Liste e altre ingiustiste… scusate, ingiustizie


Vado-a-vivere-da-solo-Calà


Quando una coppia si sposa, e deve «metter su casa», come si dice, gli amici e i parenti la aiutano. E una delle tradizioni è la «lista-nozze»: i neo-sposi (quando sono ancora fidanzati) stilano un elenco di oggetti per la casa andando a sceglierli di persona in uno o più negozi. Così chi voglia fare un regalo si reca nel negozio dove è depositata la lista e sceglie quello che preferisce (o quello che costa un prezzo accessibile). Questa è una buona idea, evita che gli sposi si ritrovino con 4 frullatori e nemmeno uno scolapasta… per dire!

Ma se non ti sposi? Se vai a convivere? Se decidi di andare a vivere da solo (o da sola)? Allora niente! Nessuno ci pensa che anche chi va a vivere da solo/a avrà bisogno di organizzare la sua casa, con gli oggetti, gli utensili, i casalinghi che servono a tutti. Se vai a vivere da solo puoi contare solo sulla generosità di amici e parenti che magari ti faranno un regalo, ma «di testa loro»; e allora capiterà che l’amico appassionato di vini ti regali un apribottiglie che tu hai già, o il decanter che non saprai dove mettere perché abiti in un monolocale!

Così io, che ho un figlio 25enne che è andato a vivere da solo, propongo l’istituzione ufficiale di una lista «vadoaviveredasolo», ma con qualcosa in più rispetto alla classica «lista-nozze»:

propongo che la lista si crei in corso d’opera, a mano a mano che uno – vivendo nella nuova casa – si accorga di che cosa ha bisogno; poi, una volta stilata la lista, la distribuisca tra amici e parenti che, invece di andare in un negozio, guarderanno nei propri cassetti e armadi per scoprire di avere 6 teiere, 4 passini, 3 scolapasta, posate per un reggimento, bicchieri inutilizzati da anni, grolla dell’amicizia (comprata durante una vacanza in Val d’Aosta e mai usata), 3 mestoli e 2 schiumarole eccetera. Allora potrà spuntare dalla lista quello che ha e intende regalare all’amico/a-figlio/a-nipote… Così tutti saranno contenti: chi va a vivere da solo non dovrà spendere troppi soldi (proprio nel momento in cui ne deve spendere già per l’affitto, la cauzione, le utenze e tutto il resto); si creerà – o rafforzerà – una relazione (perché il «nuovo» abitante dovrà recarsi a casa del «donatore» per visionare quello che intende prendere); chi regala si libererà di inutili doppioni; gli oggetti avranno una nuova vita in una nuova casa; non si compreranno oggetti nuovi (facendoli produrre) e l’impronta ecologica della nuova casa (e del relativo inquilino) sarà più bassa!

Che ne dite? Qui dentro c’è solidarietà, condivisione, semplicità volontaria (con la sua domanda fondamentale: «mi serve davvero?» rivolta a tutti i protagonisti di questa nuova «lista-vadoaviveredasolo»).

Una replica a “Liste e altre ingiustiste… scusate, ingiustizie”

  1. … ed ecco la lista «Vadoaviveredasolo»
    Chiodi
    Coltelli
    Posate di legno
    Apriscatole
    Tagliere (piccolo) di legno
    Scovolino per il bagno
    Passino (o colino, che dir si voglia)
    Tostapane (a piastra, ma anche no)
    Tovagliette americane di paglia
    Bricco «per il latte», di metallo
    Bicchieri
    Attrezzi per bricolage
    Piccolo sgabello/i
    Lucchetto
    Cose per pulire (spugne, straccio, scopette…)
    Incensi
    Lampadine
    Scolapasta
    Wok

    Grazieeeeeee!

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