«Fuori le lobby dalla politica», oltre 400 arresti a Washington | Marina Catucci


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Stati uniti. Manifestazioni di disobbedienza civile di Democracy Spring

Più di 400 persone sono state arrestate a Washington lunedì, durante un sit-in tenuto sui gradini del Campidoglio; la protesta era stata organizzata per far sentire le voci dei cittadini contro l’influenza di soldi e lobbying in politica. La manifestazione, chiamata Democracy Spring, ha riunito attivisti provenienti da circa 140 organizzazioni che, durante la settimana precedente, hanno marciato da Philadelphia a Washington dove simili atti di disobbedienza civile sono in programma per tutta la settimana.

Le azioni di Democray Spring si svolgono durante una campagna presidenziale in cui si è parlato molto della riforma dei finanziamenti dei super Pac (Political Action Committee) e il sovvenzionamento tramite finanziamenti occulti. Il Washington Post ha riportato che, fino alla fine del mese di gennaio, ben 680 aziende ha dato quasi 68 milioni di dollari ai Super Pac e questa cifra non include gli importi (incalcolabili) di contributi tramite finanziamenti occulti ad altri gruppi che non vengono divulgati dal donatore né dal destinatario. Le istanze dei manifestanti sono chiare e ciò che chiedono non è un generico «ora basta» ma che il congresso «intraprenda azioni immediate» per creare un sistema di finanziamento pubblico e trasparente per le elezioni federali, e un emendamento costituzionale per ribaltare la controversa sentenza della Corte suprema (ottenuta con un risultato di 5 a 4), la Citizens United vs Federal Election Commission 2009, che ha revocato le restrizioni riguardanti il finanziamenti politici provenienti dalle aziende.

La coalizione di associazioni che sta protestando a Washington vuole un «congresso di coscienza» per approvare una legge che limiti il denaro riservato ai grandi donatori, dando più peso ai piccoli donatori in modo da ripristinare i poteri ed i valori del Voting Rights Act. Direttore della campagna di Democracy Spring e co-fondatore di 99Rise, il gruppo che ha indetto questa protesta, è Kai Newkirk, uno degli arrestati ieri durante il sit-in al Campidoglio. Newkirk è conosciuto nell’ambiente dell’antagonismo militante americano; da due anni è portavoce di una campagna per limitare e rendere trasparenti i flussi di denaro in politica, nel 2014 ha interrotto l’udienza della Corte suprema per opporsi alla sentenza che stava revocando le restrizioni riguardanti i grandi donatori.

«Stiamo inviando un messaggio rivolto a tutti in questo paese – ha detto dopo il rilascio – l’America ha bisogno di un governo che rappresenti tutti, è la nostra casa ed è arrivato il momento di riprendercela». Sono previste manifestazioni di disobbedienza civile fino al 18 aprile e chi vi partecipa sa che verrà arrestato: questo fa parte della protesta, con la consapevolezza che risale agli anni ’60 per cui a fare la notizia sono gli arresti, fa parte delle modalità di protesta e dissenso. Fra gli organizzatori c’è Adam Green, co fondatore del Pccc, Progressive Change Campaign Committee e dell’associazione consumatori americana. Green, ad inizio 2000 era il candidato designato a succedere a Giuliani come sindaco di New York. «Oggi mi unisco ad altri nelle azioni di disobbedienza civile non violenta, per mettere a fuoco temi fondamentali per la democrazia. Il pubblico ha bisogno di politici che comincino ad agire da ora». La settimana si preannuncia difficile per la polizia di Washington e queste azioni si inseriscono nel dibattito delle primarie.

Sanders, con una campagna elettorale finanziata da donazioni di 27 dollari in media (al contrario di Hillary completamente inserita nel sistema contro il quale manifesta Democracy Spring) ha denunciato la perversione del sistema che foraggia la politica e la incatena a un tornaconto politico in cambio dell’erogazione economica avvenuta nelle campagne elettorali.


il manifesto, 13.4.2016

Una replica a “«Fuori le lobby dalla politica», oltre 400 arresti a Washington | Marina Catucci”

  1. Sanders forse non vincerà ma ha dimostrato che il cambiamento è possibile (non certo…) Peccato : avevo letto distrattamente i titoli e sulle prime mi era parso che in America avessero arrestato 400 lobbisti….sarà per la prossima volta!

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