isolés plus, viennent systématiquement rejeté. Où est ce discernement quand les exilés pour échapper, ils disent qu’ils devaient traverser la rivière plus occasions au risque de leur vie.
Où est ce discernement quand les gens qui soutiennent la haine les exilés raciaux qui vous ont intercepté et les ont mis entre leurs mains
Oserez-vous les remercier pour le bon travail qu’ils ont fait? Un policier ou un gendarme doit, même en dehors de l’exercice de ses fonctions, fournissant une assistance aux personnes en détresse.
Vous avez tous traîné vos guêtres sur les bureaux de l’école. Je crois qu’un certain gouvernement de Vichy collaborant avec l’Allemagne. Les nazis pour exterminer les Juifs vous disent quelque chose. Rappelez-vous, pendant cette période de solidarité et les fonctionnaires ont risqué pour les protéger et ont été suivis aussi.
J’espère que vous faites le lien avec ce qui se passe aujourd’hui et vous pouvez voir de quelle machine vous êtes les serviteurs. France, vous demandant de le faire de cette façon, ne respecte pas votre propre engagements internationaux ou les droits fondamentaux des êtres humains.
Nous avons tous honte de cette situation et de ce qui se passe ici, certains d’entre vous aussi. Nous le savons parce qu’ils nous l’ont confié.
Nous allons un jour, comme ces femmes tunisiennes qui refusent maintenant aller pêcher parce que le poisson qu’ils apportent dans leurs filets sont eux-mêmes nourris de la chair de leurs enfants? Nous ne pouvons plus boire de l’eau
de nos sources ni mettre un pied serein dans les montagnes parce que nous savons que les amis exilés vous ont laissé leur vie, chassé comme un gibier sauvage.
Mesdames et messieurs de la police et de la police, posez cette question parce que ce n’est pas un scénario improbable: que feriez-vous pour vous si vous étiez un jour dans la situation de ces gens qui fuient leur pays? Si un jour tu devais tout abandonner, si un jour tu devais marcher pour échapper à la mort.
Osez poser cette question et aller à la fin du raisonnement.
Qu’aimeriez-vous qu’ils fassent, à part le bien?
Si vous n’êtes pas responsable du bien que vous ne faites pas, vous êtes complètement responsable du mal que vous faites.
Les vraies femmes et hommes libres sont ceux et ceux qui osent aller à chercher leur rêve à la fin du voyage, ceux et ceux qui ils protègent contre l’injustice.
En acceptant d’obéir aux directives et aux injonctions inhumaines trahies valeurs de jour que vous devez servir et qui sont la liberté, l’égalité et la fraternité. Ils font néanmoins la fierté de vos drapeaux sur qui sont enregistrés en tant que «République française». Chaque jour que vous ignorez, ils le font de vous les vraies personnes en situation irrégulière.
Mettez vos flics et cesser cette farce parce que vous êtes seulement je serviteurs de lois injustes et beaucoup d’entre vous le savent déjà.
Si vous demandez toujours “Mais pourquoi le ferais-je?” Vous dites parfois désobéir, c’est couvrir d’honneur.
Pour la bénédiction, pour tous ceux qui souffrent du passage de cette frontière, pour tous ceux qui viennent demander de l’aide et un peu de la paix, pour nous tous, afin que nous n’ayons pas honte de notre propre pays, monsieur, policiers messieurs et gendarmes, ont le courage de le faire “.

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