Nel frattempo, in giro per il mondo | Johan Galtung


Auschwitz, 29 Luglio: Papa Francesco che prega e chiede a Dio la grazia per piangere (INYT, 30-31 Luglio) è stato molto, molto toccante. E così diverso dallo spettacolo che Obama ha provato ad allestire a Hiroshima.

Istanbul

Turchia, un giorno qualunque, “il colpo di stato fallito” – “ma la storia insegna che non passerà molto tempo prima che un altro riesca” (Robert Fisk, ‘Turkey’s coup may have failed – but history shows it won’t be long before another one succeeds’ 16 Luglio 2016); “Su una cosa i Turchi concordano: gli US sono implicati nel colpo di stato fallito” (INYT, 3 Agosto 2016). Per Washington, l’Islam e la democrazia non vanno molto d’accordo; i Musulmani hanno eletto Morsi in Egitto e Erdogan in Turchia. Seguì il colpo di stato di Al-Sisi e ne venne una maggiore credibilità. Ma in Turchia è stato davvero un colpo di stato fallito? O potrebbe essere stata una parte delle forze armate a dare a Erdogan il pretesto che lui stesso voleva per “ripulire” la Turchia? Avrebbero potuto abbattere l’aereo di Erdogan ma non lo fecero. Beh, in quel caso ci saremmo aspettati che i generali e gli ammiragli che decisero l’operazione venissero giustificati. Sarà il tempo a dire, e abbastanza presto.

Haltiatunturi, una montagna di 1.365 metri, con il confine tra la piatta Finlandia e la montagnosa Norvegia che passa poco al di sotto della sommità. Il geofisico Björn Geirr Harsson ha proposto che la Norvegia ceda alla Finlandia 0,01 Km2 [1 ettaro] per consentirle di includere la vetta nei propri confini, come “simbolo del 100° anniversario dello stato – dichiarazione di indipendenza della Finlandia dalla Russia bolscevica il 6 Dic. 1917” (INYT 30-31 Luglio 2016). Entusiasmo in entrambi i paesi, il primo ministro norvegese è favorevole ma non ha ancora preso una decisione. Un primo caso?

Russia – Cina: “Le terre della Russia, prive di agricoltori locali, tentano gli agricoltori cinesi” (INYT 2 Ago 2016). Grandi numeri di acri, potenzialmente grandi numeri di agricoltori cinesi. La terra è la “Regione Autonoma Ebraica”, che si trova al di là del fiume Amur per chi viene dalla Cina, dove vivono soltanto due famiglie ebree, essendosi le altre trasferite in Israele-USA. Quella terra fu usata dai kolkhoz per un agricoltura collettiva e inefficiente, e pare che ai Russi non piaccia il lavoro agricolo. “La grande maggioranza dei 300 milioni di contadini cinesi possiede a malapena due acri”[0,8 ettari]; in questa terra “vuota di persone” essi possono ricevere 80 acri. Ma questa politica cinese di Putin di assegnazione delle terre viene duramente contestata nella Russia occidentale.

I Contadini Africani Possono Alimentare il Mondo: Baher Kamal, 8 Ago 2016. L’Africa possiede i 2/3 “delle terre arabili incolte esistenti al mondo, il 10% delle risorse rinnovabili di acqua dolce, e ha registrato un aumento del 160% della produzione agricola negli ultimi 30 anni.” Tuttavia questa situazione è ostacolata dalla caotica struttura statale: soltanto 13 /su 55 stati / “offrono agli africani l’ingresso senza visto o con visto all’arrivo nel paese”. Carlos Lopes, dirigente della Commissione Economica delle NU per l’Africa: “L’economia rappresenta la chiave per una Trasformazione Africana. La Cina ha i presupposti per aiutare a raggiungere il necessario cambiamento strutturale ma i leader del continente africano devono essere abili nel gestirlo” (China Daily 6-12 Marzo 2016).

