Tav No Tav. Le ragioni di una scelta | Recensione di Maria Teresa Mana


cop_Luca Mercalli, Luca Giunti, Tav No Tav. Le ragioni di una sceltaLuca Mercalli, Luca Giunti, Tav No Tav. Le ragioni di una scelta, Scienza Express, Trieste 2015, pp. 136, € 14,00

Perché questo libro? È Luca Mercalli a citare una affermazione di approccio fondamentale di George Braque: «contentiamoci di fare riflettere non tentiamo di convincere» (p. 16). Per questo motivo gli autori (Luca Mercalli e Luca Giunti ) «hanno voluto sintetizzare le considerazioni tecniche e scientifiche su un’opera molto controversa […] la nuova linea ferroviaria Torino-Lione (NLTL_TAV) dialogando con un gruppo di esperti in varie discipline […] per metterle a disposizione di chiunque voglia formarsi un opinione consapevole al di là di slogan o semplificazioni eccessive» (p. 5).TAV

Nel capitolo 2 a p. 18 Mercalli risponde alle questioni poste nell’Introduzione raccogliendo in paragrafi una nutrita quantità di dati a sostegno delle motivazioni che scoraggiano la costruzione della nuova linea ferroviaria dal punto di vita trasportistico, economico, energetico ecc.

Per esempio alla voce 1. «BILANCIO TRASPORTISTICO PERDENTE» dice: «occorrerebbe motivare la necessità di una nuova linea dal momento che ce n’è già una sullo stesso percorso sottoutilizzata». A sostegno di questa tesi interviene a p. 19 Angelo Tartaglia (professore di Fisica al Politecnico di Torino, ricercatore) che demolisce il modello economico della crescita infinita «[…] L’Unione Europea, povera di risorse minerarie ed energetiche, conscia dei limiti fisici alla propria espansione economica riconosce la necessità di passare da un’economia lineare (miniera-discarica) a una economia circolare (uso-riuso-riciclo) percorrendo la via della massima efficienza energetica e dell’uso razionale delle materie prime».

Un altro importante approccio fondamentale che viene sviluppato riguarda l’inquinamento ambientale. Luca Mercalli contesta in maniera documentata il luogo comune che il treno inquini meno del trasporto su gomma (p. 22, paragrago 2). Gli argomenti citati vengono ripresi e approfonditi nel dialogo con gli esperti e nei grafici che ne illustrano e sostengono le argomentazioni. Il punto fondamentale è che a una protesta di oltre 20 anni fondata su assunti tecnici e non su una generica sindrome (non nel mio giardino) bisogna fornire prima di tutto risposte tecniche per decidere se l’opera è necessaria oppure no (pp. 27-28).

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