Francesco d’Assisi. Padre Ernesto Balducci e la profezia della testimonianza | Recensione di Cinzia Picchioni


cop_Francesco d’Assisi. Padre Ernesto Balducci e la profezia della testimonianzaFrancesco d’Assisi. Padre Ernesto Balducci e la profezia della testimonianza, Edizioni Polistampa, Firenze 2015; © Fondazione Ernesto Balducci Onlus, Fiesole 2015, pp. 120, 24,00, grande formato, catalogo a colori

È una specie di catalogo, ma anche libro, e anche testimonianza… e arte!

Per questo è una recensione che potrebbe trovare posto anche nella rubrica «Arte e Nonviolenza».

Tutto nasce dal saggio di Ernesto Balducci uscito nel 1989 e dedicato a Francesco d’Assisi: «[…] in assoluto il volume di gran lunga più letto ed apprezzato tra quelli pubblicati dal Padre scolopio […]. Una riflessione condotta naturalmente nell’ambito della lezione di Padre Balducci, ispirata a quell’ecumenismo creaturale che tanto ricorda la testimonianza ed il messaggio di Francesco d’Assisi», dalla Presentazione, di Andrea Cecconi, p. 7.

Quel libro è stato successivamente ristampato più volte, e l’ultima – nel 2014 – ha avuto l’Introduzione del teologo Vito Mancuso.

Nel libro che presentiamo si trovano dunque alcune riflessioni sul saggio citato, e poi molte immagini di opere d’arte (con le biografie degli autori) che hanno per tema “Francesco d’Assisi”: dipinto, scolpito, xilografato; ma non solo: quadri, dipinti, opere scultoree di tema “francescano”, come la natura, o il lupo… non perdetevi il Convivio, sorta di «Ultima cena» come quella vinciana, ma al tavolo siedono Gandhi vicino a Teresa di Calcutta, Don Milani e altri/e (p. 111):

La personalità di Balducci ha segnato profondamente il nostro tempo, lasciando un segno ancor oggi tangibile in tanti aspetti, tra cui l’arte. […] Giusta e autorevole ci pare, allora, la mostra organizzata dalla Fondazione Balducci, che […] ha ideato un percorso artistico e documentale, che tocca le corde di tutti noi”, p. 8.

Eccoci così arrivati alla parte «catalogo» del volume presentato questa settimana: in effetti c’è stata una mostra, a Palazzo Panciatichi, sede del Consiglio Regionale della Toscana, con una sezione documentale che ripercorreva proprio gli aspetti e i legami tra le due figure – Francesco d’Assisi e Balducci – e un gruppo di importanti artisti del Novecento italiano (Quinto Martini, Mario Romoli, Ardengo Soffici e altri) e contemporanei (Marco Arman, Giuseppe Lauria, Nicola Spezzano-Gabriele Luciani-Melissa Titzolis – autori/autrice del Convivio sopracitato – e altri).

La Fondazione Balducci ha organizzato tutto questo (mostra, interventi, catalogo, sezione documentale) per partecipare alla riflessione sul tema che è stato al centro del v Convegno Ecclesiale Nazionale, tenutosi a Firenze dal 9 al 13 novembre 2015, intitolato In Gesù Cristo. Il nuovo Umanesimo. Ecco che la Fondazione ha portato un contributo «[…] a partire dall’esperienza di Francesco d’Assisi che Balducci attualizzò nel suo saggio, nel tentativo di definire un nuovo volto della chiesa e della società a fronte delle sfide del terzo millennio», p. 13. E l’ha fatto organizzando, a Palazzo Vecchio, la Lectio magistralis, affidata al Priore della Comunità di Bose, Enzo Bianchi; poi c’è stato il momento – di carattere espositivo e documentario – a Palazzo Medici e a Palazzo Panciatichi, dal 27 novembre al 27 dicembre 2015, di cui nel volume ci sono tutte le foto delle opere esposte.

Questo volume dunque è un po’ come se fosse gli «atti» degli eventi svoltisi in quel periodo in Toscana, e «vuol rappresentare un ulteriore momento di riflessione, mediata attraverso il linguaggio artistico […]».

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