Essere nel fuoco | Segnalazione della Biblioteca

Arnold Mindell, Essere nel fuoco. Gestire la diversità e il conflitto nel lavoro di gruppo come strumenti di trasformazione sociale, Anima mundi-Terra Nuova, Firenze 2011, pp. 384, € 15,00

«Essere nel fuoco» per Arnold Mindell significa offrire all’ostilità e ai conflitti un modo legittimo per esprimersi: nelle relazioni di coppia, familiari, di lavoro e a tutti i vari livelli della società. Dietro qualsiasi genere di problema ci sono persone e gruppi più o meno numerosi in conflitto. Per quanto si possa puntare il dito contro i crimini, le guerre, l’avidità, la povertà, come se fossero delle entità autonome, il fatto è che i problemi derivano dalle persone. L’intento del libro è quello di dimostrare che affrontare il «fuoco» del conflitto, piuttosto che evitarlo, è uno dei modi più efficaci per risolvere le divisioni presenti a ogni livello della società.

Politica e lavoro interiore quotidiano non sono separabili. Non si può muovere una critica al mondo senza essere disposti a guardare il microcosmo di cui siamo portatori, l’universo composito della nostra stessa persona. Mindell ci parla di worldwork, ossia di come persone di differente nazionalità ed estrazione sociale possano incontrarsi per indagare al tempo stesso la propria persona e i problemi del mondo, dimostrandoci come il fuoco della diversità e del conflitto – anziché condurre alla discordia, all’intolleranza e alla reciproca ostilità – può divenire carburante per generare rapporti autentici e guidarci a scorgere l’umanità che ci accomuna dietro ogni ferita.

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