Un progetto di ‘giustizia ambientale’ (ENVJUSTICE project)? | Daniela Del Bene

Grazie a una stretta collaborazione tra ricercatori e attivisti, stiamo costruendo una mappa dei conflitti ambientali e delle azioni di resistenza contro le ingiustizie ambientali. (http://ejatlas.org/ )

Una nuova mappa dell’ EJAtlas (Atlante per la Giustizia Ambientale) metterà in evidenza l’estensione e la diffusione globale del fenomeno di ‘Blockadia’ : persone che si pongono con i loro stessi corpi in prima fila nella lotta per fermare i combustibili fossili. La mappa di Blockadia include le azioni di Ende Gelände contro le miniere di lignite in Germania – nei pressi di Bonn, dove si terrà tra pochi giorni il meeting COP23.

Mettendo in evidenza su una carta geografica i più di 50 casi di azioni di protesta, diventa evidente che la lotta globale per la giustizia climatica è ormai più della somma delle singole parti. I ricercatori hanno trovato che in molti casi il conflitto inizia con una protesta delle comunità locali, che intendono proteggere i loro territori e le loro fonti di sussistenza, e via via si estende con il coinvolgimento di sostenitori dall’esterno, da Greenpeace ai Veterani dell’esercito USA. Questo a sua volta genera una spirale che si allarga, perché molti di coloro che hanno dato avvio alla protesta sono convinti di lottare anche per la giustizia climatica, quindi le loro azioni hanno una più ampia legittimazione, anche se non sono considerate legali.

Vogliamo ispirare una nuova generazione di persone che prendano sul serio il problema del cambiamento climatico mettendo in pratica ciò che gli scienziati dicono sia necessario fare: #keepitintheground. Lasciare cioè il petrolio sottoterra, il gas sotto l’erba, il carbone in miniera (“leave the oil in the soil, the gas under the grass and the coal in the hole”).

Tra i sostenitori del Progetto si è aggiunta di recente Naomi Klein, scrittrice e saggista canadese, autrice del recente ‘Shock Politics’, di cui riprendiamo alcune parole: “Per cambiare tutto abbiamo bisogno di ciascuno!

I combustibili fossili sono sporchi & velenosi. E’ in atto un’azione diretta per tenerli sotto terra: #Blockadia now! #COP23 http://thndr.me/R5FY1a


Daniela Del Bene (Institute of Environmental Science and Technology – ICTA Universitat Autonoma de Barcelona) Traduzione di Elena Camino per il Centro Studi Sereno Regis

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