Elezioni US: i candidati hanno enormi problemi. Hillary è accusata di falsa testimonianza, un reato grave, per avere mentito sotto giuramento nel corso dell’udienza presso il Congresso US sull’uso, quale Segretario di Stato in carica, dell’account del proprio computer privato; Trump continua a offendere un gruppo dopo l’altro, sparandosi nel piede e mostrando il suo carattere scorbutico. La mancanza di attenzione al contesto e alle conseguenze delle sue molte parole sa di autismo, quando ciancia dalla sua bolla di vetro. Un caso psichiatrico? Nella scelta tra un criminale e un pazzoide, dal sistema US dei delegati potrebbero scaturire due nuovi candidati. Ma il sistema potrebbe anche decidere che “nessun ragionevole comitato aprirebbe un caso”, oppure mettere tutto a tacere sotto qualche formalismo. E darsi da fare ancora più disperatamente per addomesticare Trump. Può finire 60-40 per Hillary. In qualsiasi modo vada, non sembra una buona scelta per la democrazia US. Appello per una “presa temporanea del controllo”?

L’Aia: “Il Tribunale Criminale Internazionale per la vecchia Yugoslavia all’Aia (ICTY) ha stabilito che il defunto presidente serbo Slobodan Milosevic non prese parte a una “operazione criminale” per perseguire Bosniaci e Croati nel corso della guerra in Bosnia nel 1992-95” (Andy Wilcoxson, L’Assoluzione di Milosevic: il Sorprendente Pronunciamento del ICTY 1 Ago 2016). Milosevic fu demonizzato dall’Occidente, come oggi Putin, per giustificare l’intervento militare. Così infine il ICTY può aver compreso che c’erano Partigiani titoisti e Cetnici serbi monarchici. Il conflitto fu trilaterale, non bilaterale.

Washington, DC: La Rand Corporation ha “Pensato a fondo l’inimmaginabile” – Guerra con la Cina – in quanto “una crisi mal gestita può innescare le ostilità”. Conclusione cruciale: “Poiché il potenziale cinese nelle strategie di interdizione di area e di accesso sta crescendo, gli Stati Uniti non possono più essere certi di una vittoria decisiva”. Meglio fare la guerra adesso piuttosto che dopo? Oppure concordare di combattere delle contro-forze – questione di armi –, anzichè dei contro-valori – questione di città? Michael Klare in “Inciampare in una guerra” (The Nation, 21 Mar 2016) ci mette al corrente della situazione nel triangolo USA-Russia-Cina ma, al pari della Rand Corporation, non propone alcuna soluzione ai conflitti latenti. E il Programma Democratico è più liberale, e più aggressivo, che mai.

Nazioni Unite: al “Congresso sulla Decolonizzazione”, a riguardo dell’occupazione marocchina della ex-colonia spagnola del Sahara Occidentale, Stephen Zunes attesta: “Accettare il piano che prevede l’autonomia del Marocco significherebbe approvare apertamente l’espansione del territorio di una nazione con l’utilizzo delle forze armate e rifiutare il diritto di autodeterminazione a un territorio ufficialmente riconosciuto ma senza un auto-governo – creando un precedente molto pericoloso e destabilizzante”. Il Marocco è sostenuto dalla Francia e dagli USA, che hanno potere di veto, e Zunes esorta la società civile a fare pressione su entrambi con metodi nonviolenti.

Nazioni Unite: Kevin Rudd “Dieci idee per riformare le Nazioni Unite prima che sia troppo tardi” (The Guardian 11 Ago 2016): “- una cultura e una struttura istituzionale del XX secolo. E la diffusa preoccupazione da parte di coloro che sono interessati al futuro dell’organizzazione è che, se non riescono ad adeguarsi, le NU sono probabilmente destinate a scivolare lentamente nel paese delle ombre”.

Timbuktu, Mali: Esiste un “Comitato di Crisi di Timbuktu” che, a seguito dell’acquisizione islamica del controllo della società, esercita opera di mediazione tra la popolazione civile e i jihadisti e salvaguarda i tesori artistici. Forse meglio che bombardare?

Ginevra (su Der Spiegel 16/2016): Il famoso vignettista Patrick Chapatte afferma che le cattive notizie gli danno piacere. Semplicemente perché sono più facili da disegnare che le notizie buone”. Bene, perché non inventarsi qualcosa di nuovo?– ce n’è bisogno.

E intanto questa mescolanza di buono e cattivo. Come nel mondo reale.


Nº 443 | Johan Galtung, 22 Aug 2016 – TRANSCEND Media Service
Titolo originale: Meanwhile, Around the World
Traduzione di Franco Lovisolo per il Centro Studi Sereno Regis

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