Pillola BIO-raria


Se leggete le Pillole da un po’ sapete che mi piacciono le parole, mi piace giocarci e mi piace creare fin dal titolo “kalambour” o anagrammi; e anche questa volta non ho resistito.

tariffa-bioraria_o_dmao-680x365La parola “bioraria” può leggersi come bi-oraria (cioè “di 2 ore”) oppure come “bio-raria” (cioè “con tempi biologici”); sto parlando della tariffa elettrica, sapete no? L’energia elettrica ci costa di più – in bolletta – in certe ore del giorno e di meno in altre. Personalmente ho memorizzato le ore importanti: le 8 del mattino e le 19. Cerco di usare il meno possibile l’elettricità dalle 8 alle 19. Poi, siccome il sabato e la domenica l’elettricità costa meno per tutto il giorno, concentro in quei due giorni lo stiro (se ho roba da stirare) e il lavaggio in lavatrice.

Dopo la premessa ecco la spiegazione del titolo di questa Pillola: ahimè ho un boiler elettrico in bagno e riscaldamento elettrico in tutta la casa – che per fortuna è piccola (sì, lo so, non si dovrebbe, ma questa situazione me la sono trovata, e non ho assolutamente il denaro per caldaia-termosifoni-lavori murari-manodopera che permetterebbero l’uso del gas (e credo che ci siano anche dei divieti per via dello spazio).

Volendo rispettare la tariffa bi-oraria, accendo il boiler solo di notte (una sì e una no): in effetti l’acqua calda serve davvero solo al mattino, quando ci si lava per andare incontro al nuovo giorno con energie rinnovate. Ed ecco che la tariffa bi-oraria diventa anche bio-oraria, perché ci insegna a rispettare dei ritmi fisiologici: alzarsi, lavarsi, scaldarsi entro le 8. Così ho un timer che accende il riscaldamento in bagno alle 6 e lo spegne alle 8. Perciò sveglia presto, e di conseguenza a letto presto la sera, e di conseguenza cena presto la sera, e di conseguenza buona colazione la mattina, e di conseguenza molte più ore diurne di fronte a me. Come fa la natura? Tutto si sveglia presto di mattina e quando non c’è più luce tutto si ferma (poi sì, certo ci sono gli animali e i fiori notturni, ma quella è un’altra storia).

Non solo: l’acqua nel boiler si scalda durante la notte, e non la uso certo tutta per lavarmi; così, per non sprecare l’acqua rimasta, che si raffredderebbe senza servire a nulla, prima di uscire lavo i piatti del giorno precedente – lasciati apposta la sera prima.

Dunque 3 vantaggi provenienti dalla tariffa bi-oraria: risparmio di soldi, ordine biologico, disciplina della giornata.

Sarà che faccio l’insegnante di yoga – che è una disciplina spirituale –? Sarà che “il mattino ha l’oro in bocca”? Sarà che l’energia elettrica produce Co2? Sarà che dimostrando di avere meno bisogno di elettricità possiamo opporci di più e meglio a chi insiste per costruire nuove centrali nucleari? Sarà che l’inquinamento luminoso è un problema (anche e proprio sui bio-ritmi di animali – e noi lo siamo – e piante)? Sarà che il sonno migliore è quello dalle 22 alle 6 (ritmo circadiano scientificamente provato)?

“Esporre il nostro organismo a fonti di luce artificiale quando la natura ha invece deciso di “spegnere la luce”, attiva nel nostro corpo processi biologici nei tempi sbagliati […] E non credere che sia lo stesso andare a dormire all’una di notte per svegliarsi alle 9! Il nostro corpo è stato impostato per seguire i cicli della natura”, www.manifatturafalomo.it 

 

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