Dominio, natura, democrazia. Comunità umane e comunità ecologiche | Segnalazione redazionale

Salvo Torre, Dominio, natura, democrazia. Comunità umane e comunità ecologiche, Mimesis, Sesto San Giovanni (MI), pp. 110, € 12,00

«L’uomo vive della natura, cioè la natura costituisce il suo corpo,
ed egli deve mantenere un dialogo continuo con essa,
se non vuole morire.
Dire che la vita fisica e mentale dell’uomo è legata alla natura
significa semplicemente che la natura è legata a lui,
perché l’uomo è pate della natura […]
nessun popolo o nazione ha mai posseduto la Terra;
essa è appartenuta alle generazioni successive
e dovrebbe venir trattata
con la cura del buon padre di famiglia», p. 27

(tratto da: K. Marx, Il Capitale. Critica dell’economia politica, Editori Riuniti, Roma 1964)

Dalla Quarta di copertina (www.mimesisedizioni.it)

La maggior parte delle riflessioni sulla storia recente del pianeta considera centrale la relazione tra uomo e natura. Questi due termini, utilizzati dalla maggior parte degli studiosi negli ultimi secoli, nascondono però una precisa costruzione di un modello di dominio, in cui l’uomo detiene il compito di gestire la sfera della natura, secondo un’idea specificamente europea. Il volume si interroga sul ruolo assegnato a quella che è stata definita natura nella tradizione occidentale e sulle motivazioni dei comportamenti antiecologici, propri dell’esperienza delle società umane degli ultimi secoli. La costruzione dell’idea di natura, la distanza creata tra la biosfera e le società umane, l’esclusione delle comunità ecologiche dallo spazio delle città, sono processi che appartengono al modello di dominio che ha caratterizzato l’esperienza umana degli ultimi secoli. Una società che si pone come limite temporale l’esaurimento delle risorse del pianeta è evidentemente destinata al fallimento. Diventa dunque essenziale proporre una riflessione in termini differenti, perché è necessario costruire una nuova relazione tra comunità umane e comunità ecologiche.

Salvo Torre è ricercatore di Geografia presso il Dipartimento di Scienze della Formazione dell‘Università degli Studi di Catania, docente di Geografia culturale, fa parte del comitato di redazione della rivista «La libellula».

Si è occupato di diverse tematiche di studio, tra cui i processi di nascita della città contemporanea, la dismissione industriale, i conflitti urbani postcoloniali.

Oltre a vari saggi e curatele, ha pubblicato i volumi: C. O. Sauer, Un segmento ingenuo di realtà. Scritti di metodologia della ricerca geografica, Acireale-Roma, 2007; Alle origini della città contemporanea. Rendita fondiaria urbana e processi di accumulazione a Genova nel XIX secolo, Catania, 2004; Era come un diavolo che cammina. Agitatori sindacali e dirigenti contadini nelle campagne catanesi del dopoguerra, Catania, 2005; Infrangere l‘ordine del tempo. Le nuove generazioni tra storia e sociologia, Catania, 2002.

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