La Germania ai social network: via l’odio, o multe fino a 50 milioni | Isaac Stanley-Becker

BERLINO – Una legge appena approvata in Germania prevede multe salate per le piattaforme social che non saranno tempestive nel rimuovere contenuti d’odio.

Il provvedimento, approvato venerdì dal Parlamento, prevede sanzioni fino a 50 milioni di euro per compagnie come Facebook, Twitter e Google nel caso in cui non cancellino post contenenti discorsi razzisti, diffamanti o comunque illegali entro 24 ore. Si tratta di un tentativo all’interno della battaglia contro bufale e odio online, un problema che sta facendo arrovellare i governi di tutta l’Europa. L’approccio muscolare della Germania ha però messo in allerta chi si occupa della tutela dei diritti umani, facendo temere un effetto inibitore sulla libertà di espressione.

“Questa legge non risolve tutti i problemi, ma è un passo importante nella lotta contro i crimini d’odio e la diffusione di notizie false sui social network,” dice il ministro della giustizia tedesco Heiko Maas. “La nostra esperienza mostra chiaramente che se non c’è pressione politica i social network non fanno abbastanza.”

La Germania rivendica così una posizione tra le più inflessibili al mondo nei confronti dei contenuti pretestuosi sul web. Vanta altresì una legge alquanto severa riguardo alle espressioni che possono incitare alla violenza. Chi nega l’Olocausto o diffonde odio verso un gruppo di minoranza rischia di pagare con il carcere.

Negli ultimi due anni, afferma Maas, i crimini d’odio in Germania sono più che triplicati. Ora le autorità vogliono imporre un giro di vite a quella opaca rete online che, si pensa, sta dietro a questo fenomeno.

Secondo le nuove disposizioni, che entreranno in vigore a ottobre, le compagnie avranno 24 ore per rimuovere un contenuto illegale dal momento in cui viene segnalato, e sette giorni per controllare i contenuti segnalati come offensivi ma non necessariamente illegali. Se una compagnia si mostrasse largamente inadempiente, le sanzioni previste andrebbero da un minimo di 5 a un massimo di 50 milioni di euro.

[Twitter vorrebbe dare agli utenti la possibilità di segnalare notizie false e contenuti offensivi]

Facebook, che ha recentemente aumentato il personale incaricato di revisionare le segnalazioni, ha criticato il provvedimento in una nota, dicendo che “non servirà a incrementare gli sforzi per contrastare questo importante problema sociale.”

Se funzionerà, la legge potrebbe diventare un modello per altro Paesi, e questo preoccupa gli attivisti per le libertà digitali. Un’organizzazione con base a Bruxelles, European Digital Rights, avverte che la legge “potrebbe compromettere seriamente l’uguaglianza e i diritti umani online” e critica l’UE per non aver fatto nulla a riguardo.

Anche in Germania si è sollevato un coro di proteste. La leader dei Verdi Renate Künast, che si è astenuta dal voto, teme che questo “incentivo alla censura” possa limitare la libertà di parola. La sinistra ha votato contro la misura, e così ha fatto anche il partito di estrema destra, che potrebbe portare la questione in tribunale.


WorldViews | The Washington Post
Titolo originale: Germany tells social-media companies to erase hate — or face fines up to $57 million
Traduzione di Fabio Poletto per il Centro Studi Sereno Regis

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