Mediterranean Hope. La notte dei viaggi | Alessandro Ciquera


mh_01Sono tante le emozioni nell’aria fresca di questa notte. Una notte che rimarrà scritta nel tempo, come le ore in cui la solidarietà umana ha superato i confini creati dagli stati nazione europei. Le genti che popolano questo continente lottano ogni giorno per dimostrare di essere migliori di chi le governa. Di avere la forza di andare oltre.

Questa notte viaggeranno verso Roma i primi 93 siriani del corridoio umanitario creato negli ultimi mesi: sarà una notte piena di sogni e di paure, di ricordi e di ansie, una notte terribile e meravigliosa al tempo stesso. Non ci sono parole adeguate per descrivere i sentimenti di queste famiglie in fuga dalla follia della guerra, e i sentimenti delle famiglie italiane che si sono preparate ad accoglierle.

In questa notte non esistono siriani e italiani: esistono solo esseri umani, in cammino gli uno verso gli altri. In attesa che su tutti sorga il sole, che asciughi le lacrime dei giorni passati. La strada è aperta,  nessuno potrà fare finta che non sia successo niente. Esistono delle alternative sicure ai viaggi della morte sui barconi, la storia può essere invertita se si trova il coraggio di osare.

Viviamo in un continente che ha fatto della guerra il suo investimento migliore, che commercia e scrive trattati economici con paesi governati da regimi autoritari, che ai diritti e alla dignità oppone l’euro e il dollaro. La strada che questa notte si sta aprendo vuole anche essere un grido di denuncia, che fa tremare le pietre: fermate le guerre non le persone.

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