Il genere umano nel 2050 – Un ambiente per sviluppare la pace | Johan Galtung

Nota introduttiva, Conferenza della Federazione Studi sui Futuri del Mondo – Jondal, Norvegia 7 Giu 2017

A Ovest di Jondal c’è Torsnes, così chiamata in riferimento a Thor con il suo Martello, il dio nordico della guerra, che è stata un centro dell’era vichinga dall’800 al 1050, 250 anni soltanto. Come mai un periodo così breve? Vittoriosa nelle incursioni e nella colonizzazione – Gardarike in Russia, Islanda, Groenlandia, Vineland in Canada. E poi: finito. Perché?

Perché non avevano futuro. Il malvagio Loki aveva ucciso Baldur il Buono – vicino a Torsnes c’è Belsnes=Baldursnes. Erano condannati. A far riacquistare la speranza interviene il cristianesimo con il malvagio Satana e il Buon Dio. La fine.

L’Impero dell’Unione Sovietica non aveva futuro: il Comunismo era poco chiaro. Interviene il Cristianesimo Ortodosso – Putin è un vero credente – ristabilita la speranza.

L’Impero degli Stati Uniti non ha futuro: gli “alleati” si rifiutano di combattere le guerre USA e il capitalismo statunitense con una crescita ridotta accresce la disuguaglianza. Arriva Trump con la sua campagna “Rendiamo di nuovo grande l’America” comprando-noleggiando Americano; il Presidente Trump che rende l’America isolata, violenta, ingiusta – una condizione autistica, psicotica, narcisistica, paranoica in un eccezionalista psico-patologico, uno stato paranoico del noi-loro. Perfettamente idoneo al peggio.

Il 2050 è soltanto 33 anni avanti; 33 anni indietro sta il 1984 di Orwell. Sono successe tante cose. Il muro di Berlino è caduto nel 1989; hanno fatto seguito l’Impero Sovietico, l’Unione Sovietica e il Comunismo. L’Impero Usa è decaduto, vecchi clienti si sono rifiutati di combattere le guerre degli Stati Uniti ma non quelle dell’Unione Europea, incrinando la NATO.

La guerra fredda, una minaccia per l’umanità con una corsa agli armamenti nucleari che in caso di guerra bollente potrebbero cancellare il pianeta, si è dissolta con un sussurro.

L’incredibile crescita della Cina, anche come presenza nello scenario mondiale, dalla rivoluzione di Deng Xiaoping nel 1980, è avvenuta soprattutto in quel periodo.

L’attacco ai paesi musulmani da parte di una “coalizione guidata dagli USA” e la reazione di Al Qaeda e dello Stato Islamico-Califfato: in quel periodo.

Ovunque nel mondo regionalizzazione, ELAC-Commissione Economica per Latino America e Caribe, Unità/Unione Africana, UE, ASEAN (Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico); essendo la maggior parte degli stati troppo piccoli, le civiltà sono di ostacolo alla creazione di uno stato mondiale.

Ovunque nel mondo nazioni non-dominanti che vogliono farsi valere.

E ovunque nel mondo, che trae ispirazione dagli USA, donne che si emancipano.

Un mondo nuovo, in soli 33 anni di storia in rapida accelerazione con un altro mondo nuovo nei successivi 33 anni. Ecco alcune previsioni, (cui siamo giunti) applicando l’associazione occidentale di tendenze prolungate e unità-variabili e l’associazione taoista di oloni e dialettica, forze e controforze, yin/yang; per cogliere sia il cambiamento ininterrotto sia i cambiamenti discontinui, ad andamento irregolare.

Lo sviluppo, definito come la condizione in cui vengono soddisfatti i bisogni umani, a partire da coloro che sono al fondo della scala sociale; entro il 2050 si può raggiungere la riduzione delle disuguaglianze. L’idea che ci sia cibo-acqua, abiti-casa, salute-educazione per tutti è ormai acquisita (forse non in USA): i primi quattro diritti assicurati grazie a un contributo economico da fornire mensilmente, gli ultimi due diritti di libero accesso. Visto che Homo sapiens è anche homo faber e homo ludens, la prospettiva è quella di essere stabilmente aiutato a essere produttivo e ludico, non a faticare per tutta la vita per la nuda sopravvivenza.

E’ vero che l’acqua di falda e dei fiumi scarseggia, ma l’acqua degli oceani è abbondante, e si può rendere utilizzabile facendola bollire con specchi parabolici, catturando il vapore.

L’ambiente è definito come ciò che soddisfa i bisogni naturali primari, diversità e simbiosi. Combattere l’emissione di CO2, con una relazione bilaterale che sostituisce una realtà molto complessa, è davvero troppo semplicistico; invece ha senso combattere i CFC che distruggono lo strato di ozono e le simbiosi, rafforzare la biodiversità degli ecosistemi e usare solo risorse rinnovabili.

