Il ricordo di Nanni, pace negativa e pace positiva | Fredo Olivero


Il cammino del dialogo tra verità e nonviolenza. 17-10-2016,  Giardini Cavour, ore 16.00.


olivero_dogliotti_bianco-copiaE’ sempre difficile dire cose non banali, in modo corretto.

Sono uomo di chiesa, ma “laico” in senso positivo.

Se vogliamo vivere in pace dobbiamo avere il coraggio di esaminare a fondo quanto oggi viviamo direttamene e quanto ci viene raccontato come vero.

In un mondo che vive di guerra, che la esporta (non se la fa in casa finchè può), gli informatori sono aggregati a questo carro e l’informazione di massa è superficiale, non ci aiuta a leggere in profondità gli avvenimenti.

Quali informatori oggi hanno il coraggio di dire che le nostre missioni di pace in Iraq, in Libia, in Afganistan,in Yemen sono sostegno camuffato alla guerra? Che i paesi produttori di armi,Italia compresa, triplicano i guadagni?

Per dire che hanno il cuore tenero ci parlano di “bambini che muoiono” e la pubblicità a curarli è quasi la prima pubblicità: ci dicono anche quanto ci costa al mese!

Nanni ci diceva che ci sono due aspetti della pace: negativo (ridurre le sofferenze e la distruzione ambientale) e positivo (per aumentare il benessere degli esseri umani e dell’ambiente).

Nostro compito rafforzare gli aspetti positivi per tutti, anche per chi fugge dalle “nostre guerre”, dalle nostre armi. Accoglienza e pace, talora, si equivalgono, dare notizia anche a chi non ha voce è importante.

E qui vorrei aggiungere una riflessione sulle religioni, partendo dalla mia.

Finchè continueremo a dirci che “solo la mia religione è vera non potremo difendere parità di diritti.

Solo quando diremo che “tutte le religioni sono vere” potremo convivere in pace.

Facciamo attenzione: non solo l’ISIS è integralista, anche molti nostri atteggiamenti.

Dio è grande, non si lascia afferrare da un solo popolo, perché non può percorrere tutte le strade, non può comprenderlo totalmente.

Quando partiamo dalle nostre diversità, le ricchezze dei nostri popoli,delle nostre fedi, allora insieme (solo insieme) conosceremo “Dio” che è nome comune a tutti, ma diverso. Se ce ne appropriamo dicendo che solo la mia religione è vera, diventa poca cosa.

Per questo vi sono molti popoli in una razza umana sola.

Ora vi è un passo avanti da fare :andare oltre le religioni del libro verso la spiritualità globale, mondiale. Questo è il messaggio che Nanni ci lascia: siamo laici e umani.

Il cammino insieme esprime questa volontà condivisa: andiamo insieme in pace, costruendola, cercandola, comunicandola.

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