Veterans For Peace condanna le azioni USA in Siria

redazione

Veterans For Peace condanna l’attacco illegale* USA in Siria. Chiediamo al governo Trump di porre immediatamente fine a tutte le azioni militari in Siria e di iniziare una propria intensa attività diplomatica per terminare il conflitto nella regione. Ci appelliamo ai nostri membri e a tutti quelli che vogliono la fine delle guerre USA di contattare il Presidente e il Congress, di fare incontri e colloqui con la gente sui mezzi pacifici per concludere la guerra in Siria e uscire per strada per rendere visibile la nostra resistenza alla guerra.

Chiamate la Casa Bianca al 202-456-1111 e i vostri senatori e rappresentanti parlamentari al 202-224-3121 dicendo loro che l’azione militare aumenta solamente i pericoli e intensifica la catastrofe umanitaria nella regione.

Veterans For Peace piange la morte degli uccisi nel recente attacco chimico e le centinaia di migliaia di vite immolate negli ultimi sei anni di questo conflitto.

Gli effetti fisici e il tipo di morte inferta da un attacco chimico sono orrendi. Il presidente ha dichiarato “Nessun bambino dovrebbe mai patire tale orrore”. Ma è la stessa guerra perdurante che è orrenda con molti altri bambini che muoiono per innumerevoli attacchi di tutte le forze coinvolte, per malattia ed altre crisi collegate alla guerra. La follia di questa guerra multilaterale deve cessare. Esigiamo che il governo Trump cessi tutte le operazioni militari in Siria e smetta di inondare la regione con vendite di armi.

Gli Stati Uniti non sono innocenti per la morte di oltre 400.000 persone in Siria e nella regione circostante fin dal 2011. Per più di due decenni gli USA sono stati il più potente fattore destabilizzante nella regione. Negli ultimi anni gli USA sostiene e svolge operazioni militari entro i confini siriani con effetti devastanti, compreso il bombardamento e l’uccisione di civili. Inoltre, l’invasione dell’Iraq a guida USA nel 1991, le no-fly zones dirette da forze USA, la guerra in Afghanistan e la seconda invasione dell’Iraq costituiscono ventisei anni di continue operazioni militari USA. Gli effetti cumulativi della belligeranza USA, le decisioni prese nell’ambito dell’ occupazione dell’Iraq e il conseguente sorgere dell’ISIS sono i fattori più impattanti nel creare la crisi dei profughi e la destabilizzazione regionale cui si riferisce il presidente nella sua dichiarazione.

Dovrebbe essere chiaro dopo più d’una generazione di guerra che altra guerra e violenza come constatato negli attacchi della notte scorsa non porteranno la fine degli eccidi e della sofferenza. Non ci sono effetti positivi derivanti dal coinvolgimento USA in Siria che anzi contribuisce solo alla morte e distruzione del popolo siriano. Chiediamo al Presidente di smettere di accendere tensioni in patria e nel mondo. La “pace e l’armonia” che auspica non possono prevalere attraverso i cicli di violenza.

VFP ha saputo che ci sono varie proteste nel paese oggi e domani. Abbiamo compilato quest’elenco, al meglio della nostra capacità.


* ”illegale” per la propria legge, che richiede un’autorizzazione preventiva per un tale impegno militare (non relativo ad immediata auto-difesa). Nelle mie numerose verifiche non ho notato riferimenti al (comune) diritto internazionale – NdT


Veterans for Peace, Fri Apr 7 2017
Titolo originale: Veterans For Peace Condemns U.S. Actions In Syria

Traduzione di Miki Lanza per il Centro Studi Sereno Regis


 

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