Le persone smettono di fumare se riconoscono il legame tra fumo, tumore del polmone e morte. Una catastrofe che venga attribuita al fatto di non avere rispettato le necessità della natura può indurre la collettività a intraprendere un’attività riparatrice. E’ probabile che capiti, ma è meglio un’azione anticipatrice piuttosto che riparatrice. Un indizio importante: tanto più scura è la terra, tanto più è calda a causa della maggiore energia solare assorbita, e le città sono più scure dei villaggi. Perciò conviene spostarsi dalle città, governate dalle élite, per andare nei villaggi, gestiti dalla gente.

La pace, definita negativamente come assenza di contendenti ostili tra loro, o positivamente come soggetti vicendevolmente benevoli, a tutti i livelli – mega-macro-meso-micro – dipende dall’abilità di risolvere i conflitti soggiacenti e di conciliare i traumi nascosti – che potrebbero intensificarsi.

Previsioni per venti casi di varia collocazione geografica e di diversi livelli:

Riflessioni sulla pace in opposizione alla violenza-guerra fino al 2050: 20 casi

Islam vs Occidente: una situazione anti-ciclica: i Musulmani condividono una radicata comunanza, espandendosi; l’Occidente si riduce, tra solitudine e burocrazia. Conversioni all’Islam e all’Occidente costruiscono condivisione di comunanza. Lo Stato Islamico e il Califfato basato sugli imam purificano l’Islam dall’Occidente che insidia la Mecca.

NATO-USA vs SCO (Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai): non scoppia una guerra mondiale, la NATO si dissolve, la SCO no.

Occidente vs Russia: niente guerra, una Casa Europea UE-Russia unifica.

Primo Mondo vs Terzo Mondo, “Nord-Sud”: l’ultimo sarà il primo, Africa e Latino America –Caribe raggiungeranno Europa e USA.

Occidente vs Eurasia-SCO, “Ovest-Est”: l’Eurasia penetra e domina l’Occidente, come la Cina domina gli USA, e non il contrario; dominio, non guerra.

Israele vs Palestina–Stati Arabi: un Israele solo per gli Ebrei non sopravvivrà: sopravvivrà invece un Israele multinazionale, con Ebrei ovunque, tollerante verso Musulmani-Arabi quanto loro lo saranno verso Ebrei e Cristiani in quanto Popolo del Libro.

Giappone-USA vs Russia-Due Cine-Due Coree rispetto alle Isole: probabilmente ci sarà violenza/guerra, a meno che non si arrivi a condividere possesso e profitti delle isole.

Cina vs ASEAN nel Mar di Cina Meridionale: guerra probabile a meno che non vengano ritirate le portaerei USA; si arrivi a condividere possesso, aree di pesca e profitti.

Nord Corea vs USA: guerra probabile, a meno che non si metta a punto un trattato di pace, la normalizzazione con la Corea del Nord e una penisola coreana denuclearizzata.

USA: un paese tra gli altri, ma con l’assillo di dover accusare qualcuno, con anti-semitismo; in arrivo una nuova politica interna e mondiale e nuovi compiti d’esame.

UE: una realtà a molte velocità, con l’euro come moneta comune, non moneta unica.

SCO: coprirà la maggior parte del continente asiatico, si mescolerà all’Eurasia.

UK: si dividerà in Inghilterra Anglo-Sassone, e Galles, Scozia, Irlanda, e le isole, celtiche, in una Confederazione delle Isole Britanniche.

Russia: compenserà “trattati ingiusti” con una vivace immigrazione cinese, che fa crescere la Russia quale parte dell’Eurasia, con violenza.

Cina: invecchiando, sarà superata dall’Africa, come essa sorpassò i piccoli “draghi” Cina-Giappone, che avevano superato il Giappone che aveva sorpassato gli USA.

Gli Stati, a parte i maggiori, cederanno ad autorità locali-regioni, in presenza di [un’Organizzazione delle] Regioni Unite; le Nazioni Unite, senza più la clausola del potere di veto, lasciano gli USA.

Capacità di gestire i conflitti frontali nelle società: si adotteranno i diritti dell’uomo per ottenere un’uguaglianza trasversale e la democrazia per conseguire decisioni condivise.

Capacità di gestire i conflitti tra-dentro le persone: è così scarsa che migliorerà nel connettere buono con buono, meno violenza nel connetter malvagio con malvagio.

Capacità nel gestire i conflitti: è così scarsa che migliorerà. Primo passo: vedere i conflitti come obbiettivi incompatibili, come qualcosa da risolvere.

Capacità di riconciliare i traumi: è così scarsa che migliorerà. Primo passo: condividere le narrazioni di quanto è accaduto, con il sincero desiderio che la violenza si fosse evitata.

#485 | Johan Galtung – 12 Giugno 2017
Titolo originale: Humankind 2050 – Peace Development Environment
Traduzione di Franco Lovisolo
 per il Centro Studi Sereno Regis

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