Donne che hanno fatto l’Europa | Quasi una recensione di Cinzia Picchioni

Senato della Repubblica, Donne che hanno fatto l’Europa, Senato della Repubblica, Roma 2017, pp. 104, disponibile presso: Centro di [email protected] – Libreria multimediale, via della Maddalena 27, 00186 Roma; richiedibile presso [email protected] it.

«Le donne cui è dedicato il presente volume hanno […] investito gran parte della loro esistenza nella costruzione di un’Europa unita e in pace, l’Europa del pensiero, delle idee, della visione e della realtà» (dalla Presentazione , di Pietro Grasso, Presidente del Senato della Repubblica).

«Sicuramente le nostre dodici pioniere hanno sognato un’Europa diversa, più paritaria e amichevole verso le donne, alla cui costruzione hanno dedicato tempo, energie e passione. Non si sono guadagnate pubbllici allori, almeno finora; ma la forza della loro visione, come dimostra questo volume, ancora ha molto da dirci e da insegnarci» (dalla Nota introduttiva, di Elisabetta Serafin, Segretario Generale del Senato della Repubblica).

La pubblicazione contiene le storie di alcune donne, con titoli accattivanti come La postina di Ventotene  (Ada Rossi) o La paladina del 119 (Eliane Vogel-Pulsky). Poche pagine per raccontare la loro nascita, il loro impegno, gli scritti, mostrare una foto in bianco e nero.

Leggere di queste donne fa oggi una particolare impressione: a pagina 59 troviamo il contributo Madame Europe, in cui la «madame» citata è Simone Veil, recentemente scomparsa (il 30 giugno u.s.). Così la pubblicazione di questa raccolta riveste immediatamente tutt’un altro significato.

Le altre donne di cui potremo leggere alcune note riguardanti l’infanzia, la giovinezza, la formazione, l’impegno sociale e politico sono:

  • Anna Siemsen
  • Louise Weiss
  • Ada Rossi
  • Ursula Hirschmann
  • Fausta Deshormes La Valle
  • Marga Klompé
  • Christiane Scrivener
  • Katharina Focke
  • Colette Flesch
  • Eliane Vogel-Polsky
  • Sofia Corradi
  • e, come ricordato, Simone Veil, morta il 30 giugno 2017

Il tempo è denaro

Cari soci*,

il titolo di questa letterina ha a che fare col fatto che, se non possiamo dare soldi al Centro Studi Sereno Regis possiamo però dare del tempo (che è un valore pure quello) che fa risparmiare soldi!

Esempio: non ci sono soldi per comprare libri nuovi e/o importanti per la Biblioteca. Dunque abbiamo istituito (Nanni e io, tanto tempo fa) una specie di sistema per cui chiediamo alle case editrici di mandare gratis i libri e in «cambio» garantiamo una segnalazione/recensione che viene pubblicata (in tempi brevi, rispetto all’uscita del libro) nelle «pagine» della «newsletter» bi-settimanale (oltreché sul sito del Regis).

Ecco dunque che chiunque voglia/possa scrivere una recensione (magari di un libro che interessa?) può mettere a disposizione il proprio tempo-valore che farà risparmiare soldi-valore alla Biblioteca.

Spero di essere stata chiara nell’esprimere la necessità di scrivere ogni settimana una recensione (cosa che per anni ha fatto Nanni, garantendo sempre una recensione, quando non due, alla «newsletter»).

Qui sotto ho stilato un elenco dei libri che attualmente sono da recensire, cioè che le case editrici ci hanno già mandato su nostra richiesta, così chi voglia può scegliere il titolo preferito.

  • Maria Tatsos, La ragazza del Mar Nero
  • Don Piero Gallo, Prete e cittadino. Prefazione di Ermis Segatti
  • Gloria Germani, Madre Teresa e Gandhi. L’etica in azione
  • Remo Rinaldi, Donne e uomini di don Zeno. Essere genitori a Nomadelfia

Che faccio se mi interessa scrivere la recensione di uno o più titoli?

I libri sono al Regis, in Biblioteca. Quindi devi passare in orario di apertura e prendere il libro. Dopo aver scritto la recensione la manderai a Cinzia Picchioni ([email protected]) per la redazione/correzione, che infine la manderà a Enzo Gargano per la pubblicazione sul sito e quindi  nella «newsletter». La recensione uscirà a tuo nome, e in ultimo il libro dovrà subito tornare alla Biblioteca, perché ovviamente se pubblichiamo la recensione di un libro occorre che tale libro sia disponibile al prestito.

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