Balcon-e cucina…


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…perché l’idea riguarda il balcone e la cucina, in collaborazione.

Trattasi delle piante e dell’acqua. Nel mio caso entro in cucina direttamente dal balcone, che è a un tempo anche pianerottolo. Quindi è comodo per fare ciò che sto per dire, e che ben si adatta a uno stile di vita «volontarimente semplice» (oltre ad avere ricadute sulla bolletta dell’acqua, riducendone i costi).

Estate tempo di insalate? Auspico che compriate l’insalata a un banchetto (contadino e/o biologico-biodinamico) al mercato, e che perciò dobbiate lavarla prima di mangiarla. Il modo migliore per lavare l’insalata, si sa, è metterla a bagno – non a lungo – in un catino pieno d’acqua (e non lavarla sotto l’acqua corrente, foglia per foglia, sprecando ettolitri d’acqua e molti minuti di tempo). Ecco, col sistema-catino, la prima collaborazione balcon-e cucina: tolgo l’insalata dall’acqua, prendo il catino, vado in balcone e lo svuoto nell’innaffiatoio (o, se fosse pieno, direttamente nella terra – o nel sottovaso – di una pianta).

Estate tempo di pasta fredda? Meglio cuocerla in acqua non salata (e condirla dopo, come si fa con l’insalata di riso), così potremo usare l’acqua di cottura, dopo averla fatta raffreddare, per bagnare le piante (e dar loro anche un po’ di «sostanza»).

Laviamo i piatti? Se, come me, non usate il detersivo, ecco che basterà tenere una bacinella sotto l’acqua che scorre per sciacquare le posate, i bicchieri, i piatti e le pentole per recuperarla e bagnarci le piante (con qualche piccolo resto di insalata, di riso, di pomodori… così avrete la sorpresa – come è capitato a me – di veder nascere una pianta di pomodoro nel vaso dell’ortensia!).

Tutto ciò che è «acqua» (purché non salata, purché non «inquinata» da detersivi vari, purché non calda) può servire per innaffiare le piante sul balcone. Oltretutto – come sappiamo – le piante amano l’acqua «riposata», cioè non presa direttamente dal rubinetto e subito messa nei vasi. Il cambio di pensiero? Immaginare di avere, al posto del lavandino di cucina, un grande innaffiatoio, dove far finire tutta l’acqua che usiamo, invece che buttarla nello scarico. L’acqua sarà utile almeno due volte, consumeremo meno acqua, faremo bene alle piante nutrendole con acqua «riposata». Poi, certo, capiterà che avremo finito di bagnare tutte le piante del nostro balcone e useremo ancora dell’acqua che andrà giù per il tubo, ma come sempre non è che «siccome non posso far tutto non faccio niente», vero?

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