Registro delle aggressioni alla Comunità di Pace di San José di Apartadó e risposte dello Stato colombiano nel 2017

Cumpleaños feliz!!!! La Rete Italiana di Solidarietà Colombia Vive! ed il Comune di Narni, caporete, abbracciano la Comunità di Pace di San José de Apartadó ( Urabá, Colombia) nel suo 21 compleanno e chiedono verità, giustizia e non ripetizione della violenza 

Oggi, 23 marzo, la Comunità di Pace di San José di Apartadó (Urabá, Colombia) compie 21 anni e i suoi membri non hanno cambiato nemmeno una virgola dei loro principi di resistenza civile nonviolenta, nonostante gli attacchi continui e sistematici da parte degli attori armati. I suoi principali aggressori sono le Forza Armate colombiane ed i paramilitari, due eserciti, uno legale ed un altro illegale, che lavorano congiuntamente per sfollare i contadini delle loro ricche terre e facilitare le politiche estrattive e di sfruttamento delle risorse naturali che hanno caratterizzato da sempre i governi colombiani.

Con questa strategia si tenta di distruggere la Comunità di pace di San José di Apartadó e di sottomettere i suoi membri alla dinamica paramilitare che impera nella zona di Urabá. L’obiettivo, come continuamente si ripete, è quello di portare lo sviluppo in una delle zone più strategiche della Colombia e per raggiungere questo scopo depredare la classe contadina delle sue terre e del suo modus vivendi rappresenta una priorità.

La Comunità di Pace di San José de Apartadó è nata il 23 marzo 1997 ed ha affrontato 4 massacri ( 1999, febbraio e luglio 2000, 21 i febbraio 2005), 300 omicidi, almeno 5 sfollamenti forzati (1997, settembre 2001, giugno-ottobre 2002; 2003-2004; aprile 2005 dopo il massacro del 21 febbraio) ed oltre 900 violazioni ai diritti umani registrate e documentate: blocchi economici, calunnie, sparizione forzata, detenzioni arbitrarie, falsi positivi, furti.

A pochi giorni di distanza dal suo compleanno, la Comunità di Pace di San José de Apartadó ha denunciato una nuova incursione paramilitare. Questa volta nel villaggio Mulatos Medio, più precisamente nel ” Villaggio di Pace Luis Eduardo Guerra”(Corregimento di San José di Apartadó). Il 18 marzo scorso, i paramilitari sono arrivati all’insediamento della comunità lanciando improperi

e minacce contro la popolazione. Secondo la denuncia della Comunità, hanno saccheggiato le case, rubato galline e danneggiato tutto quello che hanno trovato alla mano.

Nonostante i continui atti di violenza e l’impunità nella quale permangono i crimini di cui è stata vittima, i membri della Comunità di pace continuano “in piedi” la loro resistenza, dando esempio concreto di come ci siano alternative possibili di costruzione della pace dal basso in mezzo alla guerra, una guerra che in Colombia torna senza essersene mai andata.

In occasione del 21 anniversario della costituzione della Comunità, l’Osservatorio di Diritti Umani della Rete Italiana di Solidarietà Colombia Vive!, ha inviato alla Corte Penale Internazionale e ad altre istanze internazionali per la tutela dei diritti umani, il registro sistematizzato delle denunce ricevute nel corso del 2017 relative alla violazione dei diritti umani nei confronti della Comunità di Pace di San José de Apartadó. La lettera con la quale il registro/relazione2017 è stato trasmesso è stata redatta a nome della Rete Europea di Solidarietà con la Colombia, della quale la Rete Colombia Vive fa parte.

Con questo lavoro sulle violazioni del 2017, il Comune di Narni, la Rete Italiana di solidarietà Colombia Vive e la Red Europea de Solidaridad con Colombia, vogliono confermare ancora una volta l’ammirazione per questo gruppo di contadine e contadini che ci precedono in saggezza, e ribadire l’ impegno di voler continuare a camminare al loro fianco.

Scarico la Relazione 20171 Registro delle denuncie e azioni urgenti

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