Nostalgia antispreco (e antispecie)


pomdori-verdi-fritti-locandinaNostalgia

È quella per un film bellissimo, Pomodori verdi fritti alla fermata del treno:, tratto dal libro di Fannie Flag Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop: vi si narra la storia di un’amicizia al femminile con una delle più toccanti scene sulla morte realizzata cinematograficamente. La nostalgia è per un luogo che non c’è più, per le persone che non ci sono più, per i modi che non ci sono più.

Antispreco

Così come la protagonista del film (una straordinaria Katy Bates) trasporta nel suo presente l’altra protagonista della storia passata (Jessica Tandy), anch’io porto nel mio presente, ad ogni autunno, un po’ di quel film che tanto mi è piaciuto. In questo periodo dell’anno restano sulle piante di pomodori molti frutti verdi, che non riusciranno più a maturare. In questo periodo dell’anno molti agricoltori tolgono le piante di pomodori dalla terra, perché hanno finito il loro lavoro (buttando via molti pomodori verdi!). In questo periodo si trovano a vendere alcuni – pochi – pomodori verdi, per chi li trasforma in marmellata, per esempio.

Io invece sono andata a cercare la ricetta originale dei Pomodori verdi fritti, proprio quella che c’è nel libro da cui è tratto il film. E ogni autunno li cucino, se riesco invito qualcuno a mangiarli, altrimenti li gusto da sola, nutrendo, oltre al mio corpo, la grande passione che ho per il cinema (e per il non-spreco):

Ingredienti

1 pomodoro verde medio per persona

sale, pepe

farina

grasso di pancetta

Affettare il pomodoro per ottenere delle fette di mezzo centimetro di spessore, condire con sale e pepe e ripassare entrambi i lati con la farina. In una padella riscaldare abbastanza grasso di pancetta da coprire il fondo e friggere i pomodori finché non si sono rosolati da entrambi i lati.

Antispecie

Non contenta, ho trasformato la ricetta a mio modo, usando l’olio extra-vergine di oliva per friggere, la farina di ceci per impanare, l’acqua ghiacciata per fare la pastella croccante: 3-4 cucchiai di farina di ceci, a cui amalgamare – mescolando con una frusta – dell’acqua ghiacciata, finché la pastella non sia della consistenza giusta, e lasciar riposare per almeno mezz’ora; passare la fetta di pomodoro nella pastella e poi ancora nella farina e friggere come sopra. I maiali ringraziano.

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