I quattro elementi | Luca Giunti e Simone Franchino

Fiammate gigantesche divorano la pineta e i tralicci a Mompantero (foto Luca Giunti)

Finalmente, piove. E’ purtroppo poca l’Acqua che scende dal cielo, ma almeno ingrigisce l’orizzonte che per troppo tempo è stato limpido e oscenamente luminoso. Due settimane fa, l’Aria aggressiva e annunciata ha alimentato il Fuoco divoratore che si è mangiato mezza montagna. Finita l’abbuffata di alberi, pascoli, case, animali, la Terra è rimasta calda, incenerita, marrone, morta.

Ho volutamente scritto con le iniziali maiuscole i quattro elementi costituenti il mondo – aria, acqua, terra e fuoco – sui quali la Filosofia ragiona fin dai classici greci (anche se Empedocle in verità era di Agrigento). Durante le lunghe ore di servizio e le pause dalla concitazione, mi è sembrato che la Natura ritornasse ad uno stato primordiale, ad una concretezza basica, ai costituenti fondamentali e primigeni. Come se stesse mandando messaggi con un T9 facilitato, con 4 emoticons essenziali, in modo da farsi comprendere anche dai più ottusi. Noi.
Ci sta dicendo, senza tanti giri di parole: “Caro Homo sapiens, nonostante tutta la tua onnipotenza e prosopopea, comando io. In un minuto – e Io conto il Tempo in milioni di anni – posso annichilire senza sforzo tutti voi e ogni vostra costruzione. Vuoi una nuova dimostrazione? Oggi faccio piovere poco, qui in Piemonte, ma già in Liguria c’è allarme per l’arrivo di nubi gonfie e potenti. Se le faccio scaricare sul terreno bruciato e mineralizzato, arrivano le alluvioni e le frane – altra Acqua e altra Terra. Le hai conosciute tante volte, caro Homo sapiens, ma non hai imparato alcuna lezione.
Le piaghe d’Egitto della Bibbia le ho inventate io (e la processionaria non è tanto diversa dalle cavallette…). Io non sono un Dio capriccioso e volubile, ma paziente ed equilibrato. Tu, però, stai esagerando e, soprattutto, non capisci. Continui a non capire. Cosa credi, che lo smog e le polveri che avete inalato per mesi evaporino con un po’ di Acqua in sospensione? Scompariranno dai filtri di controllo e così toglierete ogni blocco, stupidamente felici di poter continuare come prima, come se l’Aria fosse di colpo purificata. Sciocchi che siete, le mangerete al primo raccolto dalla Terra. Allora, basta. Siamo alle battute finali. O cambiate, subito e profondamente il vostro modo di stare al mondo, o il mondo vi spazzerà via.” Il rovinoso manifestarsi degli elementi naturali è un continuo rimprovero alla nostra eterna hybris.
Da venticinque secoli la Filosofia occidentale si interroga sul mondo, sull’umanità e sul modo di stare al mondo dell’umanità. Studia il Fuoco, l’Acqua, la Terra, l’Aria e l’Uomo. Allora, di fronte alla devastante dimostrazione della crisi climatica e sociale dispiegata sulle nostre montagne, è necessario fare come i filosofi 2500 anni fa: porre domande scomode e fondamentali, interrogare se stessi, studiare le cause, formulare principi, ragionare insieme.

Valle di Susa, Domenica 5 novembre 2017


Fonte: https://claudiogiorno.wordpress.com/compagni-di-viaggio/

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