Bernice King a Monteleone di Puglia | Angela Dogliotti

Monteleone è un piccolo borgo di circa mille abitanti, sui monti Dauni, in provincia di Foggia.

Grazie al Centro Gandhi di Pisa, all’impegno del Sindaco e dell’amministrazione comunale, al riconoscimento dell’Unesco, e di altre istituzioni tra cui il Parlamento europeo, è nato in questo paese il Centro Internazionale per la Nonviolenza Mahatma Gandhi, un progetto che ha fatto di Monteleone il borgo dell’accoglienza, della pace e della nonviolenza.

Scrive a questo proposito il principale ideatore di questa iniziativa, Rocco Altieri, direttore dei Quaderni Satyagraha di Pisa: “ …i grandi agglomerati urbani non hanno futuro, non alimentano la speranza, sono piuttosto luoghi di crescente violenza e di anomia sociale. La vera pace si può dunque costruire soltanto a partire dal basso, attraverso la rinascita delle piccole comunità dei villaggi. ..” auspicando che anche il mondo politico sappia riconoscere “l’esperimento nato a Monteleone, unico nel suo genere oggi in Italia, sostenendolo perché possa strutturarsi come polo didattico regionale e nazionale di educazione alla pace, osservatorio dei conflitti e luogo di addestramento al metodo nonviolento”.

E’ così che è nato il Premio internazionale per la pace e la nonviolenza, che quest’anno è stato assegnato a Bernice King, figlia minore di M.L. King, assassinato cinquant’anni fa , il 4 aprile 1968 negli USA.

Bernice, che aveva cinque anni quando morì suo padre, ha seguito le sue orme diventando ministro della New Baptist Missionary Baptist Church e dirigendo il MLKing Center for Nonviolent Social Change fondato dalla madre Coretta Scott King, nel 1968, ad Atlanta. In tale centro guida attualmente il programma Beloved Community with Nonviolence 365.

Lo scorso sabato, 10 marzo, alla presenza di circa un migliaio di persone, prevalentemente giovani giunti da diverse scuole della Puglia e della Campania, si sono alternati gli interventi delle autorità e dei relatori e le performances dei ragazzi, che si sono esibiti in canti e danze in onore dell’ospite illustre. Infine è avvenuta la premiazione, seguita da un discorso forte e appassionato di Bernice King, la quale ha esortato soprattutto le donne ad alzarsi in piedi e a lottare per la costruzione di un mondo più giusto e nonviolento. A tal fine ha sottolineato l’importanza dell’educazione dei giovani e dello sviluppo di una cittadinanza attiva.

Nel pomeriggio è stata intervistata dal giornalista Gad Lerner.

Torno da Monteleone con l’impressione di aver vissuto un’esperienza in un paese singolare, nel quale i muri parlano della rivolta delle “leonesse di Monteleone”, che nel 1942 insorsero contro la fame e la guerra fascista, ma parlano anche dei nuovi abitanti del piccolo borgo, i giovani immigrati che con le loro famiglie hanno portato nuova vita e rivitalizzato antiche attività ormai in declino, proponendo un modello di integrazione vantaggioso per tutti.

All’entrata dell’edificio scolastico, il murales di Malala esprime gli intenti e lo spirito di questo riuscito “esperimento” di rinascita e di partecipazione: un progetto condiviso e rivolto al futuro, del quale la scuola è il pilastro centrale. “Piccoli comuni fanno grandi cose!”, il volume curato da Raffaello Saffioti ed edito dal Centro Gandhi di Pisa racconta questa storia, da conoscere e da diffondere.

 


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